{"id":26021,"date":"2024-01-10T13:13:27","date_gmt":"2024-01-10T12:13:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=26021"},"modified":"2024-01-10T13:13:27","modified_gmt":"2024-01-10T12:13:27","slug":"boomers-di-e-con-marco-paolini-dal-16-al-21-gennaio-2024-al-teatro-donizetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/boomers-di-e-con-marco-paolini-dal-16-al-21-gennaio-2024-al-teatro-donizetti\/","title":{"rendered":"&#8220;Boomers&#8221; di e con Marco Paolini dal 16 al 21 gennaio 2024 al Teatro Donizetti"},"content":{"rendered":"<p>Avviata con grande successo con le prime rappresentazioni nazionali di <em>Iliade. Il gioco degli d\u00e8i<\/em>, la Stagione di Prosa 2023\/2024 della Fondazione Teatro Donizetti inaugura il nuovo anno con <strong><em>Boomers<\/em><\/strong>, spettacolo scritto e diretto da <strong>Marco Paolini<\/strong> in scena al Teatro Donizetti da marted\u00ec 16 a domenica 21 gennaio, con replica straordinaria sabato 20 gennaio alle ore 17 (spettacoli serali inizio ore 20.30, domenica 21 ore 15.30). In palcoscenico l\u2019attore veneto sar\u00e0 affiancato dalla cantante e attrice <strong>Patrizia Laquidara<\/strong>, che firma le canzoni originali, e da tre musicisti, Luca Chiari, Stefano Dallaporta, Lorenzo Manfredini. Musiche di scena originali di Alfonso Santimone. Disegno luci e progetto scenografico di Michele Mescalchin. Produzione di Michela Signori in coproduzione con Jolefilm e Teatro Stabile del Veneto \u2013 Teatro Nazionale. Durata dello spettacolo 110 minuti senza intervallo.<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 18 gennaio alle ore 18.00, presso la Sala Riccardi del Teatro Donizetti, \u00e8 previsto un incontro attorno allo spettacolo con la partecipazione di Marco Paolini e sella compagnia. Modera Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti.<\/p>\n<p><em>Boomers <\/em>viene definito nelle note di presentazione una ballata teatral-cybernetica: un nuovo album di racconti dove la memoria collettiva di una generazione viene trasformata in scenari da videogioco in realt\u00e0 virtuale. Nello spettacolo, ironicamente \u201cvietato ai minori di 48 anni non accompagnati\u201d, Nicola &#8211; alter ego\/avatar di Marco Paolini &#8211; ritorna di nuovo giovane nel suo posto-rifugio, il famigerato bar della Jole, per poter rievocare e rivivere avventure, primi amori, faide politiche e un caleidoscopio di 50 anni della storia d\u2019Italia mischiati alla rinfusa da un algoritmo ancora in fase sperimentale. Come fosse un moderno affresco in 8 bit di un mondo nuovo in costruzione, ci si trova a guardare la scena che si svolge sotto un pilone di un ponte autostradale, che passa da un\u2019inaugurazione ad un\u2019altra senza alcuna manutenzione. Sotto al ponte il centro del mondo, il bar della Jole, padrona dell\u2019avvicendarsi di storie e relazioni tra Nicola, clienti abituali e lunatici matti della piazza. Regina lucente per quella fauna di umanit\u00e0 scalcagnata che nei tempi bui in cui vive trova, anche nella luce pi\u00f9 fioca, una stella polare cui appoggiarsi, per alleviare la solitudine, almeno fino al giorno dopo.<\/p>\n<p><em>Boomers <\/em>e\u0300 anche la storia di un dialogo tra generazioni interrotto, un rapporto padri e figli sfilacciato che si tenta di riallacciare nella realta\u0300 ricostruita in un mondo virtuale. Un personale paradiso ideale composto da ricordi e accadimenti storici che nel loro innestarsi, senza ordine cronologico veritiero, creano un Frankenstein narrativo che vive grazie ai racconti-resoconti delle esperienze di gioco che Nicola compie in questo universo creato dal figlio, programmatore di realt\u00e0 virtuale per una societ\u00e0 di videogiochi internazionale. Le nuove tecnologie mettono in crisi la trasmissione dell\u2019esperienza e la funzione maieutica della memoria. La memoria in <em>Boomers <\/em>diventa esperienza di \u201cmessa in gioco\u201d e pone una sfida alla realt\u00e0 del nostro tempo: vero e reale \u00e8 ci\u00f2 che si vive o ci\u00f2 che si racconta? E noi siamo un sistema di dati in apparenza singoli oppure un sistema piu\u0300 profondo di legami complessi?<\/p>\n<p>Lo spettacolo nasce dall\u2019esperienza di un autore che ha fondato sulla memoria una parte importante del suo lavoro e oggi si interroga su quali siano le risposte possibili del teatro ad un mondo in cui esperienze virtuali e reali sono sempre pi\u00f9 mescolate senza gradi di separazione netti. La musica ha un ruolo molto importante, con un piccolo ensemble di musicisti guidato da Patrizia Laquidara, una delle voci pi\u00f9 intense e liriche della musica d\u2019autore contemporanea italiana. Sul palco la Laquidara prende le sembianze di Jole, personaggio mitico degli <em>Album<\/em>, ex partigiana, ex prostituta, che gestiva e gestisce il bar-centro-del-mondo attorno al quale tutte le storie si snodano.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>Racconta Marco Paolini: \u00ab<em>Boomers<\/em> \u00e8 il nome comune della generazione pi\u00f9 vecchia oggi in scena, ed \u00e8 anche un luogo comune dell&#8217;immaginario. Ha senso proiettare sulle generazioni il conflitto tra chi vuole il mondo come adesso e chi ne immagina uno diverso? Quali sono le cose che hanno lasciato il segno e quali no? <em>Boomers<\/em> \u00e8 sia racconto di memoria che gioco, \u00e8 mescolanza di virtuale e reale, ballata ribelle al destino e al \u201ccos\u00ec va il mondo\u201d, narrata e cantata a due voci. Il bar della Jole \u00e8 un pianeta di periferia, di una stella periferica di una galassia che passa sopra il bar, il bar sta sotto il pilone di un ponte autostradale che unisce l&#8217;Italia, ma trema, vibra, scuote. Le cose corrono veloci lass\u00f9 ma sotto sembrano ferme. Nel bar si gioca, si impara il mondo, si spara e si canta. Ballate e canzoni sono una mano di antiruggine, un tentativo di manutenzione alla cinghia di trasmissione dell\u2019esperienza, a quel che di buono c&#8217;\u00e8 e va tenuto nella grande accelerazione che tutto cambia, il resto \u00e8 gi\u00e0 passato\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avviata con grande successo con le prime rappresentazioni nazionali di Iliade. Il gioco degli d\u00e8i, la Stagione di Prosa 2023\/2024 della Fondazione Teatro Donizetti inaugura il nuovo anno con Boomers, spettacolo scritto e diretto da Marco Paolini in scena al Teatro Donizetti da marted\u00ec 16 a domenica 21 gennaio, con replica straordinaria sabato 20 gennaio alle ore 17 (spettacoli serali inizio ore 20.30, domenica 21 ore 15.30). In palcoscenico l\u2019attore veneto sar\u00e0 affiancato dalla cantante e attrice Patrizia Laquidara, che firma le canzoni originali, e da tre musicisti, Luca Chiari, Stefano Dallaporta, Lorenzo Manfredini. Musiche di scena originali di Alfonso Santimone. Disegno luci e progetto scenografico di Michele Mescalchin. Produzione di Michela Signori in coproduzione con Jolefilm e Teatro Stabile del Veneto \u2013 Teatro Nazionale. Durata dello spettacolo 110 minuti senza intervallo. Gioved\u00ec 18 gennaio alle ore 18.00, presso la Sala Riccardi del Teatro Donizetti, \u00e8 previsto un incontro attorno allo spettacolo con la partecipazione di Marco Paolini e sella compagnia. Modera Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti. Boomers viene definito nelle note di presentazione una ballata teatral-cybernetica: un nuovo album di racconti dove la memoria collettiva di una generazione viene trasformata in scenari da videogioco in realt\u00e0 virtuale. Nello spettacolo, ironicamente \u201cvietato ai minori di 48 anni non accompagnati\u201d, Nicola &#8211; alter ego\/avatar di Marco Paolini &#8211; ritorna di nuovo giovane nel suo posto-rifugio, il famigerato bar della Jole, per poter rievocare e rivivere avventure, primi amori, faide politiche e un caleidoscopio di 50 anni della storia d\u2019Italia mischiati alla rinfusa da un algoritmo ancora in fase sperimentale. Come fosse un moderno affresco in 8 bit di un mondo nuovo in costruzione, ci si trova a guardare la scena che si svolge sotto un pilone di un ponte autostradale, che passa da un\u2019inaugurazione ad un\u2019altra senza alcuna manutenzione. Sotto al ponte il centro del mondo, il bar della Jole, padrona dell\u2019avvicendarsi di storie e relazioni tra Nicola, clienti abituali e lunatici matti della piazza. Regina lucente per quella fauna di umanit\u00e0 scalcagnata che nei tempi bui in cui vive trova, anche nella luce pi\u00f9 fioca, una stella polare cui appoggiarsi, per alleviare la solitudine, almeno fino al giorno dopo. Boomers e\u0300 anche la storia di un dialogo tra generazioni interrotto, un rapporto padri e figli sfilacciato che si tenta di riallacciare nella realta\u0300 ricostruita in un mondo virtuale. 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