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SUMMARY:Nozzari\, Rubini: tenori contro | 25 novembre
DESCRIPTION:Quella del Settecento non era opera per tenori: la seria\, almeno. Nel genere comico avevano invece trovato il loro habitat. A fine secolo\, però\, si cominciò a pretendere voce virile anche dagli eroi del melodramma serio\, e quella di tenore si affermò. A Bergamo e nel suo territorio nacquero e si formarono tenori importanti\, protagonisti d’eccellenza delle opere di Rossini prima\, e poi di Donizetti. Tra loro\, Andrea Nozzari e Giovanni Battista Rubini\, capaci di suoni baritonali o di acuti stratosferici: materia prima eccezionale\, nelle mani dei compositori.
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LOCATION:Sala della Musica “M. Tremaglia” – Teatro Donizetti
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SUMMARY:Il diluvio universale
DESCRIPTION:Azione tragico sacra di Domenico Gilardoni\nMusica di Gaetano Donizetti\nPrima esecuzione: Napoli\, Real Teatro di San Carlo\, 6 marzo 1830\nEdizione critica della versione di Napoli a cura di Edoardo Cavalli © Fondazione Teatro Donizetti \n\n\n\nINTRODUZIONE \nTipica opera di soggetto sacro pensata per la rappresentazione nel periodo quaresimale\, Il diluvio universale di Gaetano Donizetti debuttò al Real Teatro di San Carlo di Napoli il 6 marzo 1830\, con il celeberrimo basso Luigi Lablache nella parte di Noè. Il libretto di Domenico Gilardoni è ispirato alla tragedia Il diluvio di Francesco Ringhieri con l’aggiunta di elementi tratti da lord Byron e da Thomas Moore. Il modello è evidentemente Mosè in Egitto di Rossini\, rappresentato nello stesso teatro dodici anni prima e modello insuperabile di opera di argomento religioso\, dove però le storie “sacre” della Bibbia si intrecciano con le vicende “profane” dei protagonisti\, in una commistione di temi pubblici e privati. Nonostante un clamoroso errore della primadonna\, Luigia Boccabadati\, che alla “prima” attaccò in anticipo il concertato del finale primo\, Il diluvio universale ottenne un buon successo e rappresenta una tappa significativa nell’evoluzione creatrice di Donizetti. Che l’autore considerasse quest’opera molto importante lo dimostra poi la profonda revisione cui la sottopose alcuni anni dopo. Questo secondo Diluvio universale debuttò al Carlo Felice di Genova il 17 gennaio 1834. Il festival Donizetti Opera presenta invece l’opera nella sua versione originale\, quella napoletana. Sul podio sale Riccardo Frizza\, direttore musicale del festival\, mentre lo spettacolo è affidato ai Masbedo\, che attraverso il diluvio\, il primo cataclisma naturale della storia\, propongono una riflessione sulle questioni attualissime dell’emergenza ambientale e degli sconvolgimenti climatici. Argomenti che toccano tutti\, in quell’intreccio fra destini collettivi e individuali che costituisce uno dei temi fondamentali della drammaturgia del Diluvio universale. Ancora una volta\, Donizetti parla di noi. \n\n\n\n\n\n\n\nTRAMA \nNoè e i suoi familiari\, consapevoli che Dio sta per inviare il diluvio\, preparano l’arca appena fuori dalla città di Sennàar\, votata alla distruzione insieme con i suoi peccaminosi abitanti. Noè ha convertito Sela\, la moglie di Cadmo\, il capo della città. Sela confida a Noè che il marito la disprezza per la sua fede e ha pubblicamente offeso Dio sfidandolo a punirlo. Arrivano gli sgherri di Cadmo che vogliono bruciare l’arca\, Noè tenta di fermarli e Sela decide di tornare dal marito per indurlo a desistere. A questo punto entra in scena Ada\, confidente di Sela ma in realtà innamorata di Cadmo. A costui Ada fa credere che Sela sia vicina a Noè non per motivi religiosi\, ma perché innamorata del primogenito del profeta\, Jafet. Con grande soddisfazione di Ada\, Cadmo ripudia la moglie e ordina la condanna a morte di Noè\, dei suoi figli e anche di Sela\, che ha trovato rifugio presso di loro. Noè ammonisce Cadmo a non sfidare l’ira divina e gli predice il diluvio prossimo venturo\, mentre la Natura si scatena con tuoni e fulmini. Cadmo arriva presso l’arca con l’intento di distruggerla\, mentre Noè\, Jafet e Sela vengono arrestati.\nCadmo promette ad Ada di sposarla dopo che sarà stata eseguita la condanna a morte della moglie. In un drammatico confronto fra Cadmo e Sela\, costei si rifiuta di confessare un tradimento che non ha commesso ma accetta la punizione e chiede soltanto di poter riabbracciare per l’ultima volta il figlio. Cadmo glielo nega\, e anzi annuncia che rivelerà al figlio la colpa della madre e che sposerà Ada. Tradita dall’amica\, ripudiata dal marito e maledetta dal figlio\, Sela invoca la pietà divina. Intanto Noè è prigioniero nell’arca. Arriva Sela a portargli la notizia che Cadmo ha deciso di ucciderli tutti. Noè predice allora l’imminente diluvio. Mentre Cadmo e la sua corte celebrano il prossimo matrimonio\, arriva Sela. Cadmo è disposto a riprenderla con sé purché rinneghi il Dio di Noè e lo maledica. Pur di ritrovare il figlio\, Sela accetta ma\, mentre pronuncia l’abiura\, cade fulminata al suolo. Si scatena improvviso e violentissimo il diluvio universale\, mentre tutti fuggono disordinatamente. Quando la tempesta si placa\, si vedono i pochi superstiti raccolti sulle cime delle montagne\, mentre sulla terra sommersa dalle acque galleggia incolume l’arca di Noè. \n\n\n\nPresenting Partner \n\n\nPartner istituzionali \n\n\nMain Partner \n\n\nCon il sostegno di \n\nSponsor \nSponsor tecnici \nIl festival Donizetti Opera è in collaborazione con \nUn ringraziamento speciale agli Ambasciatori di Donizetti: \n \nAlfaparf Group • Allegrini • ANCE Associazione Nazionale Costruttori Edili Bergamo • Assolari Luigi & C. • Automha • Beltrami Linen • Calfin • Caseificio Defendi Luigi • Catellani & Smith • Dalmine • Diachem • FraMar • Immobiliare della Fiera • Intertrasport • Iterchimica • Lovato Electric • LVF Valve Solutions • Mazzoleni – Specialisti nella nutrizione • Montello • Neodecortech • OMB Valves • F.lli Pellegrini • Persico • Qintesi • Sabo • Sinergia • Sistel • Stucchi \nUn ringraziamento speciale a tutti coloro che sostengono l’attività della Fondazione Teatro Donizetti tramite Art Bonus:\nAMBIENTA | A2A | ATB SERVIZI | AUTOMHA | BEFORE ADVISORY | BREMBOMATIC | CARBA | CONFINDUSTRIA | CRS IMPIANTI | CX CENTAX | EFFEGI | FECS | FERRETTICASA | FIDELITAS | FLOW METER | GIOIELLERIA ROTA | GRUPPO ALIMENTARE AMBROSINI | GRUPPO RULMECA | ICB INDUSTRIA CARTOTECNICA BERGAMASCA | IMPRESA EDILE STRADALE ARTIFONI | IRE OMBA | LEGAMI | LEVORATO | LOVATO ELECTRIC | MA.BO. | MILESTONE | MONTELLO | M.S. AMBROGIO | NUOVA DEMI | OMB VALVES | PANESTETIC | RI.GOM.MA | SACBO | STUCCHI GROUP | STUDIO BERTA NEMBRINI COLOMBINI & ASSOCIATI | 3V GREEN EAGLE | TRUSSARDI PETROLI | ZANETTI\n\nPresenting Partner \nPartner Istituzionali \nMain partner \nCon il sostegno di \nSponsor \nPartner tecnico \nIl festival Donizetti Opera è in collaborazione con \nUn ringraziamento speciale agli Ambasciatori di Donizetti: \n \nAlfaparf Group • Allegrini • ANCE Associazione Nazionale Costruttori Edili Bergamo • Assolari Luigi & C. • Automha • Beltrami Linen • Calfin • Caseificio Defendi Luigi • Catellani & Smith • Dalmine • Diachem • FraMar • Immobiliare della Fiera • Intertrasport • Iterchimica • Lovato Electric • LVF Valve Solutions • Mazzoleni – Specialisti nella nutrizione • Montello • Neodecortech • OMB Valves • F.lli Pellegrini • Persico • Qintesi • Sabo • Sinergia • Sistel • Stucchi \nUn ringraziamento speciale a tutti coloro che sostengono l’attività della Fondazione Teatro Donizetti tramite Art Bonus:\nAMBIENTA | A2A | ATB SERVIZI | AUTOMHA | BEFORE ADVISORY | BREMBOMATIC | CARBA | CONFINDUSTRIA | CRS IMPIANTI | CX CENTAX | EFFEGI | FECS | FERRETTICASA | FIDELITAS | FLOW METER | GIOIELLERIA ROTA | GRUPPO ALIMENTARE AMBROSINI | GRUPPO RULMECA | ICB INDUSTRIA CARTOTECNICA BERGAMASCA | IMPRESA EDILE STRADALE ARTIFONI | IRE OMBA | LEGAMI | LEVORATO | LOVATO ELECTRIC | MA.BO. | MILESTONE | MONTELLO | M.S. 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SUMMARY:Casa e Bottega
DESCRIPTION:Gaetano Donizetti\nSoireés d’automne à l’Infrascata\nLa lontananza\, L’amante spagnuolo\, Amore e morte\,\nAmor marinaro\, Il fiore\, L’incostanza d’Irene \nNuits d’été à Pausillippe\nIl barcaiuolo\, Il crociato\, A mezzanotte\, La torre di Biasone\, La conocchia\, Le crepuscule\,\nIl giuramento\, L’aurora\, L’alito di Bice\, Amor voce dal cielo\, Un guardo ed una voce\, I bevitori \n________________________________________________________________ \nLa turta del Dunizèt\nLa torta originale creata da Balzer nel 1948 per il centenario della morte di Donizetti oggi diventa il dolce-ricordo del Festival. Acquistandola nella speciale confezione celebrativa\, sostieni la Bottega Donizetti\, laboratorio di perfezionamento per giovani cantanti.\nCon il supporto del Rotary Club Terra di San Marco
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LOCATION:Casa Natale di Gaetano Donizetti\, via Borgo Canale 14\, Bergamo\, 24129\, Italia
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SUMMARY:Il gufo investigatore
DESCRIPTION:Il gufo investigatore\, un avvincente percorso a tappe attraverso le strade di Città Alta per scovare le parole chiave che vi aiuteranno a scrivere il libretto per la prossima opera di Gaetano Donizetti.\nNon ci credete? Tra Felice Romani\, grande librettista che scrisse anche diverse opere musicate da Donizetti\, ed il nostro Gaetano non fu tutto facile all’inizio della loro collaborazione\, tanto che Donizetti chiede proprio a voi di aiutarlo per la sua prossima opera.\nPronti a partire? Si parte dalla Casa Natale di Donizetti\, in via Borgo Canale 14.\nLe prime prove si trovano proprio lì dentro. \nBiglietti 5 € (singolo) – 15 € (due adulti e due bambini) – 50 € (gruppo da 11 a 15 persone – acquistabile in biglietteria)
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SUMMARY:Lucie de Lammermoor
DESCRIPTION:Opéra en trois actes di Alphonse Royer e Gustave Vaëz\nMusica di Gaetano Donizetti\nPrima esecuzione: Parigi\, Théâtre de la Renaissance\, 6 agosto 1839\nRevisione sulle fonti originali a cura di Jacques Chalmeau © Ricordi \n\n\n\nINTRODUZIONE \nNell’autunno del 1835\, a Napoli\, Gaetano Donizetti ottiene uno dei maggiori trionfi della sua carriera con Lucia di Lammermoor\, che diventa il modello stesso del melodramma romantico italiano. L’opera fa rapidamente il giro del mondo e viene rappresentata nella versione originale italiana anche a Parigi\, al Théâtre des Italiens\, nel 1837. Due anni dopo\, Donizetti decide di realizzarne una versione francese per il Théâtre de la Renaissance\, una sala parigina dal repertorio innovativo ma dai mezzi economici e artistici più ridotti rispetto all’Opéra. Il libretto di Salvadore Cammarano viene tradotto in francese e semplificato da Alphonse Royer e Gustave Vaëz\, i poeti che stanno scrivendo per Donizetti e per la Renaissance L’ange de Nisida\, diventata poi La favorite. Il compositore interviene sulla partitura\, realizzando quella che è\, a tutti gli effetti\, un’opera diversa\, l’“altra Lucia”. Fra i cambiamenti più importanti\, la cavatina di Lucie\, sostituita con quella di Rosmonda d’Inghilterra secondo una prassi\, pare\, già praticata da Fanny Tacchinardi-Persiani\, la prima interprete della Lucia italiana. I personaggi di Alisa e Normanno\, confidenti rispettivamente di Lucia e di Enrico\, sono unificati in quello del traditore Gilbert\, che assume così uno spessore maggiore. Una scena\, il duetto fra Raimondo e Lucia\, è tagliata e molte altre semplificate o riscritte\, mentre lo “sposino” Arthur fa il suo ingresso già nel primo atto. Questa nuova Lucie de Lammermoor debutta alla Renaissance il 6 agosto 1839 con enorme successo e resta in repertorio in Francia per tutto il XIX secolo\, diventando un caposaldo della cultura nazionale. Come dimostra\, fra gli altri\, il capitolo di Madame Bovary che Flaubert ambienta al teatro di Rouen durante una recita\, appunto\, di Lucie. \n\n\n\n\n\n\n\nTRAMA \nScozia\, XVII secolo. Henri Ashton spiega al suo confidente Gilbert che\, per ragioni politiche\, ha deciso di sposare sua sorella Lucie ad Arthur Bucklaw\, nipote del potente lord Athold. Ma Lucie ama Edgar Ravenswood\, ultimo membro della famiglia nemica degli Ashton. Gilbert svela a Henri un appuntamento segreto di Lucie ed Edgar. Giunge Arthur\, che Henri rassicura dell’amore di Lucie. In ogni caso\, racconta Arthur\, lo zio ha ordinato ad Edgar di andare in Francia per una missione diplomatica. Fingendosi amico\, Gilbert accompagna Lucie sul luogo dell’appuntamento con Edgar. Mentre lo aspetta\, Lucie lamenta che l’antico odio fra le famiglie renda impossibile il loro amore. Giunge Edgar portando la triste notizia della sua prossima partenza. Prima\, però\, chiederà a Henri la mano della sorella. I due innamorati si scambiano gli anelli e si dicono addio. \nGilbert ha seguito Edgar in Francia\, ha intercettato le sue lettere e realizzato una copia dell’anello che Lucie gli aveva donato. Tornato in Scozia\, riferisce tutto a Henri\, sempre più deciso a concludere le nozze con Arthur. In un drammatico confronto\, Henri racconta a Lucie che Edgar non l’ama più\, le mostra l’anello e le spiega che soltanto il suo matrimonio con Arthur può salvarlo dalla disgrazia politica. Lucie cede. Accompagnato da un coro festoso\, arriva Arthur e\, mentre Lucie si dispera\, inizia la cerimonia nuziale. Il contratto matrimoniale è appena stato firmato quando fa irruzione Edgar\, che sfida Henri e Arthur. Raymond\, il cappellano\, evita lo scontro e mostra a Edgar il contratto firmato. Credendosi tradito\, questi maledice Lucie. \nGilbert annuncia a Henri che un uomo è venuto a cercarlo. Si tratta di Edgar mascherato\, che sfida a duello il suo nemico: si scontreranno all’alba seguente. Intanto\, nel castello degli Ashton è in corso la festa di matrimonio\, bruscamente interrotta da Raymond che annuncia una terribile notizia: Lucie ha perduto la ragione e ha ucciso Arthur. Appare Lucie\, impazzita\, che vaneggiando racconta del suo amore per Edgar\, della sua maledizione\, e annuncia che presto morirà. Intanto Edgar attende Henri su luogo del duello. Il coro lo informa che Henri non verrà e che entro un’ora Lucie sarà morta\, e gli svela la fedeltà della donna. Sconvolto\, Edgar invoca per l’ultima volta Lucie\, si pugnala e spira fra le braccia di Raymond.
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SUMMARY:Donizetti e la Bergamo del Belcanto
DESCRIPTION:Rassegna cinematografica del progetto “Cinema al cuore. Passato e presente di due città in cinema”\, promosso dalla FIC – Federazione Italiana Cineforum per Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura in occasione della mostra Tutta in voi la luce mia e del Festival Donizetti Opera. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLUNEDÌ 20 NOVEMBRE\, ORE 21\nLucia di Lammermoor\ndi Mario Lanfranchi (1971)\n\nMERCOLEDÌ 22 NOVEMBRE\, ORE 21\nCasa Ricordi\ndi Carmine Gallone (1954) \n\n\nLUNEDÌ 27 NOVEMBRE\, ORE 21\nL’elisir d’amore\ndi Mario Costa (1947) \n\n\nMERCOLEDÌ 29 NOVEMBRE\, ORE 21\nLa favorita\ndi Cesare Barlacchi (1954) \n\n\nLUNEDÌ 4 DICEMBRE\, ORE 21\nIl cavaliere del sogno\ndi Camillo Mastrocinque (1948) \n\n\nLUNEDÌ 11 DICEMBRE\, ORE 21\nAida\ndi Clemente Fracassi (1953)
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SUMMARY:Luce di Lammermoor per le scuole
DESCRIPTION:Opera partecipata\nRecite riservate agli studenti della scuola dell’obbligo \nLuce è una ragazzina di 12 anni. Nata per la precisione nel dicembre del 2011\, ha da poco compiuto gli anni. Alla sua festa Luce non ha mai fatto un sorriso. Che le succede? Si sente schiacciata\, non è felice\, ma non ne parla con nessuno\, tiene tutto per sé. E allora quel pomeriggio Luce si arma di cuffie e Spotify e inizia a camminare sola lungo il sentiero che conduce al bosco poco lontano da casa sua. Non ne vuole sapere né di fare i compiti\, né di parlare con i suoi genitori. Oggi c’è qualcosa di diverso\, tuttavia\, nel bosco: le sembra di sentire rumori dietro ogni albero\, ha visto anche delle strane ombre muoversi: un lupo forse? Un cervo? Ad un certo punto incontra\, vicino ad una fontana ormai ricoperta dal muschio\, un fantasma. Un vero fantasma di una ragazza. Bellissima\, ma tristissima. Luce decide di aprire il suo cuore e ascoltare la sua storia immergendosi così nelle vicende di Lucia di Lammermoor fra battaglie\, amori indimenticabili\, inganni e momenti divertenti.
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SUMMARY:Dies Natalis
DESCRIPTION:Auguri Gaetano!\n\nFESTA DI COMPLEANNO\n\n\n\nBalzer Globe – dalle 19.00 \nHappy Birthday Gaetano!\nJam session musicale che unisce repertori di diverso genere\, dall’opera all’elettronica\, per continuare il dialogo creativo tra passato e futuro coinvolgendo una serie di realtà musicali della città. \nSUPERBUUT\nOrganic Live Performance\nSuperbuut è il progetto solista di musica elettronica di Nicola Buttafuoco dei Pinguini Tattici Nucleari. In questo set dal vivo mixerà elettronica\, sample Donizettiani\, e improvvisazioni dal vivo con una chitarra. \nMASSIMILIANO MILESI\nAmbient Sax Impro\nMassimiliano è un artista poliedrico. Collaboratore di lunga data del Teatro Donizetti\, ha suonato il sax in diverse occasioni e in particolare durante il Bergamo Jazz. In questo live set unirà due mondi apparentemente lontani tra loro\, creando delle improvvisazioni al sax ispirate a Donizetti\, sui bit elettronici che ha prodotto con Triangolo Lab. \nKANIE SCIOLTE\nMix Opera DJ Set\nLe Kanie Sciolte sono un collettivo di DJ al femminile che anima diverse serate danzanti di Bergamo. Per Happy Birthday Gaetano! lavoreranno a un dj set ispirato da tutte quelle volte in cui il pop ha “flirtato” con l’elettronica e la classica\, a partire dai brani dei 3 album MixOpera prodotti dal Donizetti Opera. \nJODI PEDRALI + DAVIDE ROSSI\nElectro Dj Set\nJodi e Davide sono due musicisti elettronici\, amici di lunga data del Festival (Donizetti Night\, Christmas Day). Nel 2024 seguiranno una serie di laboratori per il progetto Opera WOW\, portando un mix di opera ed elettronica nelle scuole superiori di Bergamo. \nPrenota gratuitamente: clicca qui!\n\n\nEDUCATION\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCasa natale e Museo donizettiano – 9.00\, 10.30\, 14.30 \nUn bergamasco in Europa\nVita nomade di Gaetano Donizetti\nLaboratorio per le scuole condotto da Clelia Epis e Paola Palermo \nUn laboratorio alla scoperta di Donizetti\, che si svolge tra Casa Natale e il Museo donizettiano. L’attività alterna momenti narrativi a momenti laboratoriali\, per permettere ai ragazzi e ai bambini di conoscere la vita del nostro compositore\, il contesto storico in cui ha operato e facilitare una riflessione sul tema del viaggio\, grazie alle numerose testimonianze che il museo offre. \nIN COLLABORAZIONE CON LA FONDAZIONE BERGAMO NELLA STORIA ONLUS – MUSEO DONIZETTIANO \nTeatro Sociale – 9.30\, 11.30 \n\n\n\n\nLuce di Lammermoor\nOpera partecipata ispirata al capolavoro di Gaetano Donizetti. \n\n\n\n\nCONCERTO\n\n\n\nBasilica di Santa Maria Maggiore – 11.15 \nElevazione musicale\nIN COLLABORAZIONE CON LA FONDAZIONE MIA E IL POLITECNICO DELLE ARTI DI BERGAMO CON LA PARTECIPAZIONE DELLE SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO \nIngresso libero\n \n\n\n\nPROVE APERTE\n\n\n\nTeatro Donizetti\, Sala Musica – 17.30 \nDonizetti Talk\nPresentazione del Piccolo compositore di musica con Candida Mantica e Paolo Fabbri. A seguire accesso alle prove d’assieme. \n\n\nPrenota gratuitamente\n\nFILM\n\n\n\nAuditorium di Piazza della Libertà – 21.00 \nDonizetti e la Bergamo del belcanto\nLa favorita di Cesare Barlacchi (1954)\nIN COLLABORAZIONE CON LA FIC – FEDERAZIONE ITALIANA CINEFORUM \nIngresso libero
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SUMMARY:Donizetti Talk - Il piccolo compositore di musica
DESCRIPTION:Presentazione del Piccolo compositore di musica di Giovanni Simone Mayr con Candida Mantica e Paolo Fabbri.\nCon la partecipazione del direttore d’orchestra e dei regista dello spettacolo\, Francesco Micheli e Alberto Zanardi.\nA seguire: accesso alla prova d’assieme. \nL’ingresso è gratuito con prenotazione.
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LOCATION:Sala della Musica “M. Tremaglia” – Teatro Donizetti
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SUMMARY:LU OpeRave
DESCRIPTION:I tre weekend si apriranno (16\, 23 e 30 novembre) con la nuova creazione LU OpeRave (inizialmente prevista nel 2022) in cui la musica di Donizetti incontra l’elettronica e le nuove tendenze. Il titolo richiama la più celebre delle opere di Donizetti\, Lucia di Lammermoor\, alla quale gli autori di questo nuovo progetto sperimentale si sono ispirati. Lo spettacolo\, che si svolgerà in un luogo cittadino non convenzionale\, con spazio alla convivialità e il pubblico parte integrante dell’azione. LU OpeRave è uno sviluppo di Mixopera vol. 1 e vol . 2\, gli EP di elettronica ispirati alla musica di Donizetti con la partecipazione di alcuni musicisti raccolti intorno all’etichetta Fluidostudio e pubblicati a fine 2021 e in queste settimane di novembre 2022 su tutte le piattaforme di streaming (Spotify\, iTunes\, Amazon Music\, YouTube Music). Fra gli artisti coinvolti in questa creazione ci sono alcuni degli interpreti presenti negli EP come Protopapa\, ilromantico\, H.E.R. Il libretto è dei Maniaci d’amore. La regia e la coreografia sono di Mattia Agatiello che porta in scena la sua Fattoria Vittadini. \n\n\n\n\n\n\n\nINTRODUZIONE \nGaetano Donizetti\, a Parigi\, trova un favore del pubblico incredibile. Parigi è una città che gli dà molte cose\, gli fa capire che la musica da ballo è la fonte di un piacere mai vissuto prima dal grande pubblico dei teatri.\nIntuisce\, perciò\, che immettere quelle pulsazioni e quella febbre sonora ad accompagnamento del canto\, può creare una ricetta davvero esplosiva.\nCome accade nella nostra tradizione gastronomica\, ci sono ricette antiche che resistono in maniera inossidabile al tempo.\nCrediamo sia giunto il momento di tradurre in pratica questa ricetta donizettiana: come sempre raccontare una storia rendendola teatrale\, dare alle parole la potenza del canto e accompagnare questo canto con la musica da ballo.\nI luoghi di ritrovo della gioventù mondiale sono i club\, dove vibra la forma di musica popolare contemporanea: l’elettronica.\nOpera ed elettronica. Questo diventa il nostro pallino e la Lucia di Lammermoor\, la grande immortale saga che racconta la tragicità della condizione giovanile\, ci sembra l’epica ideale da far incontrare ai dj di oggi.
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SUMMARY:Donizetti Christmas Day
DESCRIPTION:SPETTACOLO DIFFUSO\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nTanti palcoscenici per salutare il Festival in attesa del Natale \nCON IL SOSTEGNO DI IMMOBILIARE DELLA FIERA \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nPRESENTAZIONI\n\nAl Teatro Donizetti\, nel corso della giornata \nDoniXmas  \nQuattro suggerimenti di lettura per i regali di Natale insieme agli autori: andar per teatri ieri e oggi; calarsi nei luoghi dei compositori\, riviverne le vite.\nCarlida Steffan – Luca Zoppelli\, Nei palchi e sulle sedie. Il teatro musicale nella società italiana dell’Ottocento\, Carocci 2023\nAlberto Mattioli\, Gran teatro Italia. Viaggio sentimentale nel paese del melodramma\, Garzanti 2023\nPaolo Fabbri\, Come un baleno rapido. Arte e vita di Rossini\, LIM 2022\nVirgilio Bernardoni\, Puccini\, Il Saggiatore 2023 \nIl Donizetti Christmas Day è realizzato con il sostengo di Stucchi S.p.A. \n\n\n\n\nScopri il programma completo
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LOCATION:Teatro Donizetti e dintorni\, Bergamo\, 24121\, Italia
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SUMMARY:Il piccolo compositore di musica
DESCRIPTION:Farsa giocosa per musica in due atti di Giovanni Simone Mayr\nMusica di Giovanni Simone Mayr «e varî Celebri Maestri»\nPrima esecuzione: Bergamo\, Città alta\, 13 settembre 1811\nSelezione e adattamento di Francesco Micheli e Giorgio Pesenti sull’edizione critica a cura di Candida Billie Mantica © Fondazione Teatro Donizetti \n\nQuinto spettacolo del festival Il piccolo compositore di musica\, sabato 2 dicembre al Teatro Donizetti. Azione scenica in due atti di Giovanni Simone Mayr andò in scena il 13 settembre 1811 come saggio finale delle Lezioni Caritatevoli. Come per altri saggi\, Mayr adotta il modello del metamelodramma settecentesco\, in cui si rappresenta una compagnia di canto nell’atto di allestire uno spettacolo e mette in scena gli stessi allievi delle Lezioni Caritatevoli – tra cui il giovane Gaetano – che interpretano loro stessi alle prese con l’allestimento del saggio finale. Nel Piccolo compositore di musica\, Donizetti funge da protagonista\, presentato ironicamente come un giovane aspirante compositore convinto del proprio talento (celebri i versi: “Vasta ho la mente\, rapido l’ingegno | pronta la fantasia\, e nel comporre | un fulmine son io”). Nonostante il tono comico\, appare chiaro l’intento promozionale di Mayr\, che crede realmente nelle capacità del suo giovane allievo. Donizetti è affiancato da quattro compagni delle Lezioni Caritatevoli\, nei panni di loro stessi: Antonio Dolci\, Giuseppe Manghenoni\, Giuseppe Pontiroli e Antonio Tavecchi. Musicalmente l’opera alterna sezioni originali (come l’Introduzione) e brani preesistenti da opere anche di altri celebri compositori coevi. \nLa messa in scena sarà curata da Francesco Micheli con gli allievi della Bottega Donizetti nell’ambito di un progetto che coinvolge numerose istituzioni didattiche bergamasche.
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SUMMARY:Luce di Lammermoor per le famiglie
DESCRIPTION:Opera partecipata\nFamiglie \nLuce è una ragazzina di 12 anni. Nata per la precisione nel dicembre del 2011\, ha da poco compiuto gli anni. Alla sua festa Luce non ha mai fatto un sorriso. Che le succede? Si sente schiacciata\, non è felice\, ma non ne parla con nessuno\, tiene tutto per sé. E allora quel pomeriggio Luce si arma di cuffie e Spotify e inizia a camminare sola lungo il sentiero che conduce al bosco poco lontano da casa sua. Non ne vuole sapere né di fare i compiti\, né di parlare con i suoi genitori. Oggi c’è qualcosa di diverso\, tuttavia\, nel bosco: le sembra di sentire rumori dietro ogni albero\, ha visto anche delle strane ombre muoversi: un lupo forse? Un cervo? Ad un certo punto incontra\, vicino ad una fontana ormai ricoperta dal muschio\, un fantasma. Un vero fantasma di una ragazza. Bellissima\, ma tristissima. Luce decide di aprire il suo cuore e ascoltare la sua storia immergendosi così nelle vicende di Lucia di Lammermoor fra battaglie\, amori indimenticabili\, inganni e momenti divertenti. \nLo spettacolo sarà preceduto\, alle ore 15.30\, da un laboratorio aperto a tutti per imparare i cori da cantare durante lo spettacolo assieme al cast.\nIl laboratorio è condotto da Silvia Lorenzi\, soprano e formatrice del team education del Donizetti Opera.
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LOCATION:Teatro Sociale
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SUMMARY:DeCineForum Donizetti
DESCRIPTION:Visioni guidate delle opere in occasione della decima edizione del festival Donizetti Opera \n  \nNasce una nuova rassegna in occasione del decennale del festival: DeCineForum Donizetti\, cinque appuntamenti per altrettante opere da guardare e comprendere insieme.\nA cura della sezione scientifica del Donizetti Opera\, questo “cineforum” musicale desidera accompagnare il pubblico verso il festival nei mesi in cui non sono in programma appuntamenti dal vivo. Nella Sala Musica del Teatro Donizetti\, predisposta per una ottimale fruizione audio-video\, saranno proposti cinque titoli donizettiani\, particolarmente significativi per la carriera del compositore\, scelti tra le produzioni allestite in questi dieci anni dal festival\, registrati dalla casa discografica Dynamic e appartenenti a generi differenti: all’opera semiseria all’opera buffa ai grandi melodrammi.\nNel dettaglio: sabato 20 aprile (ore 14.30) sarà proiettato Enrico di Borgogna\, titolo del ciclo #Donizetti200 andato in scena al Teatro Sociale nel 2018\, a duecento anni dal debutto al Teatro San Luca di Venezia (melodramma in due atti del genere semiserio su libretto di Bartolomeo Merelli)\, con la direzione di Alessandro De Marchi\, la regia di Silvia Paoli e un cast di interpreti di rilievo come Anna Bonitatibus\, Sonia Ganassi e Luca Tittoto. La proiezione sarà preceduta dalla presentazione di Candida Mantica.\nLivio Aragona presenterà il secondo titolo in programma\, sabato 27 aprile (ore 14.30) Olivo e Pasquale\, melodramma giocoso in due atti su libretto di Jacopo Ferretti\, messo in scena al Teatro Sociale di Bergamo in occasione del festival 2016 nella versione dell’autunno 1827\, realizzata per il Teatro Nuovo di Napoli con l’alternanza di dialoghi parlati e numeri cantanti\, con la parte di Pasquale in napoletano. Sul podio Federico Maria Sardelli\, regia di operAlchemica (Ugo Giacomazzi e Luigi Di Gangi)\, interpreti vocali Bruno Taddia\, Filippo Morace\, Laura Giordano e Pietro Adaini.\nSabato 25 maggio (ore 14.30) torna Candida Mantica per presentare Lucrezia Borgia\, melodramma in un prologo e due atti su libretto di Felice Romani\, capolavoro tragico di Donizetti che sarà proiettato nella versione andata in scena al Teatro Sociale nel 2019 con la regia di Andrea Bernard\, la direzione di Riccardo Frizza e protagonisti Carmela Remigio\, Xabier Anduaga\, Marko Mimica e Varduhi Abrahamyan.\nIn autunno\, quando l’edizione n. 10 del Donizetti Opera sarà alle porte\, si terranno altre due proiezioni: sabato 28 settembre L’ange de Nisida\, su libretto di Gustave Vaëz e Alphonse Royer\, che avrebbe dovuto debuttare al Théâtre de la Renaissance di Parigi nel 1839\, e che ha invece ricevuto la sua prima\, acclamata\, rappresentazione in forma scenica proprio al Donizetti Opera nel 2019 con la regia di Francesco Micheli e Jean-Luc Tingaud sul podio; e infine domenica 29 settembre La favorite\, grand-opéra su libretto di Gustave Vaëz\, Alphonse Royer ed Eugène Scribe\, nella versione integrale andata in scena al Teatro Donizetti nel 2022 diretta da Riccardo Frizza e la regia di Valentina Carrasco. Queste due produzioni rappresentano due vette del Donizetti Opera\, avendo vinto entrambe il Premio Abbiati della critica musicale italiana\, l’Ange de Nisida il Premio Speciale e La favorite miglior spettacolo dell’anno. \nCalendario\n\nSabato 20 aprile 2024\, ore 14.30 | Sala della Musica\, Teatro Donizetti \nEnrico di Borgogna\n\n\nDurata della riproduzione: 152 minuti circa (intervallo di 20 minuti)\nPresentazione a cura di Candida Mantica \n\n\n\nScopri di più\nPrenota ora\n\n\nSabato 27 aprile 2024\, ore 14.30 | Sala della Musica\, Teatro Donizetti \nOlivo e Pasquale\n\n\nDurata della riproduzione: 151 minuti circa (intervallo di 20 minuti)\nPresentazione a cura di Livio Aragona \n\n\n\n\nScopri di più\nPrenota ora \n\nSabato 25 maggio 2024\, ore 14.30 | Sala della Musica\, Teatro Donizetti \nLucrezia Borgia\n\n\nDurata della riproduzione: 144 minuti circa (intervallo di 20 minuti)\nPresentazione a cura di Candida Mantica \n\n\n\nScopri di più\nPrenota ora\n\n\nSabato 28 settembre 2024 | Sala della Musica\, Teatro Donizetti \nL’Ange de Nisida\n\n\nDurata della riproduzione: 180 minuti circa (intervallo di 20 minuti) \n\n\n\nScopri di più\nPrenota gratuitamente da settembre\n\n\n\n\n\n\nDomenica 29 settembre 2024 | Sala della Musica\, Teatro Donizetti \nLa Favorite\n\n\nDurata della riproduzione: 190 minuti circa (intervallo di 20 minuti) \n\n\n\nScopri di più\nPrenota gratuitamente da settembre
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LOCATION:Sala della Musica “M. Tremaglia” – Teatro Donizetti
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SUMMARY:Donizetti Revolution vol. 10
DESCRIPTION:La “Donizetti Revolution” è\, sin dalla sua prima edizione\, la chiave migliore per aprire le porte del festival dedicato a Gaetano Donizetti: una serata per scoprire nuovi dettagli sulla vita\, l’opera e la creatività del compositore bergamasco. Francesco Micheli\, direttore artistico del festival\, presenta al pubblico il Donizetti Opera 2024.\nUn nuovo intreccio di musica\, parole\, immagini e video\, con cui entrare nel mondo di Gaetano e conoscere da vicino le opere che compongono il cartellone del prossimo festival. \nDonizetti rivoluzionario dell’arte\, inventore del Romanticismo musicale italiano\, sempre avanti sul suo tempo\, geniale creatore di storie in cui ancora crediamo perché sono dinamite emozionale che ci esplode nel cuore e nel cervello. \nMolti gli ospiti di questa Donizetti Revolution vol. 10 tra cui i soprani Sabrina Gárdez e Marianna Mappa\, il celebre baritono Simone Piazzola\, David Blank che molti ricorderanno protagonista nel 2023 di LU OpeRave\, e ancora Riccardo Frizza (direttore musicale del festival) e Paolo Fabbri (direttore scientifico). Al pianoforte Hana Lee. \nPresenting partner della Donizetti Revolution vol. 10 è\nAutomha è una realtà multinazionale italiana che dal 1979\, anno della sua fondazione\, è cresciuta fino a diventare punto di riferimento nel settore intralogistico. Progetta\, produce e installa magazzini automatici per l’ottimizzazione della supply chain all’interno di centri di distribuzione e stabilimenti produttivi in tutto il mondo.\nOltre alle sedi produttive di Bergamo\, conta sei uffici commerciali esteri dislocati tra Cina\, Messico\, Canada\, Stati Uniti\, Spagna e India. La mission di Automha si basa su una spiccata attenzione nei confronti dell’innovazione al fine di garantire la massima soddisfazione dei Clienti. Con il progetto CSR Automha hand l’azienda sostiene\, inoltre\, iniziative di promozione sociale\, culturale e ambientale. Con un fatturato consolidato annuo di 85 milioni di euro e 230 dipendenti\, Automha si offre quale partner perfetto e affidabile per gestire e semplificare i processi intralogistici al fine di garantire una gestione ottimale delle logiche di magazzino. \nLocandina\n\nDi e con Francesco Micheli\nDrammaturgia in collaborazione con Alberto Mattioli \ne con\nSabrina Gárdez e Marianna Mappa soprani\nSimone Piazzola baritono\nDavid Blank voce\nHana Lee pianoforte\nRiccardo Frizza direttore musicale del festival\nPaolo Fabbri direttore scientifico
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SUMMARY:Il Piccolo Compositore Academy
DESCRIPTION:Il grande school party del festival Donizetti Opera e del Teatro Donizetti per scoprire cosa succede sul palcoscenico e dietro le quinte! \nIl 10 maggio 2024 il Teatro Donizetti apre le sue porte ai ragazzi e alle ragazze delle scuole superiori che avranno la possibilità di frequentare vari laboratori dedicati al teatro\, alla musica\, alle maestranze e ai professionisti teatrali; a seguire potranno assistere alla messinscena dell’opera di Giovanni Simone Mayr Il piccolo compositore di musica realizzata da cinque istituti superiori della città\, con raccordi e interventi di Francesco Micheli\, direttore artistico del festival Donizetti Opera. \nIL PROGETTO \nA dicembre 2023 il festival Donizetti Opera ha presentato in prima assoluta Il piccolo compositore di musica\, un’opera scritta da Giovanni Simone Mayr\, maestro di Gaetano Donizetti\, proprio per i suoi allievi. La partitura è stata ritrovata e ricostruita da Candida Mantica\, musicologa della sezione scientifica del festival nella Biblioteca Angelo Mai di Bergamo.\nL’opera è il saggio di fine corso delle “Lezioni caritatevoli” del 1811 e vede in scena proprio Donizetti con alcuni compagni di classe\, intenti a provare per il saggio finale. Da queste pagine conosciamo un Donizetti un po’ saccente e sbruffone che provoca in fretta la reazione dei compagni che lo tormentano con vere e proprie azioni che oggi diremmo di bullismo.\nQuest’opera è diventata uno strumento educativo che ci ha permesso di lavorare con gli studenti delle scuole superiori proprio sul tema del bullismo e delle relazioni tra pari\, sempre in prima linea nei percorsi scolastici.\nA partire da un canovaccio scritto appositamente da Silvia Briozzo (regista teatrale ed esperta di teatro ragazzi)\, da gennaio 2024 cinque istituti superiori della città e della provincia (Liceo Lussana\, Liceo Secco Suardo\, Istituto Mamoli\, Istituto Pesenti\, Ente di formazione professionale Sacra Famiglia) stanno lavorando ad una loro personale messinscena della partitura di Mayr come saggio scolastico.\nLa Fondazione Teatro Donizetti in particolare con il festival Donizetti Opera\, oltre a condividere questa opportunità e offrendo il maggior palcoscenico cittadino\, desidera creare un’azione didattica ampia con più istituti\, offrendo non solo l’occasione per una riflessione sul tema del bullismo\, ma anche sulla formazione teatrale e professionale: a tutte le scuole secondarie di secondo grado sarà infatti proposta una mattinata in teatro per poter assistere allo spettacolo dei coetanei e seguire dei laboratori a scelta\, per far conoscere meglio il mondo del teatro\, le sue professionalità\, e l’arte della recitazione e del canto.\nLa mattinata del 10 maggio 2024 sarà quindi una vera occasione di festa e formazione al Teatro Donizetti che accoglierà più di 600 studenti: 100 saranno in scena\, cioè le cinque classi che rappresenteranno una scena del Piccolo compositore; altri 500 avranno la possibilità di frequentare tre laboratori ciascuno a scelta in più di 10 ambienti del Teatro Donizetti\, tra sale prova\, sottopalco\, falegnameria\, sale conferenze\, camerini\, sale storiche…\nL’esperienza del teatro è soprattutto da vivere in prima persona\, provando l’emozione di calcare un grande palcoscenico dove portare il frutto di un lavoro lungo quasi un anno oppure avendo la possibilità di conoscere e sperimentare nuove discipline e nuove professioni poco note agli studenti: direttore di scena\, regista\, macchinista\, sarto\, attrezzista\, fotografo teatrale\, critico musicale\, direttore d’orchestra…\nLa partecipazione alla mattinata di attività è gratuita per tutti gli studenti; è necessario iscriversi e prenotare i laboratori\, poiché hanno capienze diverse (3 laboratori per ogni studente iscritto). \nTIMETABLE DELLA MATTINATA\nore 8 accoglienza all’ingresso del Teatro Donizetti\nore 8.30 – 9 laboratorio 1\nore 9.15 – 9.45 laboratorio 2\nore 10 – 10.30 laboratorio 3\nore 11.30 – 13 Il piccolo compositore\, allestimento delle 5 scuole coinvolte \nELENCO DEI LABORATORI\n\n1. Team creativo\, come nasce la regia di un’opera\nIl regista Manuel Renga ci racconta come nasce l’idea registica della messinscena di un’opera\, dal momento della chiamata del direttore artistico al “Chi è di scena”.\nLuogo: Ridotto Gavazzeni\, Teatro Donizetti\nCapienza: 100 studenti\nRelatore: Manuel Renga\, regista d’opera e di prosa \n2. L’attrezzista di scena\, per una messinscena credibile\nChi si occupa di tutti i piccoli e grandi oggetti in scena? Chi ha la capacità di trasformare un bicchiere comune in un santo Graal? Chi mette i fiori in mano a Romeo prima che entri in scena? Chi procura il teschio per Amleto senza farsi arrestare? L’attrezzista vi aspetta nel suo regno\, il sottopalco\, per raccontarvi i suoi segreti.\nLuogo: Sottopalco-falegnameria\, Teatro Donizetti\nCapienza: 20 studenti\nRelatore: Paola Rivolta\, scenografa e attrezzista Donizetti Opera \n3. Sartoria teatrale\nUn tour tra le relle e le macchine da cucire del laboratorio più affascinante e ricercato di ogni teatro.\nLuogo: Sartoria\, Teatro Donizetti\nCapienza: 20 studenti\nRelatrice: Cinzia Mascheroni\, capo sarta Donizetti Opera \n4. Trucco e parrucco\nIl make up teatrale e tutte le professionalità che servono per truccare e preparare un personaggio.\nLuogo: Camerino coro\, Teatro Donizetti\nCapienza: 20 studenti\nRelatrice: Chiara Cividini\, truccatrice Donizetti Opera \n5. Il teatro alla scrivania: ufficio produzione e allestimenti\nUn computer\, tanto Excel\, rendering\, un po’ di CAD\, calendari e mesi di lavoro per rendere reale l’effimero del teatro.\nLuogo: Sala musica\, Teatro Donizetti\nCapienza: 80 studenti\nRelatori: Sergio De Giorgi\, responsabile ufficio allestimenti scenici Fondazione Teatro Donizetti\, Umberto D’Annolfo\, assistente \n6. La recitazione: preparare il corpo e la voce\nAbitare lo spazio\, sciogliere i movimenti e riscaldare la voce. Gli esercizi di attori ed attrici prima di andare in scena.\nLuogo: Sala Cuminetti\, Teatro Donizetti\nCapienza: 30 studenti\nRelatore: Fabio Comana\, attore e regista\, ideatore e conduttore di Progetto Young \n7. Instant Choir!\nLaboratorio di improvvisazione musicale. Il potere liberatorio del canto e dell’improvvisazione con l’uso della voce e del corpo – con incursione finale sul Sentierone.\nLuogo: Camerino orchestra oppure ingresso gallerie\, Teatro Donizetti\nCapienza: 25 studenti\nRelatore: Ermanno Novali\, pianista\, improvvisatore e didatta \n8. ‘30\, 15\, 5\, Chi è di scena!… Sipario!’\nIl compito delicatissimo del coordinamento del dietro le quinte.\nLuogo: Bar galleria\, Teatro Donizetti\nCapienza: 20 studenti\nRelatore: Mauro De Santis direttore di produzione del Donizetti Opera e direttore di scena. \n9. Create your music\nCome comporre un brano pop/trap grazie all’elettronica\nLuogo: Sala Allianz\, Teatro Donizetti\nCapienza: 30 studenti\nRelatori: Jodi Pedrali produttore musicale e Michele Clivati songwriter e producer \n10. Quando non fa più ridere. Laboratorio di espiazione collettiva\nLa parola scritta come strumento per confessare e prendere consapevolezza di quella volta in cui lo scherzo è andato troppo oltre.\nLuogo: Sala Missiroli\, Teatro Donizetti\nCapienza: 20 studenti\nRelatrice: Maria Teresa Galati\, attrice e formatrice teatrale \n11. La critica musicale\, un’attività da scoprire\nChi ancora oggi scrive di musica e teatro\, ha una grande responsabilità sociale e culturale. Alcuni dei partecipanti avranno la possibilità di assistere allo spettacolo Il piccolo compositore il 10 maggio alle ore 11.30 dal palco riservato e poi di scrivere una recensione. Le migliori saranno pubblicate da una testata giornalistica ufficiale.\nLuogo: Sala Riccardi\, Teatro Donizetti\nCapienza: 60 studenti\nRelatrice: Floriana Tessitore\, ufficio stampa e comunicazione Donizetti Opera\, giornalista e critica musicale \n12. Fotografia di scena\nLa storia della fotografia teatrale\, attraverso l’archivio del Teatro Donizetti e le competenze del/la fotografo/a di scena. Alcuni partecipanti a titolo volontario potranno assistere allo spettacolo Il piccolo compositore il 10 maggio alle 11.30 dal palco dedicato ai fotografi e fare alcuni scatti\, che saranno pubblicati dalla stampa locale. Chi lo desidera può portare la macchina fotografica.\nLuogo: Sala ex assessorato\, Teatro Donizetti\nCapienza: 30 studenti\nRelatori: Clelia Epis ricerca iconografica e archivio Fondazione Teatro Donizetti e Gianfranco Rota fotografo \n13. La direzione d’orchestra\, il potere in una bacchetta\n80 artisti del coro\, 50 professori d’orchestra\, 10 cantanti d’opera e tutto il backstage\, da guidare con un gesto. Le competenze interdisciplinari della direzione d’orchestra\, un ruolo di grande responsabilità.\nLuogo: Camerino orchestra\, Teatro Donizetti\nCapienza: 30 studenti\nRelatore: Alberto Zanardi\, direttore d’orchestra e compositore \nISCRIZIONI\nModulo per gli insegnanti FormInsegnanti\nModulo per gli studenti FormStudenti  \ncon il contributo di \n\n\n\n\n \ncon il Patrocinio della \n \n\n\nLocandina\n\nTutor Musicale Silvia Lorenzi\nCoordinamento teatrale Silvia Briozzo
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SUMMARY:LU OpeRave
DESCRIPTION:Clubbing + Opera + Performance\nDirettore creativo Stefano Libertini Protopapa\nLibretto Maniaci d’Amore (Francesco d’Amore e Luciana Maniaci)\nMusiche H.E.R.\, ilromantico\nConsulente musicale Alberto Zanardi\nPrima esecuzione: Bergamo\, Balzer Globe\, 16 novembre 2023 \n\n\n\n\n\n\nIl festival si aprirà giovedì 14 novembre con la creazione LU OpeRave (in replica giovedì 21 e venerdì 29 novembre) in cui la musica di Donizetti incontra l’elettronica e le nuove tendenze. Il titolo richiama la più celebre delle opere di Donizetti\, Lucia di Lammermoor\, alla quale gli autori di questo progetto sperimentale si sono ispirati. Lo spettacolo\, che si svolgerà in un luogo cittadino non convenzionale\, con spazio alla convivialità e il pubblico parte integrante dell’azione. LU OpeRave è uno sviluppo di Mixopera vol. 1 e vol . 2\, gli EP di elettronica ispirati alla musica di Donizetti con la partecipazione di alcuni musicisti raccolti intorno all’etichetta Fluidostudio e pubblicati su tutte le piattaforme di streaming (Spotify\, iTunes\, Amazon Music\, YouTube Music). Fra gli artisti coinvolti in questa creazione ci sono alcuni degli interpreti presenti negli EP come Protopapa\, ilromantico\, H.E.R. Il libretto è dei Maniaci d’amore. La regia e la coreografia sono di Mattia Agatiello che porta in scena la sua Fattoria Vittadini. \n\n\n\n\n\n\n\nINTRODUZIONE \nGaetano Donizetti\, a Parigi\, trova un favore del pubblico incredibile. Parigi è una città che gli dà molte cose\, gli fa capire che la musica da ballo è la fonte di un piacere mai vissuto prima dal grande pubblico dei teatri.\nIntuisce\, perciò\, che immettere quelle pulsazioni e quella febbre sonora ad accompagnamento del canto\, può creare una ricetta davvero esplosiva.\nCome accade nella nostra tradizione gastronomica\, ci sono ricette antiche che resistono in maniera inossidabile al tempo.\nCrediamo sia giunto il momento di tradurre in pratica questa ricetta donizettiana: come sempre raccontare una storia rendendola teatrale\, dare alle parole la potenza del canto e accompagnare questo canto con la musica da ballo.\nI luoghi di ritrovo della gioventù mondiale sono i club\, dove vibra la forma di musica popolare contemporanea: l’elettronica.\nOpera ed elettronica. Questo diventa il nostro pallino e la Lucia di Lammermoor\, la grande immortale saga che racconta la tragicità della condizione giovanile\, ci sembra l’epica ideale da far incontrare ai dj di oggi. \n\n\nLocandina\n\nRegia e coreografia Mattia Agatiello\nScene e costumi Andrea Cammarosano e Leonardo Persico \nLU David Blank\nCoscienza di LU M¥SS KETA (voce narrante)\nLucia Laura Ulloa\nDonna H.E.R. (violino)\nDj ilromantico\nDanzatori Fattoria Vittadini \nCreazione della Fondazione Teatro Donizetti\nin collaborazione con Fattoria Vittadini\nispirata all’opera Lucia di Lammermoor
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SUMMARY:Roberto Devereux
DESCRIPTION:Tragedia lirica in tre atti di Salvadore Cammarano\nMusica di Gaetano Donizetti\nPrima esecuzione: Napoli\, Real Teatro di San Carlo\, 28 ottobre 1837\nEdizione critica a cura di Julia Lockhart © Casa Ricordi\, Milano con la collaborazione e il contributo del Comune di Bergamo e della Fondazione Teatro Donizetti \nINTRODUZIONE \nL’opera è titolata al maschile\, ma la vera protagonista è Elisabetta. Siamo nel 1837\, al Real Teatro di San Carlo di Napoli\, e Gaetano Donizetti regala una parte eccezionale a una delle sue interpreti più amate e geniali\, il soprano Giuseppina Ronzi de Begnis\, la sua “musa nera”\, specialista in personaggi femminili tormentati\, violenti\, deliranti. Due anni dopo Lucia di Lammermoor\, Salvadore Cammarano stimola nuovamente il genio donizettiano con un libretto sintetico\, compatto ed efficacissimo\, in linea con quanto proclamato dal compositore in una lettera famosa: «Voglio amore\, che senza questo i soggetti sono freddi\, e amor violento». L’opera si conclude con una sconvolgente scena di delirio allucinatorio che dà un nuovo significato drammatico all’abituale rondò finale della primadonna. In più\, all’eccellente ispirazione donizettiana contribuisce anche l’ambientazione britannica\, fra quei «Tudori» che già lo avevano appassionato in altre tre opere\, Elisabetta al castello di Kenilworth\, Anna Bolena e Maria Stuarda\, e che viene ribadita anche nella brillante sinfonia che cita esplicitamente l’inno inglese God save the King.\nRoberto Devereux è fra i titoli più significativi nella produzione del Donizetti maturo e una delle riscoperte di maggior successo della Donizetti-renaissance del secolo scorso. Al Festival\, è affidata dal direttore musicale del Donizetti Opera\, Riccardo Frizza\, e messa in scena da un grande regista shakespeariano (il “vero” Shakespeare fu coinvolto nella congiura del conte di Essex)\, Stephen Langridge\, direttore artistico del Festival di Glyndebourne. Sul palcoscenico\, quattro star del belcanto internazionale come John Osborn\, Raffaella Lupinacci\, Simone Piazzola e\, nella parte incandescente di Elisabetta\, il soprano italoaustraliano Jessica Pratt. \nTRAMA \n\n\n\n\nLondra\, «nel cadere del secolo XVI». Elisabetta I si sente trascurata da Roberto Devereux\, conte di Essex\, di cui è perdutamente innamorata. Due consiglieri della regina\, Lord Cecil e Raleigh\, nemici di Essex\, le chiedono che questi sia accusato di tradimento per il suo clemente comportamento nella guerra contro la Spagna. Elisabetta riceve Roberto\, che si mostra freddo e riservato. Anche il duca di Nottingham è turbato dalla tristezza della moglie Sara che\, non visto\, ha scorto ricamare una sciarpa azzurra: si confida quindi con Essex\, ignorando che l’amico è a sua volta innamorato di Sara. In un appuntamento notturno con la donna\, Essex la rimprovera di aver sposato Nottingham; Sara gli rinfaccia invece di portare al dito un anello donatogli dalla regina\, come pegno di grazia in caso di condanna. Come dono d’addio\, Essex consegna a Sara l’anello di Elisabetta e Sara gli porge la sciarpa.\nNel frattempo\, il parlamento ha condannato Essex\, nonostante l’appassionata difesa di Nottingham\, cui tocca darne notizia alla regina. Nottingham chiede la grazia per l’amico; Elisabetta gli mostra allora la sciarpa trovata nel palazzo di Essex durante la perquisizione. Scoperta la verità\, Nottingham chiede di potersi battere in duello con l’ex amico\, che viene invece imprigionato nella Torre di Londra.\nNel palazzo di Nottingham\, Sara riceve una lettera di Essex che la informa di essere stato condannato a morte e che Elisabetta potrà graziarlo solo se le sarà portato l’anello. Ma Nottingham obbliga Sara a mostrargli la lettera e\, sentendosi doppiamente tradito\, dalla moglie e dall’amico\, ordina che la donna sia confinata in casa. Mentre nella sua cella Essex attende la grazia\, nel palazzo di Westminster Elisabetta è preda di dubbi e rimorsi: non vuole che Essex muoia\, anche se amasse un’altra donna. Finalmente arriva Sara con l’anello\, ma è troppo tardi: il cannone tuona per informare che la sentenza è stata eseguita. Furiosa\, Elisabetta maledice Sara\, quando arriva Nottingham a informarla di aver deliberatamente ritardato la consegna dell’anello. Elisabetta promette a entrambi il supplizio; poi\, nel delirio\, crede di vedere lo spettro di Essex\, annuncia la sua prossima morte e la sua abdicazione e\, crollando esanime con l’anello alle labbra\, dichiara Giacomo Stuart nuovo re d’Inghilterra. \n\n\n\n\nLocandina\n\nDirettore Riccardo Frizza\nRegia Stephen Langridge\nScene e costumi Katie Davenport \nElisabetta Jessica Pratt\nLord duca di Nottingham Simone Piazzola\nSara Raffaella Lupinacci\nRoberto Devereux John Osborn\nLord Cecil David Astorga\ne con gli Allievi della Bottega Donizetti \nOrchestra Donizetti Opera\nCoro dell’Accademia Teatro alla Scala\nMaestro del Coro Salvo Sgrò \nNuovo allestimento della Fondazione Teatro Donizetti in coproduzione con il Teatro Sociale di Rovigo
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SUMMARY:Zoraida di Granata
DESCRIPTION:Melodramma eroico di Bartolomeo Merelli e Jacopo Ferretti (versione rinnovata)\nMusica di Gaetano Donizetti\nPrima rappresentazione: Teatro Argentina\, Roma\, 7 gennaio 1824 (versione rinnovata)\nEdizione critica a cura di Edoardo Cavalli © Fondazione Teatro Donizetti\nProgetto #Donizetti200 \n\n\n\nINTRODUZIONE \nIl titolo scelto per il progetto #donizetti200\, che consiste nel mettere in scena in ogni edizione del Festival un’opera scritta da Donizetti esattamente due secoli prima\, è Zoraida di Granata nella seconda versione\, quella appunto del 1824. In realtà\, l’opera aveva debuttato due anni prima\, il 28 gennaio 1822\, al Teatro Argentina di Roma\, e fu il primo grande successo della carriera di Donizetti\, benché all’ultimo momento Gaetano avesse dovuto riscrivere per un mezzosoprano en travesti la parte del protagonista maschile\, Abenamet\, inizialmente composta per un tenore\, fulminato da un aneurisma sul palcoscenico pochi giorni prima\, mentre cantava un’opera di Pacini. Due anni dopo\, l’impresario Paterni chiese a Donizetti di rivedere la partitura\, ampliando la parte di Abenamet a beneficio del grande contralto Rosmunda Pisaroni. In questa nuova versione\, l’opera fu presentata\, sempre all’Argentina\, il 7 gennaio 1824\, senza ottenere lo stesso trionfo di due anni prima: ma più per l’inesausta sete di novità del pubblico dell’epoca che per un’effettiva debolezza dell’opera\, fra le più interessanti della prima stagione creativa di Donizetti.\nAl Donizetti Opera\, Zoraida di Granata viene presentata in un nuovo allestimento con la regia di Bruno Ravella\, in coproduzione con il prestigioso festival irlandese di Wexford\, dove però è stata eseguita nella versione del 1822. Sul podio Alberto Zanardi\, giovane bacchetta impegnato da anni “dietro le quinte” del festival. Nella parte dei due amanti\, due cantanti in continua crescita di successo e notorietà\, il soprano Zuzana Marková (Zoraida) e il mezzosoprano Cecilia Molinari (Abenamet)\, mentre il tenore Konu Kim (già nell’Ange de Nisida) sarà il perfido Almuzir. Accanto a loro\, nelle parti di fianco\, i giovani talenti della Bottega Donizetti. \nTRAMA \n\n\n\n\nIl libretto di Bartolomeo Merelli\, rimaneggiato da Jacopo Ferretti (già librettista di celebri opere rossiniane) è tratto dal romanzo Golzalve de Cordoue\, ou Grenade reconquise di Jean-Pierre Claris de Florian e dal libretto che Luigi Romanelli ne trasse per l’opera Abenamet e Zoraide di Giuseppe Nicolini.\nLa vicenda si svolge nel regno moresco di Granada\, in Andalusia. Almuzir ha ucciso il re della città usurpandone il trono e vorrebbe sposarne la figlia\, Zoraida\, che però ama riamata Abenamet\, capo del clan aristocratico arabo degli Abencerragi. Almuzir tende quindi una trappola al rivale. Dichiarata la guerra agli spagnoli\, affida il comando del suo esercito ad Abenamet\, ordinandogli di tornare con la bandiera. Ma\, con l’inganno\, Almuzir fa sì che la bandiera cada nelle mani dei nemici. Quando Abenamet\, benché vincitore degli spagnoli\, rientra a Granada senza la bandiera del regno\, Almuzir lo accusa di tradimento e lo fa condannare a morte. A questo punto\, Zoraida si rassegna ad acconsentire alle nozze con Almuzir\, ottenendo in cambio la vita di Abenamet. Una volta libero\, quest’ultimo\, intuendo quale sia stato il prezzo della sua grazia\, rinfaccia a Zoraida la sua infedeltà. Ma il capo delle guardie di Almuzir\, Alì Zegri\, sorprende il colloquio fra i due amanti: Abenamet riesce a fuggire\, Zoraida viene catturata\, condotta al cospetto di Almuzir\, accusata di tradimento e condannata a essere arsa sul rogo\, a meno che non si presenti un guerriero disposto a sostenere l’innocenza della donna in un duello. Un cavaliere sconosciuto si presenta sul luogo del combattimento\, sfida Alì Zegri\, lo sconfigge\, lo costringe a confessare le perfide trame di Almuzir e infine si svela: si tratta\, naturalmente\, di Abenamet in incognito. Nell’udire la verità\, il popolo inferocito vorrebbe fare giustizia sommaria del re\, ma Abenamet lo difende salvandogli così la vita. Colpito da tanta nobiltà d’animo\, Almuzir si pente delle sue odiose macchinazioni e rinuncia alla mano di Zoraida a favore del rivale. La coppia degli amanti è ricongiunta e l’opera si conclude con il loro matrimonio e il rondò di giubilo di Abenamet. \n\n\nLocandina\n\nDirettore Alberto Zanardi\nRegia Bruno Ravella\nScene e costumi Gary McCann\nLighting design Daniele Naldi \nAlmuzir Konu Kim\nZoraida Zuzana Marková\nAbenamet Cecilia Molinari\ne con gli Allievi della Bottega Donizetti \nOrchestra Gli Originali\nCoro dell’Accademia Teatro alla Scala\nMaestro del Coro Salvo Sgrò \nNuovo allestimento della Fondazione Teatro Donizetti\nin coproduzione con il Wexford Festival Opera
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SUMMARY:Don Pasquale
DESCRIPTION:Dramma buffo in tre atti di Giovanni Ruffini\nMusica di Gaetano Donizetti\nPrima rappresentazione: Parigi\, Théâtre-Italien\, 3 gennaio 1843\nEdizione critica a cura di Roger Parker e Gabriele Dotto © Casa Ricordi\, Milano\ncon la collaborazione e il contributo del Comune di Bergamo e della Fondazione Teatro Donizetti \nINTRODUZIONE \nNel 1843\, Gaetano Donizetti è uno dei più celebri operisti europei e si divide fra l’Italia\, Vienna e Parigi. È qui che\, il 3 gennaio\, fa rappresentare Don Pasquale al Théâtre-Italien\, avamposto parigino dell’opera italiana dotato di un’eccezionale compagnia di canto. Donizetti ricicla un vecchio libretto scritto da Angelo Anelli per Stefano Pavesi\, Ser Marcantonio\, e lo fa rinfrescare da un esule mazziniano\, Giovanni Ruffini\, ma imponendogli tante e tali modifiche da esserne\, in pratica\, coautore. Il libretto verrà poi pubblicato anonimo con la sigla “M. A.”\, che sta per il prestanome Michele Accursi\, factotum parigino di Donizetti. L’opera ebbe subito un immediato successo ed è uno dei non molti titoli donizettiani a non essere mai uscito dal repertorio\, sebbene in edizioni spesso pesantemente manomesse e scorrette. Al Donizetti Opera verrà presentata\, per la prima volta\, la nuova edizione critica a cura di Roger Parker e Gabriele Dotto.\nIn Don Pasquale\, Donizetti rielabora la più scontata e banale delle vicende comiche\, già portata sulla scena infinite volte. Tutti i personaggi sono classici: il buffo gabbato\, la primadonna viperina\, il tenore sospiroso\, il baritono maneggione. Però Don Pasquale non è soltanto l’ultimo capolavoro della grande tradizione buffa italiana\, ma anche il primo dei tempi nuovi. Intessuta di valzer e galop – le musiche del suo tempo – la commedia borghese guarda ironicamente al passato ma è permeata di lirismo romantico: il momento in cui Norina schiaffeggia Pasquale è quasi tragico\, e tutta l’opera vive di un meraviglioso equilibrio fra risate e lacrime. Il Festival la propone in un allestimento dell’Opéra di Dijon\, firmato dalla celebre regista tedesca Amélie Niermeyer\, diretta da Iván López Reynoso e con due protagonisti della scena operistica internazionale come Roberto de Candia e Javier Camarena\, affiancati dai giovani talenti della Bottega Donizetti. \nTRAMA \n\n\n\n\nA Roma\, il vecchio e ricco Don Pasquale da Corneto ha deciso di diseredare il nipote Ernesto\, colpevole di aver rifiutato la mano di una ricca zitella perché innamorato di Norina\, giovane vedova bella e spiritosa ma povera. Nonostante l’età\, per avere una discendenza Don Pasquale decide quindi di sposarsi e incarica il Dottor Malatesta di trovargli moglie. Malatesta\, che in realtà è amicissimo di Ernesto\, gli decanta le virtù della “sorella” Sofronia\, non solo bella ma anche modello di virtù domestiche e modestia femminile. Don Pasquale caccia di casa Ernesto senza tanti complimenti\, mentre Malatesta raggiunge Norina per istruirla nella parte di Sofronia\, di cui la ragazza si impadronisce perfettamente.\nSiamo al momento della presentazione dei due futuri coniugi. Sofronia si presenta velata\, tutta timidezza e rossori; Don Pasquale ne è conquistato\, tanto che decide di stendere subito il contratto di matrimonio con la complicità di un cugino di Malatesta che si finge notaio. Proprio in quel momento arriva Ernesto\, che non sa nulla dell’inganno\, ma Malatesta riesce a farglielo capire al volo. Le nozze sono concluse: diventata “moglie” di Don Pasquale\, Norina-Sofronia cambia completamente e inizia a mettere a soqquadro la casa e a spendere e spandere\, fra la sorpresa (finta) di Malatesta ed Ernesto e la costernazione (vera) di Don Pasquale.\nMentre la servitù commenta pettegola lo sconvolgimento delle abitudini domestiche\, Norina-Sofronia fa per uscire e andare a teatro a divertirsi. Don Pasquale cerca di fermarla\, ma la sposina lo prende a schiaffi\, gli ordina di andare a letto ed esce lo stesso\, lasciando come per caso un bigliettino in cui si parla di un incontro notturno in giardino. Per Don Pasquale\, è la goccia che fa traboccare il vaso. Convoca Malatesta e i due decidono di cogliere sul fatto gli amanti. Preceduto da una serenata\, Ernesto arriva e amoreggia con Norina. Don Pasquale e Malatesta li sorprendono; Ernesto riesce a dileguarsi senza essere riconosciuto; Don Pasquale\, stanco della vita coniugale\, annuncia alla sedicente Sofronia che richiamerà Ernesto e gli consentirà di sposare chi vuole. Non resta che svelare l’inganno: il vecchio è talmente felice di non essere sposato davvero che benedice le nozze di Ernesto con Norina. E impara la lezione. \n\n\nLocandina\n\nDirettore Iván López Reynoso\nRegia Amélie Niermeyer\nScene e costumi Maria-Alice Bahra\nCoreografie Dustin Klein \nDon Pasquale Roberto de Candia\nErnesto Javier Camarena\ne con gli Allievi della Bottega Donizetti \nOrchestra Donizetti Opera\nCoro dell’Accademia Teatro alla Scala\nMaestro del Coro Salvo Sgrò \nNuova produzione della Fondazione Teatro Donizetti\nAllestimento dell’Opéra de Dijon
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