{"id":28015,"date":"2024-03-15T17:30:12","date_gmt":"2024-03-15T16:30:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=28015"},"modified":"2024-03-15T17:30:12","modified_gmt":"2024-03-15T16:30:12","slug":"bergamo-jazz-2024-il-festival-giorno-per-giorno-dal-21-al-24-marzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/bergamo-jazz-2024-il-festival-giorno-per-giorno-dal-21-al-24-marzo\/","title":{"rendered":"BERGAMO JAZZ 2024: Il festival giorno per giorno dal 21 al 24 marzo"},"content":{"rendered":"<p>Bergamo Jazz 2024 entra nel vivo: da gioved\u00ec 21 a domenica 24 marzo la citt\u00e0 sar\u00e0 letteralmente invasa dai mille suoni del jazz, grazie a un ricco programma di concerti ospitati nei teatri e in altri luoghi. Alla sua 45<sup>a<\/sup> edizione, organizzato da Fondazione Teatro Donizetti con Comune di Bergamo e altri partner istituzionali e privati, Bergamo Jazz si avvale quest\u2019anno della Direzione Artistica di uno dei nomi pi\u00f9 prestigiosi della scena musicale: <strong>Joe Lovano<\/strong>.<\/p>\n<p>Sotto la guida del sassofonista statunitense, uno dei pi\u00f9 longevi festival jazz d\u2019Europa si mantiene fedele alla sua naturale visione internazionale, configurandosi ancora una volta come finestra aperta su una musica che, senza trascurare il proprio passato, continua a mostrare segni di vitalit\u00e0 nel suo essere mutevole e ideale punto di incontro tra musiche e culture diverse. <em>In The Moment of Now<\/em>, il titolo scelto dallo stesso Joe Lovano, \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 una dichiarazione di intenti: \u00e8 la rappresentazione dell\u2019oggi con le sue radici profonde e le sue possibilit\u00e0 creative proiettate verso il futuro.<\/p>\n<p>Questi gli appuntamenti giorno per giorno di Bergamo Jazz 2024.<\/p>\n<p><u>Gioved\u00ec 21 marzo <\/u><\/p>\n<p>Il via ufficiale al Festival verr\u00e0 dato in Citt\u00e0 Alta, al Teatro Sant\u2019Andrea (ore 17), dove si potr\u00e0 assistere alla <em>solo performance<\/em> di un veterano degli 88 tasti, <strong>Dave Burrell<\/strong>, protagonista della stagione della new thing degli anni Sessanta, accanto a Archie Shepp e altri, e poi artefice di una personale sintesi tra diversi stilemi pianistici di matrice afroamericana. Di seguito, al Circolino, con doppio set alle ore 18 e alle ore 19.15, primo appuntamento di \u201cScintille di Jazz\u201d, la rassegna curata da Tino Tracanna e dedicata ai giovani talenti: di scena il raffinato duo voce \u2013 pianoforte di <strong>Simona Parrinello<\/strong> e <strong>Gianluca Di Ienno<\/strong>.<br \/>\nAlle 20.30 si alzer\u00e0 quindi il sipario al Teatro Sociale: in scaletta prima il trio del pianista di origine panamense <strong>Danilo P\u00e9rez<\/strong>, del bassista <strong>John Patitucci<\/strong> e del batterista <strong>Adam Cruz<\/strong>, tutti fuoriclasse nei rispettivi strumenti capaci di interagire tra loro ad armi pari, e poi il quartetto di <strong>Fabrizio Bosso<\/strong>, uno dei jazzisti italiani pi\u00f9 amati dal grande pubblico. Il trombettista torinese avr\u00e0 al suo fianco i consueti partner \u2013 il pianista Julian Oliver Mazzariello, il contrabbassista Jacopo Ferrazza e il batterista Nicola Angelucci \u2013 che insieme all\u2019autorevole leader costituiscono una macchina musicale ben oliata in tutti gli ingranaggi.<\/p>\n<p><u>Venerd\u00ec 22 marzo<\/u><\/p>\n<p>Bergamo Jazz entra nella sua \u201ccasa\u201d principale con la prima delle tre serate in abbonamento al Teatro Donizetti che sar\u00e0 aperta (ore 20.30) da uno dei massimi esponenti della chitarra jazz da diversi decenni a questa parte: <strong>John Scofield<\/strong>. Il musicista nativo dell\u2019Ohio presenter\u00e0 il suo progetto \u201cYankee Go Home\u201d, un viaggio alla riscoperta del rock e del folk a stelle e strisce, ovviamente filtrate dalla sensibilit\u00e0 jazzistica del leader, nonch\u00e9 dei suoi partner, il pianista Jon Cowherd, il contrabbassista Vicente Archer e il batterista Josh Dion. Nella seconda parte si ascolter\u00e0 il quartetto del sassofonista di origine portoricana <strong>Miguel <\/strong><strong>Zen\u00f3n<\/strong>, uno dei pi\u00f9 brillanti alfieri odierni del jazz impregnato di aromi e ritmi latini, fresco vincitore di un Grammy Award per il \u201cBest Latin Jazz Album\u201d, ovvero <em>El Arte del Bolero Vol. 2<\/em>, registrato in coppia con Luis Perdomo. Lo stesso pianista venezuelano affiancher\u00e0 Miguel Zen\u00f3n sul palcoscenico del Teatro Donizetti insieme al contrabbassista Hans Glawischnig e al batterista Dan Weiss (quest\u2019ultimo sostituir\u00e0 il precedentemente annunciato Henry Cole).<br \/>\nLa giornata prevede anche il concerto pomeridiano all\u2019Auditorium di Piazza della Libert\u00e0 (ore 17) del duo formato dalla poetessa, rapper e alchimista elettronica <strong>Moor Mother<\/strong>, esponente di punta del movimento afro-futurista, e del percussionista di origine senegalese, ma bergamasco di adozione, <strong>Dud\u00f9 Kouate<\/strong>, ormai presenza fissa delle scene internazionali con il suo variegato bagaglio di strumenti che rimandano alla tradizione dei griot dell\u2019Africa Occidentale.<br \/>\nPer \u201cScintille di Jazz\u201d, infine, nella piazzetta antistante il Cellarium di Via Pignolo (ore 18.30; Sala Musica del Teatro Donizetti in caso di maltempo) sar\u00e0 la volta del trio del batterista <strong>Antonio Fusco<\/strong>, mentre al Dieci10 di via Quarenghi (ore 22) si esibir\u00e0 il trio del batterista bergamasco<strong> Filippo Sala<\/strong>, che presenter\u00e0 il suo primo album nelle vesti di leader, <em>Rifugi<\/em>, coadiuvato dal chitarrista Enrico Terragnoli e dal bassista Danilo Gallo.<\/p>\n<p><u>Sabato 23 marzo<\/u><\/p>\n<p>La terza giornata di Bergamo Jazz 2024 inizier\u00e0 la mattina, con il concerto all\u2019Accademia Carrara (ore 11) della flautista e vocalist franco-siriana <strong>Na<\/strong><strong>\u00ef<\/strong><strong>ssam Jalal<\/strong> e del contrabbassista francese <strong>Claude Tchamitchian<\/strong>, tutto giocato su sonorit\u00e0 evocative e contemplative. Sempre all\u2019insegna dell\u2019incontro tra molteplici culture sar\u00e0 l\u2019esibizione della cantante di origine albanese <strong>Elina Duni<\/strong>, che insieme al chitarrista inglese Rob Luft, al bassista Kiril Tufekcievski e al batterista Viktor Filipovski proporr\u00e0 il progetto <em>Songs of Love and Exile<\/em> (Auditorium di Piazza della Libert\u00e0, ore 17), dando da una parte voce alle migrazioni culturali e dall\u2019altra esplorando il mondo della canzone da differenti angolazioni, dalle ballad jazzistiche alla chanson francese, passando per il folk mediterraneo e statunitense.<br \/>\nLa serata al Teatro Donizetti vedr\u00e0 in apertura il valoroso sassofonista <strong>Bobby Watson<\/strong>, veterano di infinite battaglie musicali nel solco del pi\u00f9 sanguigno linguaggio jazzistico di matrice Bop. Del suo abituale quintetto fanno parte musicisti di vasta esperienza, come il contrabbassista Curtis Lundy e il batterista Victor Jones, e giovani talenti quali il pianista Jordan Williams e il trombettista Wallace Roney Jr. Sar\u00e0 poi la volta del progetto speciale di Bergamo Jazz 2024, ideato in concomitanza con il 50esimo anniversario del concerto che l\u2019Art Ensemble of Chicago tenne al Donizetti il 20 marzo del 1974: per l\u2019occasione il batterista e percussionista <strong>Famoudou Don Moye<\/strong> ha allestito un\u2019ampia formazione comprendente il bassista Junius Paul, il violinista Eddy Kwon, il pianista e trombonista Simon Sieger, la poetessa Moor Mother e Dud\u00f9 Kouate alle percussioni. La scaletta del concerto prevede brani iconici tratti dal repertorio di uno dei collettivi pi\u00f9 creativi della storia del jazz.<br \/>\n\u201cScintille di Jazz\u201d vedr\u00e0 quindi in azione il quartetto del sassofonista <strong>Raffaele Fiengo<\/strong> (Daste, ore 18.30) e il quartetto <strong>H-Owl Project<\/strong>, costituito da musicisti pugliesi e lucani (Dieci\/10 ore 22).<\/p>\n<p><u>Domenica 24 marzo<\/u><\/p>\n<p>Altrettanto intesa si preannuncia anche la quarta e ultima giornata di Bergamo Jazz 2024, con matin\u00e9e prevista al Teatro Sant\u2019Andrea (ore 11), con il duo sax-pianoforte di <strong>Emanuele Cisi<\/strong> e <strong>Salvatore Bonafede<\/strong>, entrambi solisti di spessore che promettono un dialogo che mira all\u2019essenza dell\u2019espressivit\u00e0 musicale. Nel pomeriggio, alla Sala Piatti (ore 15), i riflettori saranno puntati sul quartetto italo francese della contrabbassista <strong>Federica Michisanti<\/strong>, pluripremiata nel Top Jazz 2023 di Musica Jazz, che avr\u00e0 al suo fianco il clarinettista transalpino <strong>Louis Sclavis<\/strong>, uno dei nomi di maggior spicco del jazz europeo, il violoncellista Salvatore Maiore e il percussionista Michele Rabbia.<br \/>\nAl Teatro Sociale (ore 17.00), sar\u00e0 quindi ospite di Bergamo Jazz la violoncellista e cantante <strong>Ana Carla Maza<\/strong>, <em>rising star<\/em> della world music. L\u2019estrosa artista cubana, probabile rivelazione del Festival, presenter\u00e0 il suo album fresco di stampa <em>Caribe<\/em>, un contagioso mix di cumbia, son, bossa, samba, salsa, rumba, reggae e altro ancora. Il tutto cantato in francese e spagnolo con un tocco di sensualit\u00e0.<br \/>\nL\u2019ultimo appuntamento nel principale teatro cittadino vedr\u00e0 il ritorno di un altro nome che appartiene agli annali del Festival: <strong>Abdullah Ibrahim<\/strong>. Il celebre pianista sudafricano, che suon\u00f2 al Donizetti nel 1975, offrir\u00e0 al pubblico una <em>solo performance<\/em> nella quale si coglieranno sicuramente la poesia e la profondit\u00e0 espressiva che da sempre lo contraddistinguono. Il sigillo conclusivo a Bergamo Jazz 2024 verr\u00e0 quindi posto da un supergruppo, denominato <strong>Modern Standards Supergroup<\/strong>, che allinea quattro forti personalit\u00e0 quali il sassofonista <strong>Ernie Watts<\/strong>, sideman richiestissimo e gi\u00e0 componente del Quartet West di Charlie Haden, il danese <strong>Niels Lan Doky<\/strong>, uno dei pi\u00f9 rinomati pianisti europei, il bassista <strong>Felix Pastorius<\/strong>, figlio del leggendario Jaco e anch\u2019egli strumentista prodigioso, e il batterista <strong>Harvey Mason<\/strong>, partner di Herbie Hancock nei gloriosi Headhunters. Un finale all\u2019insegna di un repertorio che attinger\u00e0 anche al mondo del rock.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bergamo Jazz 2024 entra nel vivo: da gioved\u00ec 21 a domenica 24 marzo la citt\u00e0 sar\u00e0 letteralmente invasa dai mille suoni del jazz, grazie a un ricco programma di concerti ospitati nei teatri e in altri luoghi. Alla sua 45a edizione, organizzato da Fondazione Teatro Donizetti con Comune di Bergamo e altri partner istituzionali e privati, Bergamo Jazz si avvale quest\u2019anno della Direzione Artistica di uno dei nomi pi\u00f9 prestigiosi della scena musicale: Joe Lovano. Sotto la guida del sassofonista statunitense, uno dei pi\u00f9 longevi festival jazz d\u2019Europa si mantiene fedele alla sua naturale visione internazionale, configurandosi ancora una volta come finestra aperta su una musica che, senza trascurare il proprio passato, continua a mostrare segni di vitalit\u00e0 nel suo essere mutevole e ideale punto di incontro tra musiche e culture diverse. In The Moment of Now, il titolo scelto dallo stesso Joe Lovano, \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 una dichiarazione di intenti: \u00e8 la rappresentazione dell\u2019oggi con le sue radici profonde e le sue possibilit\u00e0 creative proiettate verso il futuro. Questi gli appuntamenti giorno per giorno di Bergamo Jazz 2024. Gioved\u00ec 21 marzo Il via ufficiale al Festival verr\u00e0 dato in Citt\u00e0 Alta, al Teatro Sant\u2019Andrea (ore 17), dove si potr\u00e0 assistere alla solo performance di un veterano degli 88 tasti, Dave Burrell, protagonista della stagione della new thing degli anni Sessanta, accanto a Archie Shepp e altri, e poi artefice di una personale sintesi tra diversi stilemi pianistici di matrice afroamericana. Di seguito, al Circolino, con doppio set alle ore 18 e alle ore 19.15, primo appuntamento di \u201cScintille di Jazz\u201d, la rassegna curata da Tino Tracanna e dedicata ai giovani talenti: di scena il raffinato duo voce \u2013 pianoforte di Simona Parrinello e Gianluca Di Ienno. Alle 20.30 si alzer\u00e0 quindi il sipario al Teatro Sociale: in scaletta prima il trio del pianista di origine panamense Danilo P\u00e9rez, del bassista John Patitucci e del batterista Adam Cruz, tutti fuoriclasse nei rispettivi strumenti capaci di interagire tra loro ad armi pari, e poi il quartetto di Fabrizio Bosso, uno dei jazzisti italiani pi\u00f9 amati dal grande pubblico. Il trombettista torinese avr\u00e0 al suo fianco i consueti partner \u2013 il pianista Julian Oliver Mazzariello, il contrabbassista Jacopo Ferrazza e il batterista Nicola Angelucci \u2013 che insieme all\u2019autorevole leader costituiscono una macchina musicale ben oliata in tutti gli ingranaggi. Venerd\u00ec 22 marzo Bergamo Jazz entra nella sua \u201ccasa\u201d principale con la prima delle tre serate in abbonamento al Teatro Donizetti che sar\u00e0 aperta (ore 20.30) da uno dei massimi esponenti della chitarra jazz da diversi decenni a questa parte: John Scofield. 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