{"id":27087,"date":"2024-02-13T15:26:32","date_gmt":"2024-02-13T14:26:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=27087"},"modified":"2024-02-13T15:26:32","modified_gmt":"2024-02-13T14:26:32","slug":"la-milonga-del-futbol-con-federico-buffa-in-scena-al-teatro-donizetti-venerdi-23-febbraio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/la-milonga-del-futbol-con-federico-buffa-in-scena-al-teatro-donizetti-venerdi-23-febbraio\/","title":{"rendered":"&#8220;La milonga del f\u00fatbol&#8221; con Federico Buffa in scena al Teatro Donizetti venerd\u00ec 23 febbraio"},"content":{"rendered":"<p>Dopo Davide Enia con il suo <em>Italia Brasile 3 a 2<\/em>, \u00e8 ancora il mondo del calcio ad essere protagonista della sezione <em>Storia, Teatro e Societ\u00e0<\/em> della Stagione di Prosa 2023\/2024 della Fondazione Teatro Donizetti: venerd\u00ec 23 febbraio (ore 20.30) \u00e8 infatti in programma al Teatro Donizetti <em>La milonga del f<\/em><em>\u00fatbol<\/em>, spettacolo che vedr\u00e0 in scena Federico Buffa, giornalista, cronista sportivo, e scrittore, noto volto televisivo che racconter\u00e0 le storie potenti, intrise di romanticismo e italianit\u00e0, di tre grandi mancini del calcio argentino, Renato Cesarini, Omar Sivori e Diego Armando Maradona. \u00a0Regia di Pierluigi Iorio. Musiche originali di Alessandro Nidi eseguite dal vivo da Alessandro Nidi (pianoforte) e da Mascia Foschi (voce). Disegno luci di Francesco Adinolfi. Produzione International Music and Arts. Durata: 90 minuti senza intervallo. Prezzi biglietti: posto unico 19 Euro, ridotto 15 Euro.<\/p>\n<p><em>\u00ab<\/em><em>La Milonga del F\u00fatbol <\/em>\u00e8 un racconto di cento anni di storia argentina, dal glorioso passato al pi\u00f9 brillante futuro, intriso di romanticismo e passione, con radici profonde nella sto\u00adria moderna d\u2019Italia; una summa di sport e musica, universalmente riconosciuti come grandi propagatori di emozioni\u00bb, racconta il regista Pierluigi Iorio, \u00abL\u2019immagi\u00adne rarefatta del porto di Genova, dal quale partiva il piroscafo Mendoza e con il quale comincia lo spettacolo, ci immerge, <em>ipso facto<\/em>, nel turbin\u00edo di sentimenti contrastanti scatenato dal fenomeno dell\u2019emigrazione italiana dei primi del Novecento. Con uno sguardo ai \u201cconquistadores\u201d dei secoli pre\u00adcedenti e alle aspirazioni autoctone, via via, prendono vita sul palcoscenico eroi religio\u00adsi e divinit\u00e0 pagane; sacro e profano, nella terra in cui la rappresentazione teatrale \u00e8 ancora oggi chiamata <em>Funci\u00f3n<\/em>. Tra conti\u00adnui rimandi e asimmetrie temporali, con le curve dinamiche delle vite dei protagonisti che, ineludibilmente, a un certo punto, si collegano, assistiamo alle gesta sportive di campioni senza et\u00e0, incastonate nella mera\u00advigliosa diversit\u00e0 di quell\u2019emporio mondiale chiamato Argentina, un <em>melting pot <\/em>di culture e tradizioni. Non poteva che essere il Tan\u00adgo, a volte il miglior stato d\u2019animo per osser\u00advare l\u2019arte, a tenere il ritmo, cadenzando il racconto come un respiro dell\u2019anima\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abPer questo progetto ambizioso abbiamo lavorato affinch\u00e9 la narrazione fosse dinamica, epica, improvvisa, gioiosa, drammatica, in una tri\u00addimensione relazionale e scenica, provando a non perdere mai il contatto con il tempo (cristallizzandolo, anzi, nell\u2019esaltazione del\u00adla memoria); amando visceralmente tutti i personaggi raccontati, dai protagonisti che vivono di pallone e sogni ai deuteragonisti che, con le loro azioni, determinano desti\u00adni politici e sociali; armonizzando la parola che, con la sua potenza evocativa, trasmette spunti vitali allo spettatore per alimentarne la fantasia. <em>La Milonga del F\u00fatbol <\/em>diventa an\u00adche uno strumento per analizzare fenomeni sociali, che parte da una ricerca qualitativa sui tre metodi di comunicazione scelti. Ascol\u00adtiamo, dunque, il canto potente e, allo stesso tempo, suadente di Mascia Foschi; le note di velluto (che accarezzano e alimentano il rac\u00adconto) di Alessandro Nidi, decisamente pi\u00f9 che un pianista; le parole di Federico Buffa, interprete sopraffino della narrazione moder\u00adna, che nel pizzicare le corde dell\u2019anima e del cuore, ci racconta la vita che, con la sua maestria, diventa letteratura\u00bb, conclude il regista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo Davide Enia con il suo Italia Brasile 3 a 2, \u00e8 ancora il mondo del calcio ad essere protagonista della sezione Storia, Teatro e Societ\u00e0 della Stagione di Prosa 2023\/2024 della Fondazione Teatro Donizetti: venerd\u00ec 23 febbraio (ore 20.30) \u00e8 infatti in programma al Teatro Donizetti La milonga del f\u00fatbol, spettacolo che vedr\u00e0 in scena Federico Buffa, giornalista, cronista sportivo, e scrittore, noto volto televisivo che racconter\u00e0 le storie potenti, intrise di romanticismo e italianit\u00e0, di tre grandi mancini del calcio argentino, Renato Cesarini, Omar Sivori e Diego Armando Maradona. \u00a0Regia di Pierluigi Iorio. Musiche originali di Alessandro Nidi eseguite dal vivo da Alessandro Nidi (pianoforte) e da Mascia Foschi (voce). Disegno luci di Francesco Adinolfi. Produzione International Music and Arts. Durata: 90 minuti senza intervallo. Prezzi biglietti: posto unico 19 Euro, ridotto 15 Euro. \u00abLa Milonga del F\u00fatbol \u00e8 un racconto di cento anni di storia argentina, dal glorioso passato al pi\u00f9 brillante futuro, intriso di romanticismo e passione, con radici profonde nella sto\u00adria moderna d\u2019Italia; una summa di sport e musica, universalmente riconosciuti come grandi propagatori di emozioni\u00bb, racconta il regista Pierluigi Iorio, \u00abL\u2019immagi\u00adne rarefatta del porto di Genova, dal quale partiva il piroscafo Mendoza e con il quale comincia lo spettacolo, ci immerge, ipso facto, nel turbin\u00edo di sentimenti contrastanti scatenato dal fenomeno dell\u2019emigrazione italiana dei primi del Novecento. 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Non poteva che essere il Tan\u00adgo, a volte il miglior stato d\u2019animo per osser\u00advare l\u2019arte, a tenere il ritmo, cadenzando il racconto come un respiro dell\u2019anima\u00bb. \u00abPer questo progetto ambizioso abbiamo lavorato affinch\u00e9 la narrazione fosse dinamica, epica, improvvisa, gioiosa, drammatica, in una tri\u00addimensione relazionale e scenica, provando a non perdere mai il contatto con il tempo (cristallizzandolo, anzi, nell\u2019esaltazione del\u00adla memoria); amando visceralmente tutti i personaggi raccontati, dai protagonisti che vivono di pallone e sogni ai deuteragonisti che, con le loro azioni, determinano desti\u00adni politici e sociali; armonizzando la parola che, con la sua potenza evocativa, trasmette spunti vitali allo spettatore per alimentarne la fantasia. La Milonga del F\u00fatbol diventa an\u00adche uno strumento per analizzare fenomeni sociali, che parte da una ricerca qualitativa sui tre metodi di comunicazione scelti. 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