{"id":25524,"date":"2023-11-13T15:50:53","date_gmt":"2023-11-13T14:50:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=25524"},"modified":"2023-11-13T16:06:20","modified_gmt":"2023-11-13T15:06:20","slug":"festival-donizetti-opera-2023-debutta-il-diluvio-universale-nelledizione-originale-del-1830","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/festival-donizetti-opera-2023-debutta-il-diluvio-universale-nelledizione-originale-del-1830\/","title":{"rendered":"FESTIVAL DONIZETTI OPERA 2023: debutta Il diluvio universale nell\u2019edizione originale del 1830"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\">\n<p><em>Interpreti vocali\u00a0<\/em><em>Nahuel Di Pierro, Giuliana Gianfaldoni ed Enea Scala<\/em><\/p>\n<p><em>Sul podio<\/em>\u00a0<em>il direttore musicale Riccardo Frizza<\/em>,<em>\u00a0regia e costumi di\u00a0<\/em><em>MASBEDO con la drammaturgia visiva di Mariano Furlani, scene di 2050+<\/em><\/p>\n<p><strong>Bergamo, Teatro Donizetti, 17 e 25 novembre ore 20.00 e 3 dicembre ore 15.30<\/strong><br \/>\n<strong>Anteprima under30, 14 novembre ore 17<\/strong><\/p>\n<p><strong>Disponibile su Donizetti Opera Tube dal 25 novembre<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>L\u2019arte contemporanea irrompe nell\u2019opera nell\u2019anno di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura e la cornice dell\u2019esperimento che unisce per la prima volta la Fondazione Teatro Donizetti con la GAMeC di Bergamo \u00e8 <strong><em>Il diluvio universale<\/em><\/strong>\u00a0(1830) di Donizetti, un\u2019opera di soggetto sacro composta nel 1830 per il Real Teatro di San Carlo di Napoli che andr\u00e0 in scena\u00a0<strong>venerd\u00ec 17 novembre alle 20.00 al Teatro Donizetti<\/strong>, preceduta dall\u2019anteprima under 30 di marted\u00ec 14 novembre alle 17.00 e poi in replica il sabato 25 novembre sempre alle 20.00 e domenica 3 dicembre alle 15.30.<\/p>\n<p>Progetto, regia, regia in presa diretta e costumi sono di\u00a0<strong>MASBEDO\u00a0<\/strong>con la drammaturgia visiva di\u00a0<strong>Mariano Furlani<\/strong>\u00a0e le scene di\u00a0<strong>2050+<\/strong>.\u00a0I movimenti scenici di\u00a0<strong>Sabino Civilleri<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Manuela Lo Sicco<\/strong>; le luci sono di\u00a0<strong>Fiammetta Baldiserri<\/strong>. Sul podio il direttore musicale del Donizetti Opera\u00a0<strong>Riccardo Frizza\u00a0<\/strong>che guider\u00e0 l\u2019<strong>Orchestra Donizetti Opera\u00a0<\/strong>e i protagonisti vocali:\u00a0<strong>Nahuel Di Pierro<\/strong>\u00a0(No\u00e8),\u00a0<strong>Enea Scala<\/strong>\u00a0(Cadmo) e\u00a0<strong>Giuliana Gianfaldoni<\/strong>\u00a0(Sela),\u00a0<strong>Nicol\u00f2 Donini<\/strong>\u00a0(Jafet); quindi<strong>\u00a0Erica Artina<\/strong>\u00a0(Asfene)<em>,\u00a0<\/em><strong>Sophie Burns<\/strong>\u00a0(Abra)<em>,\u00a0<\/em><strong>Wangmao Wang (<\/strong>Artoo) e gli allievi della Bottega Donizetti\u00a0<strong>Davide Zaccherini<\/strong>\u00a0(Sem),\u00a0<strong>Eduardo Mart\u00ednez (<\/strong>Cam),\u00a0<strong>Sabrina G\u00e1rdez (<\/strong>Tesbite) e\u00a0<strong>Maria Elena Pepi (<\/strong>Ada). Il Coro \u00e8 quello dell\u2019Accademia Teatro alla Scala diretto da Salvo Sgr\u00f2.<\/p>\n<\/div>\n<div>Questa nuova produzione della Fondazione Teatro Donizetti ha come\u00a0<em>Presenting partener\u00a0<\/em>ENEL. Si ringraziano Fondazione In Between Art Film e Motta&amp;Partners per il sostegno alla produzione dei video di MASBEDO.<\/div>\n<div>Da un\u2019ora prima dell\u2019inizio degli spettacoli, davanti al Teatro, si svolger\u00e0 il\u00a0<strong>pre-opera<\/strong>\u00a0ideato da MASBEDO e Mariano Furlani con il supporto dei materiali video di Sea Shepherd e con la partecipazione degli allievi della Scuola di Teatro CUT Centro Universitario Teatrale di Bergamo, quello del Politecnico delle Arti di Bergamo e gli studenti dell\u2019IIS \u201cMario Rigoni Stern\u201d.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Al centro del libretto di Domenico Gilardoni, le vicende bibliche si mescolano con quelle dei sentimenti personali dei protagonisti e il cataclisma finale diventa lo spunto per un\u2019articolata riflessione su uno dei temi oggi pi\u00f9 attuali: la sostenibilit\u00e0 dell\u2019impronta umana sul pianeta terra, in linea con il tema \u201cLa citt\u00e0 natura\u201d del progetto della Capitale. L\u2019argomento vede protagonista No\u00e8 e la sua famiglia in un intreccio di vicende sentimentali, rivalit\u00e0 e gelosie che si conclude con una pagina sinfonica caratteristica che rappresenta il diluvio.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u00abMi sembra una musica veramente straordinaria \u2013 racconta Riccardo Frizza \u2013 ed \u00e8 chiaramente una sorpresa perch\u00e9 di certo non si tratta di un titolo popolare e nemmeno eseguito frequentemente. Ci sono delle pagine notevoli. La prima che mi viene in mente \u00e8 quella iniziale, con la presentazione della famiglia di No\u00e8 e dei suoi seguaci: un corale davvero potente, con armonie molto ricercate che poi saranno una costante in tutto il seguito dell\u2019opera. Direi che nel\u00a0<em>Diluvio universale\u00a0<\/em>non c\u2019\u00e8 nulla di scontato o di prevedibile. L\u2019aspetto che mi ha colpito di pi\u00f9 \u00e8 forse il fatto di aver capito da dove viene davvero\u00a0<em>Nabucco<\/em>. Ogni volta che scopro un\u2019opera di Donizetti che non conoscevo, almeno quelle della maturit\u00e0 com\u2019\u00e8 senz\u2019altro il\u00a0<em>Diluvio<\/em>, mi appare sempre pi\u00f9 evidente dove Verdi sia andato a cercare degli elementi per sviluppare poi il suo linguaggio. Insomma, ogni volta la centralit\u00e0 di Donizetti nello sviluppo del melodramma italiano dell\u2019Ottocento appare pi\u00f9 evidente\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il linguaggio multidisciplinare di MASBEDO \u00e8 sembrato adatto a valorizzare la complessa rete di metafore e simboli che sostanzia questa rara e preziosa \u00abazione tragico-sacra\u00bb la cui edizione (per la versione Napoli 1830 che si vedr\u00e0 in scena) \u00e8 a cura di Edoardo Cavalli, studioso della sezione scientifica della Fondazione Teatro Donizetti. MASBEDO lavorano insieme dal 1999 mescolando linguaggi artistici diversi: video, installazioni, cinema, performance, teatro e sound design. A loro sono affidati progetto, regia, regia in presa diretta e costumi della nuova produzione del\u00a0<em>Diluvio<\/em>\u00a0<em>universale<\/em>, Mariano Furlani incaricato della drammaturgia visiva. Il progetto di allestimento si sviluppa su molteplici sfide. La prima \u00e8 quella di coniugare i temi drammaturgico-musicali in una visione totalmente contemporanea; quanto la musica sceglie la forma di oratorio sacro tanto il lavoro dei Masbedo assume la direzione di preghiera laica, inclusiva trasversale, universale in virt\u00f9 della potenza installativa degli archetipi visivi. La seconda sfida \u00e8 quella di cogliere l\u2019occasione sinestetica per parlare di urgenze legate al mondo\/modo in cui viviamo. Laddove il concetto di sostenibilit\u00e0 viene declinato in tutte le sue accezioni, climatiche, umane, relazionali, politiche.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u00abNel decidere l\u2019ambientazione dell\u2019opera \u2013 spiega appunto Furlani \u2013 abbiamo scelto il concetto dell\u2019ossessione del presente. Una cena, uno spazio quello creato da 2050+, che denuncia le contraddizioni tra l\u2019esclusivit\u00e0 dei commensali, la loro conclamata libert\u00e0 e contestualmente il loro rinchiudersi in un mondo protetto, fintamente sterile, una gabbia tecnologica. Siamo all\u2019ultima cena dell\u2019umanit\u00e0, in una corte di Cadmo dove si mangia, si beve, si dorme, si ama, si odia, si agisce nell\u2019inconsapevolezza della morte, annunciata da No\u00e9, primo fra i profeti non ascoltati. Se tutto \u00e8 ambientato in un\u2019occasione pubblica, elegante, grazie alla scelta della regia live si propone al pubblico un piano voyeuristico, con tutte le vicende private che accadono dentro questa scena. Lo spettatore entra con lo sguardo nelle storie di Sela, di Cadmo e di Ada, confidente di Sela ma in realt\u00e0 innamorata di Cadmo. Ma \u00e8 uno sguardo appunto sempre voyeuristico, mai compassionevole\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>In scena anche alcuni elementi pregiati di attrezzeria forniti da due aziende come Mario Luca Giusti e la bergamasca Pedrali. Quest\u2019ultima\u00a0produce arredi dal design contemporaneo, risultato di un processo che unisce tradizione, innovazione ed eccellenza ingegneristica. Per\u00a0<em>Il diluvio universale\u00a0<\/em>l\u2019azienda ha fornito le sedie\u00a0<strong>Nolita\u00a0<\/strong>disegnate da\u00a0<strong>CMP Design<\/strong>\u00a0nella tonalit\u00e0 grigio antracite.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Luned\u00ec 20 novembre alle ore 21, alla GAMeC<\/strong>, ci sar\u00e0 l\u2019ultimo incontro del ciclo \u201cLa citt\u00e0 natura\u201d dal titolo\u00a0<em>Il diluvio universale: l\u2019ossessione del presente<\/em>\u00a0con la partecipazione di Lorenzo Giusti, MASBEDO, Francesco Micheli e Andrea Morello, in collaborazione con Italian Climate Network e Sea Shepherd.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Interpreti vocali\u00a0Nahuel Di Pierro, Giuliana Gianfaldoni ed Enea Scala Sul podio\u00a0il direttore musicale Riccardo Frizza,\u00a0regia e costumi di\u00a0MASBEDO con la drammaturgia visiva di Mariano Furlani, scene di 2050+ Bergamo, Teatro Donizetti, 17 e 25 novembre ore 20.00 e 3 dicembre ore 15.30 Anteprima under30, 14 novembre ore 17 Disponibile su Donizetti Opera Tube dal 25 novembre L\u2019arte contemporanea irrompe nell\u2019opera nell\u2019anno di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura e la cornice dell\u2019esperimento che unisce per la prima volta la Fondazione Teatro Donizetti con la GAMeC di Bergamo \u00e8 Il diluvio universale\u00a0(1830) di Donizetti, un\u2019opera di soggetto sacro composta nel 1830 per il Real Teatro di San Carlo di Napoli che andr\u00e0 in scena\u00a0venerd\u00ec 17 novembre alle 20.00 al Teatro Donizetti, preceduta dall\u2019anteprima under 30 di marted\u00ec 14 novembre alle 17.00 e poi in replica il sabato 25 novembre sempre alle 20.00 e domenica 3 dicembre alle 15.30. 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