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SUMMARY:VIVALDI & FRIENDS
DESCRIPTION:Il programma di “Vivaldi & Friends\, concerti” è una ricca miscellanea che intende proporre uno spaccato della musica italiana di metà ‘700. La forma del concerto\, infatti\, può essere considerata come l’eredità musicale più ricca che il Belpaese ha lasciata alla musica a partire dal secolo dei lumi in poi. \nLa parola “concerto” indica sia una composizione generica per un insieme di strumenti\, sia (soprattutto nell’accezione generale) una composizione che preveda uno strumento solista contrapposto a un insieme orchestrale di supporto. \nIl compositore italiano che più di tutti si dedicò a nobilitare questa neonata forma fu senza dubbio Antonio Vivaldi\, il quale compose più di 400 concerti\, contribuendo quindi a rendere questo tipo di composizione un vero e proprio banco di prova per i compositori a venire\, come sarà più tardi per la forma del Quartetto. \nSarebbe tuttavia riduttivo limitarsi alla figura di Vivaldi nel voler fornire una presentazione di ciò che il concerto era\, così come sarebbe un limitante eseguire un programma con soli concerti per violino. Per questo motivo “Vivaldi & friends\, concerti” presenta una serie di concerti per archi\, per violino\, per flauto dolce\, per un vero e proprio trionfo della musica del Belpaese del ’700. \nTra gli altri compositori: i veneti Galuppi\, Dall’Abaco\, e Ferronati (il cui concerto per violino è in prima esecuzione mondiale). \n\nProgramma\nA. Vivaldi\nConcerto per archi in sol minore RV 156\n\nB. Galuppi\nConcerto a Quattro n°2 in re maggiore\n\nA. Vivaldi\nConcerto per violino in re maggiore RV 230 da “Estro armonico” Op. 3 n°9\n\nL. Ferronati\nConcerto a Quattro CFC 1:B1\n\nA. Vivaldi\nConcerto per flautino in re maggiore RV 443 \nE. F. Dall’Abaco\nConcerto “a più strumenti” Op.6 n°6 \nI protagonisti\nL'Ensemble Locatelli\n“Ensemble Locatelli\, con la sua ricchezza strumentale e un’esemplare coerenza stilistica è protagonista ideale di questa rivelazione.” (F. Nuzzo) \nFondato nel 2014 da Thomas Chigioni\, Ensemble Locatelli è un’orchestra barocca su strumenti storici con sede a Bergamo.\nDal 2015 Ensemble Locatelli è regolarmente invitato in tournée in Francia\, Svizzera e Germania\, esibendosi in vari festival sia in Italia che all’estero.\nAttivo anche a livello discografico\, ha prodotto\, nel 2016\, il proprio disco d’esordio dedicato alle Trio sonate Op. V di Locatelli\, mentre nel 2020 è uscito un secondo disco\, questa volta dedicato a Vivaldi\, intitolato “Per la Sig.ra Geltruda”\, edito dall’etichetta PanClassics\, in collaborazione con Luca Oberti ed Alessandra Visentin. Lo stesso disco è stato distribuito dalla rivista “Amadeus” come CD in download per il numero di settembre 2020.\nPer il 2023 è prevista l’uscita di due ulteriori dischi\, dedicati a Giuseppe Torelli e Lodovico Ferronati\, per le etichette Tactus e Da Vinci.\nAttivo anche a livello pedagogico\, Ensemble Locatelli ha organizzato/collaborato a progetti formativi con il Liceo Musicale di Bergamo\, il Conservatorio Donizetti di Bergamo\, e altre associazioni sul territorio.\nIl progetto Ensemble Locatelli\, una vera e propria “start-up musicale”\, è in continua crescita\, e visto l’incrementarsi delle attività del gruppo\, nel 2019 viene fondata l’Associazione Pietro Antonio Locatelli.\nNello stesso anno Ensemble Locatelli avvia una collaborazione con la Cappella Musicale della Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo\, diretta dal M° Cristian Gentilini.\nSempre nel 2019 la formazione debutta con la sua prima Stagione concertistica\, organizzata a Bergamo\, tra aprile ed ottobre\, in Sala Piatti.\nNella primavera 2020 l’Associazione Pietro Antonio Locatelli lancia una raccolta fondi a favore dell’Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo per far fronte all’emergenza sanitaria causata dal Covid-19\, raccogliendo più di 10’000€.\nNell’autunno dello stesso anno la formazione è riuscita con grandi sforzi a prodursi nella propria Stagione\, parzialmente realizzata in streaming e autoprodotta.\nLa rassegna annuale della formazione orobica viene realizzata anche nel 2021e 2022 con importanti ospiti di caratura internazionale\, e raggiunge nel 2023 la sua quinta edizione.\nA gennaio 2022 Ensemble Locatelli debutta alla Konzerthaus di Vienna in un concerto registrato e trasmesso dalla radio austriaca. \nJeremie Chigioni\nNato a Bergamo nel 1994 in una famiglia di musicisti\, compie i suoi studi al Conservatorio di Bergamo\, dove consegue nel 2014 il Diploma Accademico di I° Livello in Violino con il massimo dei voti sotto la guida di E. Casazza.\nNel 2016 ha ottenuto a pieni voti il Diploma Accademico di II° Livello in Violino presso il Conservatorio di Cremona con R. Noferini.\nNell’estate 2020 inizia lo studio della Viola\, poche settimane dopo\, autodidatta\, si diploma brillantemente da privatista presso il Conservatorio “G. Donizetti” di Bergamo. Dal 2016 si specializza in Violino Barocco con E. Onofri\, con il quale ottiene il Diploma Accademico di II° Livello\, “Cum laude”\, presso il Conservatorio di Pesaro nel 2022. Ha seguito masterclass con musicisti di rilievo internazionale e collaborato in qualità di assistente e docente ad altri corsi di perfezionamento. Collabora attivamente con importanti formazioni cameristiche e orchestrali\, con le quali si è esibito in prestigiose sale da concerto in Italia\, Francia\, Germania\, Austria\, Svizzera\, Lettonia\, Polonia\, Bolivia e Cina.\nÈ co-fondatore\, Spalla e Violino Solista dell’orchestra barocca “Ensemble Locatelli” di Bergamo\, con la quale ha un’intensa attività discografica e concertistica in Europa. Con Ensemble Locatelli\, nel 2022 debutta come solista alla Viola d’Amore presso la Wiener Konzerthaus a Vienna.\nOltre l’attività concertistica si dedica attivamente all’insegnamento.\nHa inciso per Warner Classics\, PanClassics\, Glossa\, Classica dal Vivo\, Fornasetti\, Amadeus Online\, Tactus (uscita 2023)\, DaVinci (uscita 2023).\nSuona un violino in condizioni originali di fine XVIII secolo. \nTeun Wisse\nIl flautista e fagottista barocco olandese Teun Wisse è uno dei prospetti più interessanti del panorama europeo. Ha studiato con Heiko ter Schegget al Conservatorio di Utrecht (Paesi Bassi)\, diplomandosi “Cum laude” nel 2015”.\nGrazie al sostegno delle fondazioni VSB Fonds e Prins Bernhard Cultuurfonds ha proseguito i suoi studi alla prestigiosa Schola Cantorum Basiliensis con Conrad Steinman (flauto dolce) e Donna Agrell (fagotto barocco).\nSi è esibito in tutta Europa\, suonando con ensemble rinomati come Hassler Consort (Germania)\, Camerata Variabile (Svizzera)\, Ensemble Locatelli (Italia).\nInsieme al clavicembalista Teun Braken ha fondato il duo Teun&Teun\, esplorando il repertorio dal 17°secolo ai giorni nostri\, mentre con il consort The Early Birds e l’Ensemble Desinance Teun esplora il ricco repertorio rinascimentale per consort di flauti.\nAccanto alla ricca attività come strumentista\, Teun è insegnante di flauto dolce al Musickschule Konservatorium di Zurigo. \nIn collaborazione con
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SUMMARY:TAKE OFF featuring ØKAPI
DESCRIPTION:L’ensemble stabile Take Off\, dedicato alle musiche improvvisate e di ricerca\, è nato nel 2016 grazie a una collaborazione tra la Fondazione Teatro Grande di Brescia\, il compositore Mauro Montalbetti e il polistrumentista e improvvisatore Emanuele Maniscalco. Il nucleo originario dell’ensemble si compone di otto eccellenti strumentisti e improvvisatori originari di Brescia e Bergamo – lo stesso Emanuele Maniscalco (pianoforte e sintetizzatore)\, Giulio Corini (contrabbasso)\, Massimiliano Milesi (sax tenore)\, Fulvio Sigurtà (tromba)\, Giacomo Papetti (contrabbasso e basso elettrico)\, Daniele Richiedei (violino)\, Gabriele Rubino (clarinetti) – e agisce in territori che spaziano dal jazz alla musica d’arte contemporanea\, dal pop alla sperimentazione\, dal rock all’elettronica. \nIn occasione di “Bergamo-Brescia Capitale italiana della Cultura 2023”\, l’ensemble si dedica a un’originale collaborazione con il sound designer e collagista musicale italo-francese ØKAPI (Filippo Paolini)\, artista sonoro noto per il suo approccio avventuroso e intelligente\, il quale ben si concilia con quello degli otto improvvisatori di Take Off\, provenienti da diversi ambiti stilistici\, ma uniti da una visione comune e da una profonda conoscenza reciproca. Durante la residenza artistica\, che culminerà nel concerto\, i musicisti di Take Off interagiranno attraverso la pratica dell’improvvisazione organizzata e la rielaborazione di partiture scritte tratte dal loro repertorio. Paolini a sua volta filtrerà la materia sonora\, restituendola all’ensemble come una sorta di voce solista\, la quale genererà nuovi spunti e ispirazione per la composizione estemporanea. \nIn collaborazione con
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SUMMARY:INVENZIONI A PIÙ VOCI
DESCRIPTION:Viaggio tra musica\, arte\, architettura\, letteratura\, scienza e storia di alcune figure eccellenti che hanno fatto conoscere Bergamo e Brescia in tutto il mondo veicolando lo spirito creativo\, aperto\, innovativo dell’Italia e i suoi valori profondi di partecipazione\, apertura e progresso nella storia dell’umanità. Un sottile filo rosso collega i diversi personaggi scelti per la realizzazione del progetto Invenzioni a più voci. Si possono infatti identificare delle affinità elettive che\, pur attraversando i secoli e i differenti ambiti di ricerca\, ci restituiscono un’immagine dai contorni definiti e precisi che caratterizza l’Italia e le peculiarità del suo popolo e del suo stile di vita. Le qualità e le caratteristiche dei personaggi trattati si traducono in altrettanti elementi della musica sia a livello compositivo sia dell’estemporizzazione e dell’improvvisazione di carattere jazzistico quali la ricerca timbrica\, le dinamiche musicali\, l’interplay tra i musicisti e tra i musicisti e il pubblico\, la capacità di “autografare” l’idea musicale propria del jazz e delle musiche audiotattili – incluso il pop e il rock che le differenziano dalla musica classica. In questo modo attraverso le suggestioni dei suoni\, dei racconti e delle immagini proposte il pubblico può cogliere le sfumature del linguaggio musicale che talvolta sfuggono ad un ascolto più superficiale. \nIl pubblico può inoltre trovare analogie e differenze con altre discipline quali la letteratura\, l’arte visiva\, la matematica\, l’architettura. Verranno proposti alcuni quadri dedicati al pittore Michelangelo Merisi\, detto Caravaggio\, il matematico Niccolò Tartaglia\, il letterato Torquato Tasso\, i compositori Luca Marenzio e Pietro Antonio Locatelli\, i due Papi Giovanni XXIII e Paolo VI. Si tratta di composizioni musicali e arrangiamenti scritti da Claudio Angeleri e Gianluigi Trovesi nel Laboratorio di ricerca sull’improvvisazione del CDpM con alcuni giovani e talentuosi musicisti del territorio bergamasco. \nIn collaborazione con
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