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SUMMARY:Alla scoperta di Morricone
DESCRIPTION:IL NUOVO SPETTACOLO DI ENSEMBLE SYMPHONY ORCHESTRA\ndiretta da GIACOMO LOPRIENO \nIl tributo unico alle musiche del grande compositore italiano si arricchisce di nuove pagine in gran parte meno conosciute ma di grande bellezza nello sconfinato repertorio del M° Morricone per dar vita al nuovo spettacolo “Alla scoperta di Morricone”. Non solo un concerto\, ma un percorso di parole\, suggestioni e performance solistiche che guidano lo spettatore attraverso i decenni che hanno reso grande il cinema e la musica italiana e internazionale. \nIl viaggio incredibile iniziato tra le melodie che sono rimaste nella memoria collettiva di generazioni con la potenza evocativa di MISSION\, LA LEGGENDA DEL PIANISTA SULL’OCEANO\, C’ERA UNA VOLTA IL WEST\, NUOVO CINEMA PARADISO\, THE HATEFUL EIGHT\, C’ERA UNA VOLTA IN AMERICA\, PER QUALCHE DOLLARO IN PIU’\, MALENA e che ha caratterizzato l’attività dell’Ensemble Symphony Orchestra nelle scorse stagioni prosegue affrontando altre opere come GLI INTOCCABILI\, LA CALIFFA\, CANONE INVERSO con uno spazio importante per le grandi canzoni scritte per artiste come Dulce Pontes Joan Baez e Mina in una nuova versione sinfonica.\n500 colonne sonore\, 70 milioni di dischi venduti nel mondo\, sei nominations e due Oscar vinti\, tre Grammy\, quattro Golden Globe e un Leone d’Oro fanno di Ennio Morricone un gigante della musica di tutti i tempi. Da qui l’idea dell’Ensemble Symphony Orchestra\, fiore all’occhiello del nostro Paese\, di porre omaggio al Maestro.\nL’Ensemble si avvicina alla musica di Morricone dopo collaborazioni nazionali ed internazionali importanti: Mario Biondi\, Max Gazzè\, Franco Battiato\, Giovanni Allevi\, Renato Zero\, Francesco Renga\, Pooh\, Baustelle\, PFM\, Andrea Bocelli\, Sting\, Kylie Minogue\, Robbie Williams\, Nile Rodgers\, Sam Smith\, Luis Bacalov. Con oltre seicento concerti tra Italia\, Svizzera\, Germania\, Spagna\, Olanda\, Francia\, Austria\, Regno Unito e Belgio\, l’orchestra presenta una grande versatilità e attenzione per ogni tipo di musica\, con un repertorio che spazia dalle arie d’opera più conosciute alle colonne sonore di film di fama mondiale\, da “Frozen” ad “Harry Potter”.\nIn questo omaggio sul palco si alterneranno solisti\, prime parti di importanti teatri e istituzioni sinfoniche italiane\, come il violoncello del Maestro Ferdinando Vietti e la tromba del Maestro Stefano Benedetti. Ospiti speciali il soprano Anna Delfino\, beniamina del pubblico europeo dell’opera\, che farà rivivere l’emozione del Deborah’s Theme da “C’era una volta in America” e il violinista del Cirque du Soleil Attila Simon\, che eseguirà il solo di Love Affair.\nAd accompagnare il pubblico dando voce ai personaggi e alle ambientazioni la bravura dell’attore Andrea Bartolomeo attore\, regista e docente di Teatro. Dal ’98\, col Teatro Nucleo\, è presente nei più importanti Festival internazionali di Teatro in spazi aperti e nelle piazze d’Europa\, del Sud America e dell’Asia. Dal 2014 lavora col regista Alessandro Serra con quale mette in scena il pluripremiato MACBETTU in tournée in tre continenti dal 2016\, e lo spettacolo “Il giardino dei ciliegi”\, in tournée internazionale dal 2019. È direttore artistico di due festival (Giovenco Teatro Festival e Gioiosa Percussioni Festival) e del Centro di Ricerca per le Arti della Scena\, immerso nella natura del Parco Nazionale d’Abruzzo\, Lazio e Molise.
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SUMMARY:Ci vuole orecchio. Elio canta e recita Enzo Jannacci
DESCRIPTION:Enzo Jannacci\, il poetastro come amava definirsi\, è stato il cantautore più eccentrico e personale della storia della canzone italiana\, in grado di intrecciare temi e stili apparentemente inconciliabili: allegria e tristezza\, tragedia e farsa\, gioia e malinconia. E ogni volta il suo sguardo\, poetico e bizzarro\, è riuscito a spiazzare\, a stupire: popolare e anticonformista contemporaneamente. \nJannacci è anche l’artista che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare la Milano delle periferie degli anni ‘60 e ‘70\, trasfigurandola in una sorta di teatro dell’assurdo realissimo e toccante\, dove agiscono miriadi di personaggi picareschi e borderline\, ai confini del surreale.\n“Roba minima”\, diceva Jannacci: barboni\, tossici\, prostitute coi calzett de seda\, ma anche cani coi capelli o telegrafisti dal cuore urgente. \nUn Buster Keaton della canzone\, nato dalle parti di Lambrate\, che verrà rivisitato\, reinterpretato e “ricantato” da Elio.  \nSul palco\, nella coloratissima scenografia disegnata da Giorgio Gallione\, troveremo assieme a Elio cinque musicisti\, i suoi stravaganti compagni di viaggio\, che formeranno un’insolita e bizzarra carovana sonora: Alberto Tafuri al pianoforte\, Martino Malacrida alla batteria\, Pietro Martinelli al basso e contrabbasso\, Sophia Tomelleri al sassofono\, Giulio Tullio al trombone. A loro toccherà il compito di accompagnare lo scoppiettante confronto tra due saltimbanchi della musica alle prese con un repertorio umano e musicale sconfinato e irripetibile\, arricchito da scritti e pensieri di compagni di strada\, reali o ideali\, di “schizzo” Jannacci. Da Umberto Eco a Dario Fo\, da Francesco Piccolo a Marco Presta\, a Michele Serra. \nUno spettacolo giocoso e profondo perché “chi non ride non è una persona seria”.
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SUMMARY:Membra Jesu Nostri
DESCRIPTION:Membra Jesu Nostri è il capolavoro di Dietrich Buxtehude\, il compositore prediletto e modello del grande Johann Sebastian Bach. \nIl giovane Bach\, desideroso di incontrare il Maestro e apprenderne l’arte\,  venne addirittura licenziato dal suo posto di organista quando per andare a conoscere ad Amburgo il celebre organista ritardò a tal punto il suo rientro da inimicarsi i suoi datori di lavoro. Considerato come il massimo esponente del ‘600 tedesco\, Buxtehude ha in comune con Bach la predilezione per l’organo e l’estremamente proficua produzione di musica sacra.\nAll’interno di questa produzione trova spazio Membra Jesu Nostri\, raffinatissimo oratorio per 5 voci e strumenti\, dedicato alla contemplazione del corpo crocefisso di Gesù. Considerata il primo oratorio tedesco\, questa opera è composta da 7 cantate\, ognuna dedicata a una diversa parte del corpo\, in cui si alternano squisiti cori a brevi arie solistiche a sonate per due violini e basso continuo.\nDi rara esecuzione\, l’oratorio Membra Jesu Nostri è da considerarsi al pari della Passioni bachiane come le più importanti pagine luterane di musica sacra\, e in assoluto come un capolavoro immortale. \nIl concerto vede il debutto sul suolo cittadino di Ensemble Vocale Locatelli\, fondato nella ricorrenza dei 10 anni di Ensemble Locatelli e composto da cantanti di primissimo piano; accompagnati da Ensemble Locatelli sotto la direzione di Thomas Chigioni. \nLocandina\nDietrich Buxtehude (1637-1707)\nMembra Jesu Nostri BuxWV 75 \nEnsemble Locatelli\nEnsemble Vocale Locatelli \nThomas Chigioni direzione \nMaddalena De Biasi\, Valeria La Grotta soprani\nIlariandrea Tomasoni contralto\nMatteo Straffi tenore\nLorenzo Tosi basso \nJérémie Chigioni\, Regina Yugovich violini\nAlessandro Arnoldi viola\nAlessia Travaglini viola da gamba\nLeonardo Gatti violoncello\nCarlo Sgarro contrabbasso\nAndrea Antonel tiorba\nThomas Chigioni clavicembalo\, organo\, direzione
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SUMMARY:I Legnanesi: 7°... Non rubare
DESCRIPTION:Un nuovo spettacolo per riabbracciare ancora una volta le decine di migliaia di spettatori che aspettano di anno in anno di trascorrere due ore spensierate con la famiglia Colombo – Antonio Provasio (Teresa)\, Enrico Dalceri (Mabilia)\, Italo Giglioli (Giovanni) – gli altri personaggi del cortile e gli sfavillanti boys.\nIl nuovo titolo per la stagione 2023-2024 è già promessa di divertimento assicurato\, con la comicità e la tradizione de I LEGNANESI alle prese con un comandamento quanto mai attuale.\nCrescere in una famiglia tradizionale di sani e autentici principi oggigiorno è una grande fortuna: lo sa bene Mabilia che\, consapevole di questo privilegio\, partecipa a un concorso di beneficenza aggiudicandosi “l’adozione temporanea” di un ragazzo problematico\, ma dal carattere incredibilmente travolgente. Ed è proprio così che Carmine entra a far parte della famiglia Colombo\, travolgendo tutti…\nIl compito di Teresa e Giovanni sarà quello di reinserire il ragazzo in società fornendogli le basi solide e i principi morali essenziali per vivere onestamente\, mentre quello di Mabilia di vestire i panni di “sorella maggiore”.\nMa si sa che le abitudini (anche quelle malsane\, purtroppo!) sono dure a morire e\, per colpa di una bravata commessa da Carmine\, nella seconda parte dello spettacolo i tre Colombo si ritroveranno catapultati in un’aula di tribunale a “discolparsi” per qualcosa che non hanno commesso\, soprattutto il nostro Giovanni che\, con grande felicità di Teresa\, rischierà addirittura la galera!\nMa\, quando tutto sembrerà degenerare senza via di uscita\, la situazione si trasformerà\, portando lo spettatore a riflettere sul 7° comandamento.\nUn testo scritto da Mitia Del Brocco che\, ogni anno\, unisce magistralmente tradizione e innovazione in costante equilibrio come in questo nuovo spettacolo\, in cui il connubio fra i profumi del tradizionale cortile e le ispirazioni tratte dalla serie di enorme successo “Mare fuori” lasceranno sbalorditi\, portando gli spettatori dentro a uno spettacolo divertente\, brillante e spassoso come solo I LEGNANESI sanno fare!\nLa nuova storia della Famiglia Colombo\, la più divertente d’Italia\, sarà accompagnata da sfavillanti scenografie e maestosi quadri musicali curati da Enrico Dalceri\, mentre la regia dello spettacolo\, come da tradizione\, sarà affidata all’indiscussa professionalità di Antonio Provasio. \nLocandina\n\ntesto Mitia Del Brocco\nregia Antonio Provaso\nscenografie\, costumi e musiche Enrico Dalceri\ncoreografie Valentina Bordi \nDirettore Artistico Sandra Musazzi\nDirettore di Produzione Enrico Barlocco \nUna produzione Chi.Te.Ma.
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SUMMARY:PFM canta De André Anniversary
DESCRIPTION:Quarantacinque anni dopo il tour “Fabrizio De André e PFM in concerto”\, la prog band più famosa al mondo torna sui palchi di tutta Italia con “PFM canta De André Anniversary”\, un tour per celebrare il fortunato sodalizio con il cantautore genovese e riproporre una serie di concerti dedicati a quell’evento. Per rinnovare l’abbraccio fra il rock e la poesia\, alla scaletta originale saranno aggiunti anche brani tratti da “La buona Novella”\, completamente rivisitati dalla band.  \n“PFM canta De André – Anniversary” avrà sul palco una formazione spettacolare\, con tre ospiti d’eccezione: Flavio Premoli (fondatore PFM) con l’inconfondibile magia delle sue tastiere\, Michele Ascolese\, chitarrista storico di Faber e Luca Zabbini\, leader dei Barock Project. \n  \nFabrizio disse: «La nostra tournée è stata il primo esempio di collaborazione tra due modi completamente diversi di concepire e eseguire le canzoni. Un’esperienza irripetibile perché PFM non era un’accolita di ottimi musicisti riuniti per l’occasione\, ma un gruppo con una storia importante\, che ha modificato il corso della musica italiana. Ecco\, un giorno hanno preso tutto questo e l’hanno messo al mio servizio…». \nLocandina\nPFM Premiata Forneria Marconi \nspecial guest Flavio Premoli\ncon Michele Ascolese e LucaZabbini \nproduzione D&D Concerti\nin collaborazione con  Ventidieci \nPFM - Premiata Forneria Marconi\nPFM – Premiata Forneria Marconi ha uno stile unico e inconfondibile che combina la potenza espressiva della musica rock\, progressive e classica in un’unica entità affascinante. Nata nel 1970 (discograficamente nel 1972)\, la band ha guadagnato rapidamente un posto di rilievo sulla scena internazionale\, che mantiene tutt’oggi. Nel 2016 la prestigiosa rivista inglese “Classic Rock” UK ha posizionato PFM – Premiata Forneria Marconi al 50esimo posto tra i 100 migliori artisti più importanti del mondo\, mentre “Rolling Stone” UK ha inserito l’album “Photos of ghost” al 19esimo posto tra i dischi più importanti della musica progressive. Nel 2018 ha ricevuto a Londra il prestigioso riconoscimento come “International Band of the year” ai Prog Music Awards UK\, mentre nel 2019 la rivista inglese “PROG UK” nomina Franz Di Cioccio tra le 100 icone della “musica che hanno cambiato il nostro mondo” (unico musicista del mondo latino).
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SUMMARY:The magical music of Harry Potter live in concert
DESCRIPTION:The Magical Music of Harry Potter live in concert\n\n\nI film di Harry Potter sono alcuni dei film di maggior successo nella storia del cinema. La pluripremiata colonna sonora ora arriva come una serata di concerto unica. Un ospite speciale dei film\, solisti famosi\, un coro e un’orchestra eseguiranno la magica musica di Harry Potter. I visitatori vivranno i momenti musicali più significativi di Harry Potter. \nIl programma include le colonne sonore dei film composte da John Williams\, vincitore di cinque premi Oscar\, Patrick Doyle\, Nicolas Hooper e Alexandre Desplat\, vincitore di un premio Oscar. Sarà inclusa anche la migliore musica tratta da “Harry Potter e la maledizione dell’erede”\, che ha ricevuto numerosi premi a Londra e New York\, essendo lo spettacolo di maggior successo al mondo. \nLa serata sarà per il pubblico un concerto indimenticabile. Divertimento\, buon umore e un tocco di magia saranno gli ingredienti di questa serata. Sarà un viaggio musicale in un mondo magico\, fatto di amicizia\, avventura\, amore e coesione nel pericoloso mondo dei maghi. Il pubblico si immergerà in un mondo incantato grazie all’utilizzo della più avanzata tecnologia di luce\, suono e messa in scena laser\, creando un’atmosfera unica che lascerà il pubblico a bocca aperta. Gli effetti visivi e magici faranno battere i cuori di tutti i fan di Harry Potter un po’ più velocemente. \nLA MUSICA \n\nIl pubblico potrà sperimentare la migliore musica tratta da Harry Potter\, proveniente da tutti e otto i film e dalle opere musicali scritte da quattro talentuosi compositori. John Williams (Star Wars\, ET\, Indiana Jones\, Jurassic Park) ha composto la musica per i primi tre film\, inclusi il famoso “Hedwig’s Theme“\, il leitmotiv dei film di Harry Potter\, e “Double Trouble” – il classico motivo di Hogwarts con un coro di bambini\, così come il divertente “Aunt Marges Waltz” e “Witches\, Wands and Wizards“. Brani come “Hogwarts Hymn” di Patrick Doyle\, dal quarto film di Harry Potter\, porteranno il pubblico nel mondo misterioso e oscuro del Torneo Tremaghi. Nicholas Hooper ha composto “L’addio di Silente” per il quinto e il sesto film di Harry Potter\, contribuendo a sviluppare e arricchire la musica di Harry Potter. Infine\, Alexandre Desplat\, compositore delle ultime due opere della serie cinematografica\, ha creato un’esperienza finale e musicale grandiosa e indimenticabile\, con brani come “Lily’s Theme“.
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SUMMARY:The Music of Hans Zimmer & Others - A Celebration of Film Music
DESCRIPTION:The Music of Hans Zimmer & Others – A Celebration of Film Music\n\nLa straordinaria e migliore musica di pellicole come  Dune\, James Bond\, Pirati dei Caraibi\, Re Leone\, Il Gladiatore\, Inception\, Interstellar e molti altri successi internazionali in un affascinante concerto  con un’orchestra da film\, coro\, solisti\, un ospite speciale e selezionati frammenti cinematografici.
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SUMMARY:NOMADI Sessanta - Live Tour 2024
DESCRIPTION:NEL 2023 I NOMADI FESTEGGIANO I 60 ANNI DI MUSICA \n  \nI Nomadi\, festeggiano i 60 anni di musica\, concerto organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci. È la band più longeva in Italia e prima di loro\, al mondo\, solo i Rolling Stones. Sono i primi anni 60 quando tra Modena e Reggio Emilia Beppe Carletti e Augusto Daolio decidono di formare una loro band. L’esordio avviene nel 1963. Il nome NOMADI fu scelto un po’ per caso ma ne ha caratterizzato lo spirito: le tappe dei loro interminabili Tour toccano dai piccoli paesi ai grandi palchi delle maggiori città italiane senza distinzione. Ad oggi il gruppo emiliano discograficamente conta 52 lavori\, fra dischi in studio\, live e raccolte per un totale oltre 15.000.000 di copie vendute. Sono oltre cento i fan club sparsi in tutta Italia e ancor più Cover Band riconosciute. Il loro è un pubblico transgenerazionale. Da sempre la musica è stata coniugata all’impegno umanitario ed ha visto i Nomadi promotori di tantissime iniziative di solidarietà in Italia e nel mondo. 
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SUMMARY:Massimo Ranieri in "Tutti i sogni ancora in volo" Tour
DESCRIPTION:Dopo il successo del varietà serale “Tutti i sogni Ancora in volo”\, andato in onda a fine maggio in due puntate il venerdì in prima serata su Raiuno\, e dopo la fiction  Mediaset “La voce che hai dentro”\, Massimo Ranieri torna in tour con un calendario ricco di appuntamenti musicali – nei teatri più prestigiosi d’Italia – in un’altra straordinaria avventura tra canto\, recitazione\, brani celebri\, sketch divertenti e racconti inediti. \nTra le tante canzoni ci sarà anche il brano vincitore del Premio della Critica a Sanremo 2022\,  “Lettera al di là dal mare”. \nCon un nuovo allestimento scenografico\, ascolteremo dal vivo anche bellissimi  inediti scritti per Ranieri da alcuni grandi cantautori italiani\, tra i quali: Pino Donaggio\, Ivano Fossati\, Bruno  Lauzi\, Giuliano Sangiorgi e molti altri\,  canzoni che fanno parte del suo nuovo Album\, che ha lo stesso titolo dello spettacolo\, uscito lo scorso anno e che porta la firma della produzione musicale  dell’artista internazionale Gino Vannelli. \nAnche  questa volta ci sarà un Massimo al 100%\, che offrirà al suo pubblico tutto il meglio del suo repertorio più amato e prestigioso. \nLo spettacolo si veste di una nuova veste scenografica\, l’organizzazione generale è del noto producer Marco De Antoniis\, con una big band di musicisti inedita dove possiamo trovare al pianoforte Seby Burgio\, alle tastiere e voce Giovanna Perna\, al basso Pierpaolo Ranieri\, alla batteria Luca Trolli\, alle percussioni Arnaldo Vacca\, alle chitarre Andrea Pistilli e Tony Puja\, violino e voce Valentina Pinto e una nuova sessione di fiati con al sax Max Filosi\, la voce e il sax di Cristiana Polegri. \nLocandina\nNUOVO SHOW LIVE\, UN ALTRO  MERAVIGLIOSO VIAGGIO NEI GRANDI TEATRI ITALIANI \nideato e scritto da Edoardo Falcone e Massimo Ranieri
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SUMMARY:Vivaldi: Le Quattro Stagioni
DESCRIPTION:Le Quattro Stagioni\, gioiello vivaldiano contenuto nella raccolta “Il cimento dell’armonia e dell’inventione” Op.8\, è il titolo che viene dato ai primi quattro concerti di questa opera pubblicata da Vivaldi nel 1725 ad Amsterdam\, in cui ogni concerto trae ispirazione da sonetti (probabilmente composti da Vivaldi stesso). \nSi tratta di uno dei primi esempi di musica a programma della storia della musica: le caratteristiche naturali delle Stagioni\, sensibilmente descritte nei sonetti\, sono rese in maniera quasi pittorica dalle note di Vivaldi. Il carattere descrittivo è evidente nelle parti del violino solo\, su cui Vivaldi stesso riporta i frammenti dei sonetti che intende descrivere.\nEntrate nell’immaginario collettivo e nell’eredità culturale occidentale come alcune tra le pagine più emblematiche\, le Quattro Stagioni sono amatissime dal pubblico\, riconosciute dalle grandi masse\, e più che mai attuali al giorno d’oggi\, come confermato dal loro ampio utilizzo anche in ambito pubblicitario.\nA completamento del programma\, un anonimo concerto veneto per violoncello e orchestra dai toni energici e malinconici\, tipici del gioco dei chiaroscuri della musica veneziana. \nLocandina\nAntonio Vivaldi (1678-1741)\nDa “Il cimento dell’armonia e dell’inventione” Op.8\nLe quattro Stagioni \nPrimavera\nEstate\nAutunno\nInverno \nAnonimo\nConcerto per violoncello e orchestra in re maggiore \n.\n.\n. \nEnsemble Locatelli\nJérémie Chigioni violino solo\nThomas Chigioni violoncello solo e direzione
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SUMMARY:Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo
DESCRIPTION:EDIZIONE 2024\n\n\n\n\nVIENNA SKYLINE\n\nIl Festival Pianistico si prepara a tagliare il nastro della 61esima edizione con un programma dedicato a Vienna\, la capitale europea dove alcuni dei più grandi compositori – Mozart\, Beethoven\, Schubert\, Brahms – diedero alla luce i propri capolavori. Main Partner della 61esima edizione Intesa Sanpaolo. \nVIENNA SKYLINE \nQuello del 61°Festival sarà un viaggio lungo 200 anni che avrà come protagonista una capitale la cui storia sembra fondersi con le note di Mozart\, Beethoven\, Brahms. Viennesi di nascita o d’adozione\, molti grandi musicisti hanno trovato nella città austriaca il luogo del cuore. Oggi Vienna viene considerata tra le città con la qualità di vita più alta al mondo: è infatti un habitué del podio del Global Liveability Index\, il rapporto annuale dell’Economist Intelligence Unit che classifica le città più vivibili del pianeta. Una città che ha saputo fondere la propria anima conservatrice con l’avanguardia: la rivoluzione schönberghiana non ha certo voluto cancellare l’amore dei viennesi per il valzer\, ma ha indubbiamente cambiato il corso della storia della musica. \nOMAGGIO AD ANTON BRUCKNER \nNel 2024 ricorre il bicentenario della nascita di uno dei massimi sinfonisti del XIX secolo\, Anton Bruckner. Per la prima volta viene eseguito al Festival Pianistico di Brescia e Bergamo uno dei capolavori del compositore austriaco\, la Quarta Sinfonia detta “Romantica”. \n\n\n\n\nPer scoprire il programma dettagliato\, clicca qui:\nFESTIVAL PIANISTICO INTERNAZIONALE DI BRESCIA E BERGAMO
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SUMMARY:Vinicio Capossela. Con i tasti che ci abbiamo tour
DESCRIPTION:Con i tasti che ci abbiamo \n “I tasti del pianoforte\, smontati\, sembrano spazzolini da denti per elefanti\, o metri di legno da muratore. Privati del loro compito\, e del complesso dello strumento per il quale sono costruiti\, diventano lunghe dita inarticolate\, smaltate in punta\, a volte di bianco a volte di nero. Schegge di qualcosa che si è rotto\, di un mondo fatto a pezzi come da un congegno che ti è esploso tra le mani.\nCon i tasti che ci abbiamo\, ci siamo fatti infilzare senza che nessuna beatitudine ne sia venuta. Ma sono venute tredici canzoni\, fastidiose e urgenti.\nSono canzoni che non si sottraggono al tempo che le ha generate\, riguardano temi di cui non c’è bisogno di parlare: sono i temi del pericolo e della grazia\, che viviamo in dimensione collettiva\, messi sul piatto e serviti con tasti rotti come posate. Pezzi di legno e smalto che a volte feriscono a volte carezzano\, a volte grattano la schiena. Possono essere schegge\, coltelli o amuleti\, ma è comunque tutto quello che abbiamo per affrontare i mostri fuori e dentro di noi.\nAffrontarli insieme è meglio che affrontarli da soli.\nCon i tasti che ci abbiamo suoneremo e parleremo e canteremo nel riparo dei teatri in autunno. Il cuore urgente (per citare il telegrafista di Jannacci) non ha bisogno di maschere\, scenografie e infingimenti\, è un cuore messo a nudo\, una radiografia a torace aperto. Soltanto riconoscendo la nostra finitezza possiamo costruire sui nostri limiti delle possibilità. Ed è quello che cercheremo di fare il prossimo autunno nei teatri\, declinando il concetto dell’urgenza nell’essenzialità della musica\, con una formazione di musicisti e musiciste aperta ad accogliere\, di città in città\, l’ospite e con un repertorio a scaletta libera incentrato sul perno di queste tredici canzoni\, in una specie di mensa all you can eat a cui mangeremo tutti.\nImpeggiamo per immegliarci e tutto sarà stato un regalo.” \nVinicio Capossela \n  \nNuove città ospiteranno CON I TASTI CHE CI ABBIAMO – TREDICI CANZONI URGENTI IN TEATRO\, il tour con cui Vinicio Capossela presenta l’ultimo lavoro discografico Tredici Canzoni Urgenti\, vincitore della prestigiosa Targa Tenco 2023 nella categoria Miglior Album in assoluto. \nSABATO  4 maggio Vinicio Capossela sarà al Teatro Donizetti di Bergamo \nAd accompagnare Vinicio Capossela sul palco Andrea Lamacchia al contrabbasso\, Piero Perelli alla batteria\, Alessandro “Asso” Stefana alla chitarra\, Raffaele Tiseo al violino\, Daniela Savoldi al violoncello\, Michele Vignali al sassofono. \nBergamo è uno degli ultimi preziosi appuntamenti di un viaggio in musica che nell’autunno del 2023 ha attraversato tutta la Penisola\, toccando ben 29 città (35 repliche) e collezionando numerosi sold out\, riscuotendo gli entusiasmi di pubblico e critica. Concerti durante i quali l’artista prende per mano gli spettatori guidandoli attraverso le tracce del suo ultimo lavoro discografico\, Tredici Canzoni Urgenti. Un disco che sviscera tematiche sociali e legate all’attualità come forse mai prima nella carriera del cantautore\, che si traduce in un tipo di esecuzione che esalta le parole\, per ascoltare nella pulizia dell’espressione musicale la loro importanza. \nOltre alle canzoni del nuovo disco\, ci sarà anche spazio per alcuni dei più preziosi brani dell’ampio repertorio caposseliano. \nTredici canzoni urgenti (una produzione La Cupa) è il nuovo album di Vinicio Capossela uscito lo scorso 21 aprile su etichetta Parlophone per Warner Music Italy e presentato al Conservatorio di Milano lo scorso 20 aprile in un atto unico ricco di ospiti.\nTredici nuove canzoni scritte fra febbraio e giugno del 2022 e registrate nei mesi seguenti come diretta conseguenza del momento storico che stiamo vivendo.\nUn disco musicalmente polimorfo e collettivo\, che contiene molti strumenti\, musicisti e ospiti\, e che alterna diverse forme musicali\, dalla folìa cinquecentesca al reggae and dub anni ‘90. Ballate\, waltz\, jive e un cha cha cha costituiscono l’universo musicale di canzoni che nascono dall’urgenza di interpretare e dare voce ai problemi più stringenti del momento storico che stiamo vivendo. Un campionario di mali che abbiamo quotidianamente davanti ai nostri occhi ma che – schiacciati dall’incessante berciare della società dello spettacolo (che è sempre più la società dell’algoritmo) – non riusciamo più a vedere\, a sentire\, a capire.
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SUMMARY:Monteverdi: Guerra & Pace
DESCRIPTION:Guerra e Pace\, oltre a essere il titolo del celebre romanzo di Tolstoj\, è il titolo di uno dei due concerti della Stagione che si pongono l’obiettivo di accendere un faro sui grandi temi dei giorni attuali. \nNon passa giorno infatti senza che i giornali e i telegiornali non riportino notizie di conflitti che ancora si combattono in tutto il mondo. L’estrema concretezza su questi temi contemporanei si discosta dagli spunti che questi offrivano nel passato. Nel periodo barocco\, infatti\, Guerra e Pace erano però anche allegorie per l’Amore. Il corteggiamento e il languire amoroso erano infatti paragonati alla crudezza dei combattimenti\, che trovava Pace solamente nella reciprocità del sentimento.\nIl capolavoro più esemplificativo di questa sottile e raffinata ambivalenza risiede nel celeberrimo “Combattimento di Tancredi e Clorinda” del più grande compositore del ‘600 italiano: Claudio Monteverdi.\nComposto sul testo di Torquato Tasso contenuto nella Gerusalemme Liberata (opera indissolubilmente legata alla nostra Bergamo)\, questo madrigale rappresentativo descrive il duello che pone di fronte i due eroi del mondo musulmano e cristiano\, segretamente amanti\, ma disposti a darsi la morte sul campo di battaglia. Il dualismo Oriente-Occidente\, Uomo-Donna\, Cristianesimo-Islam\, Amore-Morte viene esplorato nelle sue più ampie sfaccettature e offre uno spunto per alcuni dei capolavori massimi del ‘600 italiano. Questi poli opposti fanno parte intrinsecamente della storia dell’Umanità.\nL’eterna commistione musicale tra Guerra e Pace trova in Monteverdi il suo punto più alto\, e a completamento del programma vengono proposti i più celebri madrigali del genio cremonese. \nLocandina\nClaudio Monteverdi (1567-1643)\nToccata\, Prologo\, Rosa del Ciel\, Vi ricorda o boschi ombrosi  da “Orfeo”\, SV 163 \nClaudio Monteverdi (1567-1643)\nGira il nemico insidioso da “Ottavo libro di Madrigali Guerrieri et Amorosi”\, SV 163 \nClaudio Monteverdi (1567-1643)\nLamento della Ninfa da “Ottavo libro di Madrigali Guerrieri et Amorosi”\, SV 163 \nGirolamo Frescobaldi (1583-1643)\nCapriccio di durezze da “Primo libro di Capricci” \nClaudio Monteverdi (1567-1643)\nSinfonia avanti il Prologo da Il ritorno di Ulisse in patria\, SV 325 \nClaudio Monteverdi (1567-1643)\nIl combattimento di Tancredi e Clorinda da “Ottavo libro di Madrigali Guerrieri et Amorosi”\, SV 153 \nEnsemble Locatelli\nEnsemble Vocale Locatelli \nThomas Chigioni direzione
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SUMMARY:Bach: concerti per violino
DESCRIPTION:Il legame che accomuna la famiglia Bach all’Ensemble Locatelli vive un nuovo episodio con l’esecuzione dei celeberrimi Concerti per violino e orchestra di Johann Sebastian Bach. Fin dalla prima edizione della propria Stagione\, infatti\, Ensemble Locatelli ha dedicato ogni anno un appuntamento alla musica bachiana in senso lato. \nNel 2019 sono stati eseguiti concerti per clavicembalo\, violoncello piccolo e violino\, nel 2021 i concerti brandeburghesi\, nel 2022 i concerti per violoncello di Carl Philipp Emmanuel\, e nel 2023 un programma di trascrizioni originali dal repertorio organistico. \nQuella legata alla produzione violinistica è una pagina molto fortunata nel corpus bachiano: trovano infatti spazio oltre alle sonate e partite per violino solo\, 6 sonate per clavicembalo e violino\, tre sonate per violino e basso continuo\, 2 concerti per violino originali\, un concerto per due violini; senza contare le ricostruzioni di altri innumerevoli dedicati a questo strumento. \nIl concerto vuole dunque proporre il non plus ultra del barocco tedesco ed esplorare come la sua scrittura risalti tutte le potenzialità del violino. \nLocandina\nJohann Sebastian Bach (1685-1750)\nConcerto per violino e orchestra in la minore BWV 1041 \nJohann Sebastian Bach (1685-1750)\nSonata per violino e basso continuo in sol maggiore BWV 1021 \nJohann Sebastian Bach (1685-1750)\nConcerto per violino e orchestra in mi maggiore BWV 1042 \nJohann Sebastian Bach (1685-1750)\nSinfonia dalla cantata BWV 75 \nJohann Sebastian Bach (1685-1750)\nConcerto per 2 violini e orchestra in re minore BWV 1043 \n.\n.\n. \nEnsemble Locatelli \nThomas Chigioni direzione
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CATEGORIES:Il Centro della Musica,Stagione Ensemble Locatelli
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SUMMARY:Ostinata Follia: ossessione barocca
DESCRIPTION:Uno degli aspetti che più accomunano la musica barocca alla musica leggera contemporanea è l’adozione dei cosiddetti “ostinati”\, ovvero una ciclica ripetizione di un giro armonico per tutta la durata del pezzo. Mentre nella musica leggera questo consente di avere un impianto abbastanza rigido da poter essere facilmente orecchiabile\, nel periodo barocco l’adozione di un basso ostinato era un pretesto per i compositori di dare sfoggio alla propria creatività esplorando le più diverse variazioni sul tema. \nPassacaglie\, Ciaccone\, Bergamasche\, Follie\, trovano ampio spazio in questo programma in cui la ripetizione ossessiva dei temi darà modo all’ascoltatore di sentirsi nuovamente a casa in ogni diverso brano. \nLocandina\nGiovanni Battista Vitali (1632-1692)\nToccata\, Bergamasca da “Partite sopra diverse sonate” \nUccellini (1603-1680)\n“La bergamasca” Op.3 n°5 \nGirolamo Frescobaldi (1583-1643):\nCapriccio sopra la Bassa Fiamenga \nSalomone Rossi (1570-1630)\nSonata sopra l’aria di Ruggiero Op.12 n°.4 \nArcangelo Corelli (1653-1713)\nCiaccona Op.1 n°12 \nJacques Aubert le Vieux (1689-1753)\nDeuxieme concert de Simphonies op.9 \nAntonio Vivaldi (1678-1741)\nTrio sonata “La follia” Op. 1 n°12 \n.\n.\n. \nEnsemble Locatelli \nThomas Chigioni direzione
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LOCATION:Sala della Musica “M. Tremaglia” – Teatro Donizetti
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SUMMARY:Il Suono della Natura
DESCRIPTION:Uno dei temi principali su cui il mondo è chiamato a riflettere al giorno d’oggi è il rapporto tra l’uomo e la natura\, alla ricerca dell’equilibrio e della sostenibilità che permetta al nostro pianeta di continuare a sopravvivere.\nIl tema del cambiamento climatico è centrale ai giorni d’oggi e crea dibattito e riflessione in tutto il mondo. Chiaramente\, nel periodo barocco le pressanti problematiche ambientali non erano ancora emerse\, e tuttavia il rapporto con la natura o\, meglio ancora\, l’esplorazione della stessa\, è stato un tema ricorrente nelle arti di questo periodo\, con anche degli importanti risvolti in ambito filosofico. Nel campo musicale la Natura viene esplorata come fonte di ispirazione\, come processo imitativo\, cercando di imitare con gli strumenti i suoni presenti nel mondo animale\, sia come tematica\, come dimostra il grande filone della cantata su temi pastorali e campestri. \nL’esempio di musica strumentale legata alla natura più celebre è quello delle 4 stagioni vivaldiane (oggetto di un altro concerto)\, ma per i compositori il vero strumento con cui si poteva esplorare la natura era la voce\, come si evince dal ricco repertorio sia madrigalistico che operistico. \nIn questo concerto alla purezza delle voci si unirà il violino per far rivivere la pratica della diminuzione sul madrigale\, supportato dal basso continuo. \nLocandina\nJacob Arcadelt (1507-1568)\nIl bianco e dolce cigno \nJohann Heinrich Schmelzer (1623-1680)\nSonata per violino e basso continuo in la maggiore “Del Cucù” \nPierluigi da Palestrina (1525- 1594) / Francesco Rognoni (1570-1626)\nVestiva i colli e le campagne intorno \nGirolamo Frescobaldi (1583-1643)\nSe l’aura spira \nLuca Marenzio (c.1553-­1599)\nDissi all’amata mia lucida stella \nGiovanni Battista Fontana (1589-1630)\nSonata terza \nPierluigi da Palestrina (1525- 1594)\nSicut cervus \nJosquin Desprez (1450-1521)\nEl grillo \nSaint-Saëns (1835-1921)\nCalme des nuits\, Op. 68 \nSaint-Saëns (1835-1921)\nLes fleurs et les arbres\, Op. 68 \n.\n.\n. \nEnsemble Locatelli\nJérémie Chigioni direzione
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SUMMARY:Barbascura X _ Sono qui per Caos
DESCRIPTION:Racconto scientifico sull’assoluta casualità dell’esistenza\nLocandina\n\ndi e con Barbascura X
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SUMMARY:Haendel: Watermusic
DESCRIPTION:La Watermusic di Händel è probabilmente insieme ai concerti brandeburghesi di Johann Sebastian Bach l’opera strumentale più celebre del barocco tedesco. \nComposta per celebrare Re Giorgio I e per essere eseguiti su delle chiatte lungo il Tamigi (da cui il titolo)\, questa musica gloriosa vede una nutrita orchestra con trombe\, corni\, oboi\, timpani\, flauti e archi. \nLa Watermusic si compone di 3 suites per orchestra\, in cui le sezioni sono alternate tra di loro passando dalle melodie più dolci e tenere ai più sfrenati movimenti di danza. La meticolosa scrittura tedesca si fonde con il gusto per la danza francese e crea delle composizioni di livello sopraffino. \nLocandina\nGeorg Friedrich Händel (1685-1759)\nWatermusic HWV348-349-350 \n.\n.\n. \nEnsemble Locatelli \nThomas Chigioni direzione
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SUMMARY:Il lago dei cigni
DESCRIPTION:Uno degli immortali capolavori della storia del balletto del XIX secolo firmato Marius Petipa. Rappresentato nel 1877 per la prima volta al Teatro Bol’šoj di Mosca\, nonostante le musiche di Caikovskij\, nell’immediato non ebbe il successo che fu poi raggiunto nel 1894\, anno in cui venne messo in scena al Teatro Marijinskij di San Pietroburgo.\nIl Lago dei Cigni racconta l’incantevole storia d’amore fra il giovane principe Siegfried e Odette\, una creatura ultraterrena trasformata in cigno dal perfido mago Rothbart per aver rifiutato il suo amore.\nA far rivivere l’emozione di questo classico dalle atmosfere ovattate il Balletto dell’ Opera di Iasi\, una delle più acclamate Compagnie di danza classica che da più di ventiquattro anni compie tournée in tutta Europa. Disegni di luci e scenografie suggestive immergeranno il pubblico in sala nella candida atmosfera del lago dei cigni più famoso del mondo. \nTRAMA \nAtto I\nNel giardino del castello di una principessa si tiene una festa in onore del figlio Sigfrido\, che festeggia il raggiungimento della maggiore età. Lui trascorre il tempo circondato da amici. Nel bel mezzo della festa\, appare la Regina madre\, che annuncia al figlio che è giunto il momento di sposarsi. A tale scopo sarà organizzato un grande ballo per la sera successiva\, durante il quale gli verranno presentate diverse ragazze per scegliere la futura sposa. La festa continua dopo l’uscita della principessa\, con balli d’insieme\, con le battute e gli espedienti del giullare\, seguiti con indulgenza dall’insegnante di ballo del principe. Poi\, più tardi\, gli ospiti entrano nel castello. Sigfrido rimane dietro di loro\, vuole stare solo con i suoi pensieri. Mentre il maestro di ballo e il giullare lo seguono\, il principe si dirige pensieroso verso la riva del lago nel parco del castello\, dove si possono intravedere le misteriose rovine di un antico palazzo. I suoi pensieri sono interrotti dall’apparizione di uno stormo di cigni\, che vola oltre\, fermandosi sull’altra sponda\, vicino alle rovine. Desideroso di dar loro la caccia\, il principe prende la sua balestra e corre da solo nella foresta. In questo finale\, il meraviglioso tema dei cigni risuona in tutta la sua portata romantica\, come un leitmotiv.\nAtto II\nDall’altra parte del lago\, le rovine si riflettono cupamente nell’acqua calma. Uno dopo l’altro\, sullo specchio del lago compaiono cigni bianchi galleggianti. Arrivati a riva\, si trasformano in ragazze che ballano con leggerezza. Sigfrido\, seguendo i cigni\, prende di mira la più bella\, e rimane stupito dalla loro miracolosa trasformazione. All’inizio un po’ spaventati\, i cigni lo circondano e la più bella di loro\, Odette\, svela il loro segreto. Il genio del male\, Rothbart\, le ha trasformate in cigni\, e solo in questo luogo solitario\, di notte\, possono riacquistare\, per pochi istanti\, le loro sembianze umane. Siegfried è determinato a combattere per sconfiggere Rothbart\, ma Odette lo avverte che combattere non sarà la soluzione per spezzare la maledizione. L’incantesimo sarà dissipato solo dall’amore sconfinato di un giovane che professerà il suo amore invitandola al ballo del giorno successivo per presentarla come sua sposa. Eccitato\, attende il tanto atteso momento. Odette\, tuttavia\, gli dice che non potrà comparire tra gli umani fino a quando l’incantesimo non sarà svanito\, altrimenti incorrerebbe nella vendetta di Rothbart\, che\, con l’inganno\, infrangerebbe il piano a Sigfrido\, provocando la morte dei cigni. Nella bianca luce dell’alba\, i due giovani si separano a fatica. Dall’ombra\, Rothbart osserva la conversazione di Siegfried con Odette. Infuriato\, appare\, scacciando il principe e trasformando le ragazze in cigni. Ma Sigfrido parte determinato a rompere l’incantesimo di questo spirito delle tenebre per salvare la sua promessa sposa.\nAtto III\nGli ospiti arrivano nella grande sala del palazzo della Principessa\, al ballo dove verranno presentate le ragazze tra cui Sigfrido sceglierà la sua fidanzata. Le danze sono gioiosamente avviate (una tumultuosa danza spagnola\, poi un’allegra tarantella napoletana\, una mazurka polacca e\, infine\, un csardâs ungherese). Poi\, nell’elegante oscillazione di un valzer\, c’è la presentazione delle ragazze. Pensando ad Odette\, Siegfried le guarda indifferente e\, quando gli viene chiesto di scegliere\, non riesce a decidere. Improvvisamente appare un nuovo ospite\, un cupo cavaliere\, che accompagna una giovane donna vestita di nero. Questa\, sebbene abbia le fattezze di Odette\, non è altro che la sorella di Rothbart\, Odille. Il genio del male le ordina di conquistare Sigfrido\, facendogli rompere il suo giuramento. In un grande pos de deux\, Odille lo avvolge nel suo fascino\, convincendolo che è lei il bellissimo cigno di cui si è innamorato. Credendo in questa apparizione\, Siegfried presenta Odille a sua madre come sua fidanzata e futura sposa\, rompendo inconsapevolmente il suo giuramento. Rothbart\, in un impeto di malizia\, gli rivela la verità\, confessando che si tratta di sua sorella\, mostrandogli in lontananza l’immagine di Odette\, che ora dovrà morire. Pieno di dolore\, il giovane si rende conto di essere stato vittima di un inganno. Incurante della disperazione di chi lo circonda\, corre verso il lago dei cigni.\nAtto IV\nDall’oscurità che custodisce le rovine del castello\, Rothbart segue i cigni\, alla ricerca di Odette. Ma il bellissimo cigno non è tra loro\, cosa che fa infuriare Rothbart\, che li minaccia di morte. Più tardi arriva Odette\, dopo aver visto da lontano cosa è successo nel castello di Sigfrido. Racconta dolorosamente alle sue amiche del tradimento del voto d’amore. Le speranze sono state infrante per sempre. Correndo follemente nella foresta\, Siegfried arriva in riva al lago\, alla ricerca di Odette. Confessa con disperazione di essere stato ingannato\, che il suo amore è rimasto puro. Ma una volta infranto il giuramento\, nulla può essere corretto. Implacabili\, i cigni lo lasciano\, uno per uno. Tuttavia\, l’amore di Odette è più grande del fascino di Rothbart. Mossa dal tumulto di Sigfrido\, lei ritorna e lo perdona. Il genio del male appare dalle rovine\, cercando di separarli. Scatena una potente tempesta\, colpisce Sigfrido\, ma non riesce a separarli. Di fronte al loro forte amore\, l’incantesimo si rompe e il genio del male viene consumato dall’oscurità della notte. \nLocandina\n\nCorpo di Ballo del Teatro Nazionale dell’ Opera Rumena di Iasi
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SUMMARY:Giselle
DESCRIPTION:Balletto romantico per eccellenza\, nasce dalla fantasia del grande scrittore Théophile Gautier\, affascinato dalla leggenda delle Willi\, personaggi della tradizione popolare tedesca. Le Willi sono spiriti di giovani donne in abito nuziale decorate\, morte per amore prima del matrimonio\, che vagano nei boschi al calare delle tenebre in cerca di vendetta sugli uomini da cui sono state tradite\, costringendoli al ballo fino alla morte stessa. Il celebre balletto viene riproposto in maniera unica e mistica dal Balletto del Teatro dell’Opera della Romania con eccezionali costumi e scenografie su coreografie ottocentesche di Jean Coralli. Versione originale\, curata da un chiaro esempio di balletto romantico dove si fondono sacro e profano\, carne e spirito\, amore e morte\, dimensione terrestre e celeste\, pantomima e “ballet blanc”.\nA distanza di oltre un secolo e mezzo Giselle continua ad affascinare il pubblico. Lo contrassegnano due ruoli paradigmatici del repertorio accademico: la Contadinella Giselle che muore di pazzia d’amore\, e l’innamorato Albrecht\, il principe che gioca con essa e la tradisce\, per poi redimersi. Un Balletto che riempirà d’amore e passione tutto il pubblico. \nTRAMA \nIl balletto si compone in due atti: il primo riguarda la vicenda di Giselle che culmina nella sua morte; il secondo atto invece riguarda la leggenda delle Villi e l’amore di Giselle per Albrecht che culmina nella volontà di salvargli la vita\, anche se questo è stato la principale causa della sua morte. \nAtto I\nIn un villaggio durante la vendemmia\, tra le viti\, una giovane contadina\, Giselle\, che adora ballare e che darebbe la vita per questa sua passione\, si innamora di un giovane\, Albrecht\, di cui ignora le origini poiché si presenta e la corteggia travestito da popolano: lui è un principe. Giselle e Albrecht danzano gioiosamente nonostante i continui richiami della madre di questa\, che la ammonisce per le sue precarie condizioni di salute. Il contendente di Albrecht\, geloso di questo amore di Giselle\, notando il mantello di questo e la sua spada\, capisce come stanno veramente le cose. La corte\, impegnata in una battuta di caccia\, entra nel villaggio per trovare ristoro. Tra i vari componenti di questa\, c’è anche la promessa sposa di Albrecht\, una nobile. Il rivale in amore smaschera il principe davanti a tutti: Giselle\, perdutamente innamorata\, impazzisce e muore per il dolore. \nAtto II\nNel mezzo della notte\, Albrecht si reca nella foresta\, dove trova la tomba di Giselle\, indicata con una croce. Disperato prega davanti alla tomba della ragazza e da lì esce questa trasformata in una villi. La regina delle Villi raduna a sé tutte le sue discepole e insieme a loro inizia a danzare con Albrecht. Il loro intento era quello di far morire per sfinimento il giovane e ci sarebbero riuscite se non fosse intervenuta Giselle a sostenerlo fino all’alba\, momento in cui le altre villi sono costrette a svanire. \nLocandina\n\nMusiche di A. Adam\nCoreografie J. Coralli\nCorpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Iasi
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SUMMARY:Silvia Mezzanotte in "Vorrei che fosse amore". Omaggio a Mina
DESCRIPTION:“Vorrei che fosse amore” \nOMAGGIO A MINA \nQuesto è il titolo del nuovo progetto presentato dal Nuovo Teatro Verdi di Montecatini Terme\, che avrà come protagonista la straordinaria voce di Silvia Mezzanotte.\nIl 23 agosto 1978\, al Teatro Bussoladomani sul lungomare di Lido di Camaiore\, Mina saliva sul palco per il suo ultimo live\, prima del definitivo ritiro dalle scene. Un concerto destinato a consacrarla per sempre come la grande icona della musica italiana. E sarà proprio quella notte indimenticabile l’ambientazione del recital a lei dedicato. L’atmosfera e le luci della Bussola\, dieci elementi d’orchestra\, due attori che\, attraverso le canzoni più belle della Tigre di Cremona\, svelano la loro insolita storia d’amore.\nA interpretarle Silvia Mezzanotte\, poliedrica voce tra le più apprezzate del panorama italiano. Dopo il lungo sodalizio artistico con i Matia Bazar e decine di tournée in Italia e all’estero\, ha pubblicato tre album da solista e partecipato come protagonista a numerosi spettacoli teatrali e televisivi. È del 2016 la sua vittoria del “Tale e Quale Show”\, con una serie di strepitose esibizioni tra cui spicca l’interpretazione di Brava\, canzone portata al successo proprio da Mina. “La mia voglia di omaggiare Mina – racconta Silvia – è pari all’amore e al senso di gratitudine che nutro per lei come artista e come donna. Ed è la stessa che mi ha spinta ad accettare con entusiasmo il ruolo di protagonista di questo show”.\nRegia e testi sono curati da Gabriele Colferai.\nSul palco ci sarà l’orchestra tutta al femminile Ensemble Le Muse\, reduce dal glorioso tour italiano ed europeo di “Omaggio a Morricone – Musiche da Oscar”\, con la direzione del Maestro Andrea Albertini.\nIn scena Beatrice Baldaccini (Pretty Woman\, Grease\, Balliamo sul Mondo\, Raffaella!) e Gabriele Colferai interpretano la coppia di innamorati che raccontano la loro storia sulle note dei più celebri successi di Mina: Parole parole; Insieme; Anche un uomo\, Grande grande\, grande; L’importante è finire e tanti altri.\nCanzoni che hanno fatto da colonna sonora a intere generazioni reinterpretate dalla Mezzanotte che\, con talento e rispetto\, renderà omaggio all’indiscussa regina della canzone italiana. Perché solo così si può celebrare un grande Mito: continuando a cantarlo. \nALCUNI DEI BRANI IN PROGRAMMA\nStasera io qui\nAncora ancora ancora\nAmor mio\nBrava\nCittà vuota\nE se domani\nGrande grande grande\nInsieme\nIo domani\nIo e te da soli\nLa voce del silenzio\nL’importante è finire\nMi sei scoppiato dentro al cuore\nVorrei che fosse amore \nLocandina\n\nVoce Silvia Mezzanotte\nDirezione Andrea Albertini\nOrchestra Ensemble Le Muse\nAttori Beatrice Baldaccini e Gabriele Colferai\nRegia Gabriele Colferai
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SUMMARY:Giovanni Allevi Piano Solo Tour
DESCRIPTION:IL RITORNO SUL PALCO DEL MAESTRO GIOVANNI ALLEVI\nIl compositore e pianista sta affrontando con determinazione una lunga fase di recupero per tornare in scena con il suo emozionante pianoforte.  \nGiovanni Allevi\, compositore e pianista\, da un anno combatte la sua più grande battaglia: la lotta contro il mieloma multiplo diagnosticatogli a giugno 2022.\nAttraverso i canali social ufficiali ha costantemente dato aggiornamenti rispetto al suo stato di salute\, esprimendo profonda gratitudine verso le centinaia di migliaia di follower che aspettano di rivivere la coinvolgente atmosfera dei suoi concerti pianistici e che sono in attesa di rivedere il “filosofo del pianoforte” per emozionarsi ancora con le sue note romantiche ed il suo tocco inconfondibile.\nPer venire incontro alle tante richieste sono state già annunciate alcune nuove date di concerto in pianoforte solo\, mentre altre non sono mai state annullate nell’anno passato\, perché molti fan hanno tenuto ben stretto il loro biglietto\, dimostrando ancor di più l’enorme affetto per l’artista. \nGIOVANNI ALLEVI \nGiovanni Allevi\, compositore e pianista di fama internazionale\, è responsabile di un profondo rinnovamento della musica colta\, riportando l’arte della composizione all’attenzione delle nuove generazioni. È diplomato in Pianoforte e in Composizione ed è laureato in Filosofia con la tesi “Il vuoto nella Fisica Contemporanea”.\nHa calcato i palchi delle più importanti sale da concerto del mondo\, dalla Carnegie Hall di New York al Teatro alla Scala di Milano\, fino all’Auditorium della Città Proibita di Pechino. Grazie al suo impegno intellettuale\, è punto di riferimento filosofico sui concetti di innovazione e analisi del cambiamento.\nIl suo ultimo libro è intitolato “Le regole del Pianoforte – 33 note di musica e filosofia per una vita fuori dall’ordinario” (Ed. Solferino).\nNumerose sono le tesi di laurea a lui dedicate. Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici e culturali\, è Stella d’Oro al Valor Mozartiano\, Premio Falcone e Borsellino\, ed Ambassador di Save the Children\, in prima linea nella difesa dei diritti dei più piccoli. Ha ricevuto apprezzamenti di stima da Papa Benedetto XVI\, Papa Francesco\, dal Premio Nobel Mikhail Gorbaciov. L’Agenzia Spaziale Americana NASA gli ha intitolato un asteroide: giovanniallevi111561. È autore e conduttore di un’innovativa e pluripremiata docuserie in onda su Rai Play: “Allevi in the jungle”. Dalle note dell’ultimo singolo “Our Future” dedicato al Pianeta\, è partita la collaborazione del compositore con Earth Day European Network\, che lo vede coinvolto come Ambassador della più importante iniziativa green dedicata alla Terra. Il Maestro Allevi è stato insignito del titolo di Ambassador per il suo ruolo di divulgatore presso i giovani\, grazie al suo impegno intellettuale e al suo talento artistico espressione di un linguaggio universale.
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SUMMARY:Giuseppe Giacobazzi: Il Pedone
DESCRIPTION:ATTENZIONE\nRinvio spettacolo di Giuseppe Giacobazzi Il Pedone\n22 maggio 2024 | Teatro Donizetti Bergamo\nA seguito della proiezione della finale di Europa League tra Atalanta e Bayern Leverkusen\, prevista mercoledì 22 maggio\, e all’installazione di due maxi schermi nelle vie adiacenti il Teatro Donizetti\, uniti ai divieti emessi dal Comune di Bergamo per il transito e il parcheggio nelle medesime vie e nelle vie confinanti\, gli organizzatori – unitamente all’agenzia di Giuseppe Giacobazzi – hanno convenuto di posticipare la data prevista per questo mercoledì a GIOVEDÌ 16 GENNAIO 2025\, sempre al Teatro Donizetti di Bergamo e sempre con inizio alle ore 20.30.\nCiò a seguito della considerazione che le disposizioni di cui sopra comporterebbero enormi difficoltà da parte del pubblico pagante nel poter raggiungere il Teatro Donizetti per assistere allo spettacolo.\nI biglietti emessi per lo spettacolo di mercoledì restano validi anche per la nuova data; eventuali rimborsi possono essere richiesti entro e non oltre venerdì 7 giugno 2024 presso i medesimi luoghi o siti in cui sono stati acquistati. Dopo tale data non potranno più essere emessi rimborsi.\n\nBiglietti acquistati sul sito TicketOne.it: https://www.ticketone.it/campaign/info-rimborsi\nBiglietti acquistati presso la Biglietteria del Teatro Donizetti\nTel. 035.4160 601/602/603\nbiglietteria@fondazioneteatrodonizetti.org\naperta da martedì a sabato dalle 13.00 alle 20.00\n(a partire dal 5 giugno\, dalle 16.00 alle 20.00)\n \n“Luci\, ombre e colori di una vita qualunque”\nIl pedone.  Luci\, ombre e colori di una vita qualunque è il nuovo spettacolo di Giuseppe Giacobazzi\, che racconta del paragone tra la nostra vita e quella vissuta su una scacchiera. In una società dove tutti sognano di essere dei pezzi pregiati\, brilla il fascino della normalità.\nUn’ora e mezza di spettacolo\, un’ora e mezzo di partita\, un’ora e mezzo di  monologo comico ma al tempo stesso interiore\, che lascia lo spettatore incollato e attento nello scoprire la mossa successiva.\nIn Il pedone.  Luci\, ombre e colori di una vita qualunque vediamo un Giacobazzi sempre più distante dal cabaret vecchio stile e sempre più vicino alla narrazione propria del teatro comico\, in un percorso dove non si abbandona mai la risata\, presente come in ogni altro spettacolo\, ma che diventa anche strumento di riflessione. \nGiuseppe Giacobazzi ha fatto la sua mossa\, ora spetta a te fare la tua. \nLocandina\n\ndi e con Andrea Sasdelli\ncollaborazione ai testi Carlo Negri \nregia Carlo Negri \ncon Giuseppe Giacobazzi
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