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SUMMARY:INCONTRIAMO IL JAZZ - Tutti quanti voglion fare jazz
DESCRIPTION:Lezione concerto rivolta agli studenti delle scuole primarie \nL’incontro propone agli alunni delle scuole primarie i concetti base dell’improvvisazione jazz attraverso la vocalità e il ritmo. Sul palco il coro gospel delle classi quinte della scuola primaria Diaz\, nato all’interno di un laboratorio tenuto nei mesi precedenti dagli esperti del CDpM e diretto da Gabriele Capitanio\, si esibisce accanto a un gruppo di musicisti jazz tra cui spicca il trombettista Emilio Soana\, già prima tromba dell’orchestra della RAI di Milano. \nIl repertorio propone alcuni classici del jazz e del gospel come Amazing Grace\, When the saints go marchin in\, brani del repertorio disneyiano come Crudelia Demon e composizioni di Duke Ellington\, tra cui Come Sunday. I ragazzi e le ragazze sono coinvolti nelle esecuzioni strumentali con alcuni riff melodici eseguiti secondo la tecnica del call and response e alcuni elementi ritmici che si inseriscono nell’arrangiamento strumentale e corale proposto sul palco. Le partiture e gli arrangiamenti\, appositamente realizzati per ensemble scolastici\, vengono distribuiti ai docenti per essere poi utilizzati come materiale didattico in classe. \nIn collaborazione con CDpM EUROPE \nLocandina\n\nCoro Gospel della scuola primaria dell’IC Santa Lucia di Bergamo\ndiretto da Gabriele Capitanio\nEmilio Soana tromba\nClaudio Angeleri pianoforte\nPaola Milzani voce\nGabriele Comeglio sax alto e soprano\nMarco Esposito basso\nMatteo Milesi batteria
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SUMMARY:JAZZ EXHIBITION - Another kind of blue
DESCRIPTION:Bergamo Jazz 2024 dedica al fotografo Fabio Gamba\, scomparso nel 2023\, una mostra il cui titolo prende spunto dal capolavoro di Miles Davis Kind of Blue\, giocando con esso e con il significato dell’aggettivo “blue”\, che per la popolazione di lingua anglofona è anche sinonimo di “triste\, melanconico\, giù di corda”. Per questo i musicisti rappresentati nelle foto non sono immortalati nel pieno della performance artistica\, ma in momenti più intimi\, meditativi\, un po’ melanconici. \nNato a Bergamo\, amante della fotografia e della musica\, oltreché del cinema\, particolarmente impressionato dalla geometrica solitudine che traspare dai quadri di Edward Hopper\, Fabio Gamba adorava il bianco che fa da sfondo ai ritratti di Richard Avedon. Socio di Phocus Agency (Agenzia di fotografi di spettacolo) e membro di AFIJ (Associazione Fotografi Italiani di Jazz)\, ha esposto le sue foto in mostre personali e collettive\, documentando fotograficamente diverse edizioni di Bergamo Jazz Festival. Da anni attivo sostenitore e volontario della LIPU Sezione di Bergamo\, ha testimoniato la sua passione per la vita delle cicogne con immagini di grande intensità emotiva. \nLa mostra sarà visitabile dal pubblico nei seguenti giorni e orari:\nMartedì 19 marzo 2024\, ore 18.00-19.00\nMercoledì 20 e Giovedì 21 marzo 2024\, ore 15.00-19.00\nVenerdì 22\, Sabato 23 e Domenica 24 marzo 2024\, ore 15.00-20.30 \nLa mostra è realizzata grazie al sostegno di IMETEC\nIn collaborazione con Fondazione Teatro Donizetti\, SLOU – Estensioni Jazz Club Diffuso\, Associazione Culturale Rest-Art e Novara Jazz\, LIPU – Bergamo\, Phocus Agency\, AFIJ\, Stampe FotoQuaranta – Nembro \nLocandina\n\ndi Fabio Gamba
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SUMMARY:INCONTRIAMO IL JAZZ - Jazz: Musica del mondo
DESCRIPTION:Lezioni concerto rivolte agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado \nLe lezioni concerto proposte dal CDpM per Bergamo Jazz 2024 intendono raccontare una storia del jazz che consente di vivere attraverso un’esperienza attiva\, basata sul fare e ascoltare\, le componenti di questa musica\, rimandando avanti e indietro nel tempo e nelle peculiarità caratteristiche di questa stessa musica. La cantabilità strumentale e vocale di Louis Armstrong si collega all’improvvisazione tematica di Wayne Shorter\, così come il call and response di origine africana (presente anche nel canto liturgico responsoriale) si traduce nella forma AABA di So What di Miles Davis nel disco “cult” Kind of Blue. E ancora\, l’incedere pianistico del ragtime evolve\, in forma figurata\, nei ruoli della sezione ritmica del bebop con Thelonious Monk e Bud Powell al pianoforte. Lo stesso blues feeling dei canti urbani africani-americani dell’Ottocento è presente nel Saltarello di Gianluigi Trovesi così come nel blues di Kansas City di Charlie Parker. \nI musicisti coinvolti nelle diverse esecuzioni strumentali con l’ausilio musicologico di Maurizio Franco e con gli esercizi ritmici e melodici proposti dal vivo da Claudio Angeleri agli studenti\, realizzano un percorso didattico che ripercorre la storia del jazz in un modo nuovo e coinvolgente. Gli incontri si avvalgono della consulenza didattica dell’Associazione Nazionale Scuole Jazz e Musiche Audiotattili. \nIn collaborazione con CDpM EUROPE \nLocandina\nClaudio Angeleri pianoforte\nEmilio Soana tromba\nGabriele Comeglio sax alto e clarinetto\nMarco Esposito basso\nMatteo Milesi batteria\nMaurizio Franco musicologo \nEsempi musicali di\nLouis Armstrong\, Benny Goodman\, Scott Joplin\, Miles Davis\, Charlie Parker\, Thelonious Monk\, Dizzy Gillespie\ne composizioni originali di\nClaudio Angeleri
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SUMMARY:Proiezione del film LOVANO SUPREME
DESCRIPTION:Presentato fuori concorso durante l’edizione 2023 del Festival del Cinema di Locarno\, Lovano Supreme è un lungometraggio nel quale il regista Franco Maresco\, che al mondo del jazz ha dedicato in passato altre sue opere\, propone un ritratto personale e artistico di Joe Lovano\, figura preminente del jazz odierno e attuale Direttore Artistico di Bergamo Jazz. Il film alterna materiale d’archivio e interviste con lo stesso protagonista a sequenze girate in occasione di un soggiorno del musicista americano in Sicilia\, terra natale dei nonni sia paterni che materni\, originari di due paesini della provincia di Messina\, Alcara Li Fusi e Cesarò. Nel film viene sottolineato anche il legame con la musica di John Coltrane\, come evidenzia lo stesso titolo rifacendosi al famoso album A Love Supreme. \nIn collaborazione con LAB80 \nLocandina\n\ndi Franco Maresco\ncon la partecipazione di Joe Lovano
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SUMMARY:BERGAMO FILM MEETING inaugura BERGAMO JAZZ
DESCRIPTION:Ore 15.15        Proiezione del film Sait-on Jamais… (Un colpo da due miliardi)\ndi Roger Vadim (Francia\, Italia\, 1957\, 96’)\ncon O.E. Hasse\, Robert Hossein\, Françoise Arnoul\, Christian Marquand\, Franco Fabrizi\nMusiche di John Lewis \nVenezia. Il barone Eric\, il suo segretario Sforzi e l’amante di costui\, Sophie\, sono in trattative per vendere a uno Stato straniero la matrice con la quale hanno fabbricato durante la guerra moneta falsa. Ma la ragazza si innamora di un fotoreporter e manda all’aria tutti i piani. Il film è stato presentato in concorso alla settima edizione del festival del cinema di Berlino. La colonna sonora è stata composta dal pianista statunitense John Lewis ed eseguita insieme al Modern Jazz Quartet\, una delle formazioni più longeve della storia del jazz.\n \nOre 17.30        MASSIMO COLOMBO\n                        Massimo Colombo pianoforte\, live electronics\nSonorizzazione del film Ich möchte kein Mann sein (Non vorrei essere un uomo)\ndi Ernst Lubitsch (1918\, Germania\, 45’)\ncon Ossi Oswalda\, Ferry Sikla\, Margarete Kupfer\, Curt Goetz \nL’esuberante Ossi vive sotto la stretta sorveglianza dello zio e della governante. Quando il primo è costretto a partire\, il suo posto sarà preso da un severissimo tutore. Frustrata dalla situazione Ossi decide di travestirsi da uomo\, sgattaiolare fuori di casa e godersi un po’ di libertà e divertimento.\nLa pellicola\, firmata da un maestro della commedia dalle venature surrealiste come Ernst Lubitsch\, viene sonorizzata dal vivo da Massimo Colombo\, pianista e tastierista di vastissima esperienza\, attivo nel campo del jazz con aperture verso i mondi della musica classica e dell’elettronica\, con alle spalle collaborazioni con Peter Erskine\, Billy Cobham\, Jeff Berlin e altri ancora.\nLa copia del film proviene dal fondo della Friedrich Wilhelm Murnau Stiftung di Wiesbaden. \nIn collaborazione con BERGAMO FILM MEETING \nLocandina\nOre 15.15\nProiezione del film Sait-on Jamais… (Un colpo da due miliardi)\ndi Roger Vadim (Francia\, Italia\, 1957\, 96’)\ncon O.E. Hasse\, Robert Hossein\, Françoise Arnoul\, Christian Marquand\, Franco Fabrizi\nMusiche di John Lewis \n\nOre 17.30\nMASSIMO COLOMBO\nMassimo Colombo pianoforte\, live electronics\nSonorizzazione del film Ich möchte kein Mann sein (Non vorrei essere un uomo)\ndi Ernst Lubitsch (1918\, Germania\, 45’)\ncon Ossi Oswalda\, Ferry Sikla\, Margarete Kupfer\, Curt Goetz
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SUMMARY:ANTEPRIMA IN ACCADEMIA - ROSA BRUNELLO & CAMILLA BATTAGLIA “A Song Has a Thousand Years”
DESCRIPTION:I suoni ancestrali delle origini e le corde intrecciate di diverse tradizioni confluiscono in un repertorio di canzoni ripescate nella memoria di due persone che collaborano nella musica come nella vita. Rosa Brunello e Camilla Battaglia si sono spesso incrociate\, fin dalle loro prime esperienze artistiche\, ma si sono incontrate musicalmente nella primavera del 2017\, a Berlino. Sempre di più si è resa palese la possibilità per entrambe di esplorare insieme senza limiti di genere o direzione e attraverso linguaggi predefiniti. \nPersonalità eclettica\, Rosa Brunello spazia dalle improvvisazioni radicali libere al rock elettrico\, al dub e al mainstream moderno. Ama fondere suoni acustici ed elettronici per sfidare i confini tra i generi e essere all’altezza del suo motto di musica senza confini. Ha sviluppato il suo stile musicale mentre suonava e studiava a Berlino\, Parigi e Amsterdam e ha affinato il suo suono attraverso esibizioni in tutto il mondo. È una viaggiatrice curiosa\, costantemente attratta a deviare dai sentieri battuti. Di recente ha collaborato con la vocalist americana Dee Dee Bridgewater. \nCamilla Battaglia affonda le proprie radici musicali nel linguaggio della musica jazz con il quale è cresciuta musicalmente e che ha espanso negli anni verso diverse contaminazioni. Nel 2010 esce il suo primo disco da vocalist accompagnata dal trio di Renato Sellani e per i successivi due anni si mette alla prova in contest come solista e come leader. La ricerca del linguaggio e l’incontro con realtà diverse l’hanno portata ad imporsi in breve tempo sia come cantante che come compositrice. Attualmente è componente dell’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti. \n\nIn collaborazione con ACCADEMIA CARRARA\n\n\n\nBiglietti acquistabili presso il circuito dell’Accademia Carrara\nCon il biglietto di ingresso al Museo\, sarà possibile assistere al concerto e visitare la collezione permanente e la mostra “Cecco del Caravaggio. L’allievo modello”.\nLa riduzione è valida per gli abbonati di Bergamo Jazz 2023. Non si applica il tariffario ordinario del museo.
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SUMMARY:BERGAMO FILM MEETING inaugura BERGAMO JAZZ
DESCRIPTION:Ore 15.15\nProiezione del film Les Félins (Crisantemi per un delitto) di René Clément\nFrancia 1964\, 97’\, bianco e nero\nMusica Lalo Schifrin\ncon Alain Delon\, Jane Fonda\, Lola Albright\, Sorrel Booke \nOre 17.30\nSIMONE GRAZIANO\nSimone Graziano pianoforte\nSonorizzazione del film L’inferno di Francesco Bertolini\, Giuseppe De Liguoro\, Adolfo Padovan\nItalia 1911\, 65’\, bianco e nero\ncon Salvatore Papa (Dante)\, Arturo Pirovano (Virgilio)\, Giuseppe De Liguoro (Farinata degli Uberti\, Pier della Vigna\, Ugolino della Gherardesca)\, Attilio Motta (Lucifero) \nIl passaggio di testimone tra Bergamo Film Meeting e Bergamo Jazz si rinnova con due appuntamenti\, ad iniziare dalla proiezione di Les Félins (Crisantemi per un delitto\, 1967) di René Clément\, primo film di Jane Fonda in Francia che qui interpreta la bella e ricca americana Melinda. Atmosfere noir\, suspense e un gruppo di attori impeccabili per una pellicola che si avvale delle musiche di Lalo Schifrin\, compositore\, arrangiatore e pianista argentino che ha frequentato anche il mondo del jazz (con Dizzy Gillespie\, Bob Brookmeyer e altri). \nA seguire\, la sonorizzazione da parte del pianista Simone Graziano de L’inferno (1911)\, adattamento della Prima Cantica della Divina Commedia a lungo disponibile solo in copie danneggiate\, inutili o censurate. Il film\, considerato uno dei capolavori del cinema muto\, nel 2016 è stato restituito alla sua edizione originale da un lungo lavoro di restauro curato dalla Cineteca di Bologna. \nSimone Graziano è uno dei nomi più in vista e musicalmente interessanti dell’attuale panorama jazzistico italiano. Grazie ai numerosi progetti di cui è ideatore\, ha raccolto il consenso unanime della critica specializzata ed è stato sempre votato fra i migliori artisti\, gruppi e dischi italiani in varie edizioni del referendum Top Jazz di Musica Jazz. Il suo album più recente\, Embracing the Future\, è un’esplorazione solitaria del pianoforte\, appositamente preparato per ottenere sonorità inedite. \nIn collaborazione con BERGAMO FILM MEETING\nPer i biglietti dell’evento rivolgersi a Bergamo Film Meeting
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