{"id":27064,"date":"2024-02-13T14:29:24","date_gmt":"2024-02-13T13:29:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=27064"},"modified":"2024-02-13T14:31:45","modified_gmt":"2024-02-13T13:31:45","slug":"la-maria-brasca-di-giovanni-testori-e-con-la-regia-di-andre-ruth-shammah-arriva-al-teatro-donizetti-da-martedi-13-a-domenica-18-febbraio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/la-maria-brasca-di-giovanni-testori-e-con-la-regia-di-andre-ruth-shammah-arriva-al-teatro-donizetti-da-martedi-13-a-domenica-18-febbraio\/","title":{"rendered":"&#8220;La Maria Brasca&#8221; di Giovanni Testori e con la regia di Andr\u00e9 Ruth Shammah arriva al Teatro Donizetti da marted\u00ec 13 a domenica 18 febbraio"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% \/ 2 );margin-right: calc(-4% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><p>Terzo appuntamento per la Stagione di Prosa 2023\/2024 della Fondazione Teatro Donizetti: dopo <em>Iliade. Il gioco degli d\u00e8i<\/em> con Alessio Boni e <em>Boomers <\/em>di Marco Paolini, il Teatro Donizetti ospita <strong><em>La Maria Brasca<\/em><\/strong> di <strong>Giovanni Testori<\/strong> con la nuova regia di <strong>Andr\u00e9 Ruth Shammah<\/strong>, in cartellone da marted\u00ec 13 a domenica 18 febbraio, con replica straordinaria sabato 17 alle ore 17 (spettacoli serali inizio ore 20.30, domenica 18 ore 15.30). In palcoscenico quattro attori: <strong>Marina Rocco<\/strong><em>, <\/em>nel ruolo che fu di Franca Valeri e poi di Adriana Asti, <strong>Mariella Valentini<\/strong>, <strong>Luca Sandri<\/strong>, <strong>Filippo Lai<\/strong>. Scene di Gianmaurizio Fercioni. Costumi di Daniela Verdenelli. Luci di Oscar Frosio. Musiche di Fiorenzo Carpi. Riallestimento a cura di Albertino Accalai per la scena e Simona Dondoni per i costumi. Produzione Teatro Franco Parenti e Fondazione Teatro della Toscana. Durata: 2 ore compreso intervallo<\/p>\n<p><em>La Maria Brasca<\/em> \u00e8 una storia al femminile disegnata negli anni Sessanta con efficace realismo sociale dal grande drammaturgo Giovanni Testori. Un ritratto in\u00addelebile e senza tempo di una donna capace di lottare e di non cedere mai davanti a \u201csta bestiata che \u00e8 il mondo\u201d. <em>La Maria Brasca <\/em>fa la calzettaia in una fab\u00adbrica di Niguarda, periferia milanese, e \u2013 con qualche scandalo per la gente \u2013 fa l\u2019amore come gli uomini: senza problemi. Ma un giorno le capita di innamorarsi di Romeo, un ragazzotto pi\u00f9 giovane di lei, nullafacente, un po\u2019 mascalzone che la fa impazzire di passione. Alla Brasca non importa se Ro\u00admeo la tradisce. Lei sa che quello per Ro\u00admeo \u00e8 un amore definitivo e lo difende come una tigre perch\u00e9 vuole da lui cose definitive. Maria Brasca \u00e8 \u00abpersonaggio femminile indimenticabile, una donna vincente che grida al mondo la potenza della passione e l\u2019amore per la vita vissuta fuori da ogni convenzione: uno sti\u00admolo a inseguire i propri sogni e vivere con grande fiducia nel futuro\u00bb, come osserva nelle sue note di regia Andr\u00e9e Ruth Shammah.<\/p>\n<p>\u00abLa prima Maria Brasca di Giovanni Testori \u00e8 stata Franca Valeri nel marzo del 1960\u00bb, racconta sempre la regista, \u00abTrent\u2019anni dopo Adriana Asti ha debuttato come Maria Brasca, con la mia regia, proprio dinanzi a lei. Alla prima di Milano, infatti, erano presenti entrambe: Adriana sul palco e Franca in prima fila. Adriana \u00e8 scesa dal palco e nel parlare all\u2019amica Giuseppa \u2013 un personaggio presente nella prima messa in scena del \u201860 \u2013 si \u00e8 rivolta a Franca. Era un modo per creare un passaggio di testimone tra le due attrici e le due messe in scena. Oggi, a distanza di altri trent\u2019anni, questa importante eredit\u00e0 passa a Marina Rocco. Per questo ad aprire lo spettacolo \u00e8 oggi la voce di Adriana Asti che canta la meravigliosa canzone <em>Quella cosa in Lombardia<\/em> di Fiorenzo Carpi, con testo di Franco Fortini. Marina, riccioli biondi, labbra che si sposano con il timbro di una voce ferma ma tanto tanto attraente, la ascolta, sorride e manda un bacio, segno tangibile di un legame intangibile, proprio come quello di tanti anni prima tra Adriana e Franca. Quando si ha il privilegio di partire da qualcosa che \u00e8 gi\u00e0 stato fatto e poterci dedicare un po\u2019 di tempo, \u00e8 possibile dare un senso a quello che per me vuol dire far vivere uno spettacolo\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIn occasione dei cento anni dalla nascita di Testori e nella stagione del Cinquantesimo del Teatro Parenti, ho sentito la necessit\u00e0 di far rinascere \u201cquello\u201d spettacolo, quello e non un altro, perch\u00e9 affascinata da quella volont\u00e0 di Maria di non cedere, di difendere tutto ci\u00f2 che rappresenta la sua vita e non aver paura di parlare di felicit\u00e0, uno stato d\u2019animo cos\u00ec prezioso ma assente nel tea\u00adtro di Testori e cos\u00ec raro nella drammaturgia contemporanea\u00bb, conclude Andr\u00e9e Ruth Shammah.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":7,"featured_media":27065,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[],"post_folder":[],"class_list":["post-27064","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27064"}],"collection":[{"href":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27064"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27064\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27065"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27064"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/post_folder?post=27064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}