{"id":28858,"date":"2024-05-07T10:27:37","date_gmt":"2024-05-07T08:27:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=28858"},"modified":"2024-05-07T18:56:04","modified_gmt":"2024-05-07T16:56:04","slug":"il-racconto-di-una-stagione-di-progetti-i-progetti-formativi-della-stagione-di-prosa-e-altri-percorsi-2023-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/il-racconto-di-una-stagione-di-progetti-i-progetti-formativi-della-stagione-di-prosa-e-altri-percorsi-2023-2024\/","title":{"rendered":"IL RACCONTO DI UNA STAGIONE DI PROGETTI: I progetti formativi della Stagione di Prosa e Altri Percorsi 2023-2024"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% \/ 2 );margin-right: calc(-4% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><p>Oltre 5.600 i ragazzi coinvolti nella visione degli spettacoli e nei singoli progetti: \u00e8 questo il primo dato saliente dei progetti formativi legati alla Stagione di Prosa e Altri Percorsi 2023\/2024 della Fondazione Teatro Donizetti. Un dato che conferma l\u2019interesse dei giovani verso l\u2019espressivit\u00e0 teatrale in generale e verso le specifiche tematiche affrontate via via dai titoli in cartellone.<\/p>\n<p>\u00abDa tempo la nostra programmazione tiene in debito conto il coinvolgimento delle nuove generazioni, attraverso iniziative che favoriscono la partecipazione agli spettacoli e che si svolgono negli stessi istituti scolastici\u00bb, dichiara Giorgio Berta, Presidente della Fondazione Teatro Donizetti, \u00abLa formazione dei giovani \u00e8 uno degli obbiettivi della Fondazione: il futuro \u00e8 nelle loro mani e anche chi si occupa di spettacolo ha il dovere di fornire strumenti atti a far crescere culturalmente i nostri ragazzi e a sollecitarne le sensibilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Per Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi, il coinvolgimento dei giovani rappresenta un aspetto di assoluto rilievo nell\u2019attivit\u00e0 della Fondazione Teatro Donizetti: \u00abSe dovessi identificare un cuore del mio lavoro al Teatro Donizetti, lo collocherei proprio nel metterci in ascolto delle nuove generazioni. Credo sia un dovere per un teatro civico come il nostro promuovere la formazione e la partecipazione attiva dei giovani cittadini. Diversi sono i modi che adottiamo, ma ogni volta progettando e verificando ci\u00f2 che proponiamo. Le proposte dei Servizi Educativi del Teatro Donizetti sono buone pratiche di <em>public development<\/em> che, appassionando ragazzi e ragazze al teatro di prosa, portano pubblico giovane al Donizetti e al Sociale. Ma credo che l\u2019aspetto pi\u00f9 interessante sia quello pi\u00f9 nascosto, pi\u00f9 intimo, che emerge quando, parlando con questi giovani, si capisce come, grazie ai nostri percorsi, hanno avuto una intuizione, hanno iniziato a dare maggiore attenzione alla realt\u00e0 che li circonda o alla storia che li precede. In altre parole, ci rendiamo conto di avere generato un cambiamento in direzione di una maggiore capacit\u00e0 di ascolto e di sguardo verso loro stessi e verso gli altri. E per fare ci\u00f2 il teatro \u00e8 uno strumento potente, fin dai tempi antichi, da sempre. Sono grata agli operatori ed educatori teatrali, storici, docenti che hanno collaborato con noi quest\u2019anno perch\u00e9 lo hanno fatto con una seriet\u00e0 e una competenza davvero preziose\u00bb.<\/p>\n<p>Nel corso della Stagione di Prosa e Altri Percorsi 2023\/2024 numerosi sono stati i progetti proposti agli istituti scolastici, andandosi ad affiancare ai corsi di fonica e illuminotecnica che si svolgeranno nel mese di giugno e al Progetto Young per giovani aspiranti attori, che culminer\u00e0 in uno spettacolo finale previsto per il 9 giugno al Teatro Sociale.<\/p>\n<p><strong>I PROGETTI DELLA STAGIONE 2023\/2024: UN RIASSUNTO<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>\u201cIn cerca di Buone Novelle\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Prendendo spunto dal concerto-spettacolo <strong><em>La buona novella<\/em><\/strong> con <strong>Neri Marcor\u00e8<\/strong>, imperniato sull\u2019omonimo album di Fabrizio De Andr\u00e9, il progetto <strong>\u201cIn cerca di Buone Novelle\u201d<\/strong> \u00e8 stato realizzato con il coordinamento scientifico di <strong>Ivo Lizzola, <\/strong>professore di Pedagogia Sociale del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell\u2019Universit\u00e0 di Bergamo, e la collaborazione della formatrice <strong>Silvia Brena<\/strong>. Il percorso si \u00e8 avviato con un approfondimento da parte del professor <strong>Marco Pacati<\/strong> sulla figura di Fabrizio De Andr\u00e9 e sulla sua musica, dedicando particolare attenzione al modo di raccontare la fragilit\u00e0 e la marginalit\u00e0. \u00abI ragazzi e le ragazze si sono poi confrontati su alcune tematiche presenti nell\u2019album <em>La Buona Novella <\/em>che sono al cuore delle adolescenze: i sogni da donna giovanissima, i faticosi rapporti con i padri, l\u2019attesa del bene e il confronto difficile con la violenza e con l\u2019ingiustizia, il respiro di speranza. Al centro il tema del voler credere che c\u2019\u00e8 una promessa, una \u201cbuona novella\u201d da raccontare nei giorni. Che pu\u00f2 costare, ma certo vale la pena\u00bb, specifica Maria Grazia Panigada.<br \/>\nQuesto aspetto lo si \u00e8 cercato nell\u2019incontro con due realt\u00e0 che accolgono minori non accompagnati: luoghi ed esperienze di fraternit\u00e0 aperte dove la vita \u00e8 provata, dove si pongono questioni etiche ed esistenziali decisive, dove fedi religiose e laiche si incontrano.<br \/>\nLe visite alla <strong>Comunit\u00e0 Don Milani di Sorisole<\/strong> e nelle dimore del <strong>Progetto SAI MSNA a Colognola<\/strong> sono state occasioni per i giovani delle scuole per confrontarsi con i loro coetanei ospiti delle comunit\u00e0, sentire le loro storie e conoscere percorsi di vita diversissimi dai loro.<br \/>\nAlcuni ragazzi ospiti delle comunit\u00e0 hanno poi assistito allo spettacolo <em>La buona novella<\/em> e hanno avuto la possibilit\u00e0 di prendere parte ad una visita guidata del Teatro Donizetti, organizzata appositamente per loro: con loro si \u00e8 aperto un ponte che si vorrebbe mantenere anche in futuro.<\/p>\n<p><strong>\u201cLooking For William\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Shakespeare \u00e8 ancora attuale? Si direbbe di s\u00ec, visto il successo de <strong><em>Il Mercante di Venezia<\/em><\/strong> portato in scena al Teatro Donizetti da Franco <strong>Branciaroli <\/strong>e vista l\u2019adesione al progetto formativo ad esso collegato, che prevedeva un incontro in preparazione alla visione dello spettacolo, condotto da\u00a0 <strong>Stefano Benedetti<\/strong>. L\u2019opera \u00e8 stata usata come punto di partenza per illustrare nel dettaglio tutti i caratteri della drammaturgia shakespeariana. Da una parte momenti di lettura e analisi dello scritto teatrale hanno permesso approfondimenti sulla poetica shakespeariana, dall\u2019altra \u00e8 stata condivisa una riflessione sulle potenzialit\u00e0 di messa in scena del copione al giorno d\u2019oggi, per restituire il Bardo ad un giovane pubblico contemporaneo. Ben 13 sono stati gli istituti scolastici che hanno aderito, 1.300 gli alunni che hanno visto lo spettacolo, grazie anche a una matin\u00e9e a loro dedicata, e oltre 900 quelli che hanno partecipato al progetto di approfondimento.<\/p>\n<p><strong>\u201cPrometeo: Il fuoco della ribellione\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Il <strong><em>Prometeo<\/em><\/strong> visto dagli occhi di <strong>Gabriele Vacis, Roberto Tarasco e degli attori di PEM<\/strong>, presentato in gennaio al Teatro Sociale nell\u2019ambito di Altri Percorsi, ha offerto l\u2019opportunit\u00e0 di analizzare e attualizzare la tragedia di Eschilo. Gli alunni coinvolti sono rimasti affascinati da un personaggio simbolo di ribellione, che, come i ragazzi di oggi, non riesce a contenere i propri sentimenti e la propria forza nei recinti stabiliti dalle convenzioni. Gli incontri pre e post spettacolo e in classe sono stati tenuti dall\u2019attrice bergamasca <strong>Erica Nava<\/strong>, avvicinatasi all\u2019attivit\u00e0 teatrale grazie a Progetto Young e ora componente della compagnia PEM.<br \/>\n896 i ragazzi che hanno visto lo spettacolo e 492 quelli hanno partecipato al progetto di approfondimento.<\/p>\n<p><strong>\u201cCome un tessuto di eventi umani: la Resistenza attraverso le vite\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Realizzato in collaborazione con <strong>ISREC<\/strong> (Istituto Bergamasco per la Storia della Resistenza e dell&#8217;Et\u00e0 Contemporanea), questo progetto \u00e8 partito da <strong><em>Mio padre. Appunti sulla guerra civile<\/em><\/strong>, lo spettacolo di <strong>Andrea Pennacchi<\/strong> proposto all\u2019interno della sezione \u201cStoria, Teatro e Societ\u00e0\u201d, nel quale l\u2019attore rivive la vicenda del padre, partigiano e poi deportato in un campo di concentramento. Il progetto ha permesso di ritornare su quel pezzo di storia nazionale evocata dallo spettacolo attraverso la scoperta di giovani vite come quelle di studenti e studentesse vissuti nei territori di appartenenza delle singole scuole. Attraverso un lavoro sulla memoria, studenti e studentesse sono stati invitati a interrogarsi su come quella storia ereditata interagisce con il presente di chi l\u2019accoglie. Infine, il rapporto con il padre al centro della narrazione \u00e8 diventato nel laboratorio un modo di rintracciare il filo tra generazioni dentro la storia del nostro Paese. Una trentina di docenti hanno poi aderito ad un pomeriggio di studio a loro dedicato sul tema di come indagare e tramandare la memoria della Resistenza.<br \/>\n500 gli studenti coinvolti nella visione dello spettacolo e 400 nel progetto di approfondimento.<\/p>\n<p><strong>\u201cSguardi su <em>Iliade<\/em>\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Iliade. Il gioco egli d\u00e8i<\/em><\/strong> \u00e8 stato il titolo che ha aperto, in Prima Nazionale, la Stagione di Prosa 2023\/2024, inserito anche nel palinsesto delle iniziative di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023. Lo spettacolo, che ha visto come protagonista principale <strong>Alessio Bon<\/strong>i, sia nelle vesti di attore che di co-regista, ha offerto lo spunto per organizzare una serie di incontri su altrettante tematiche legate al capolavoro di Omero: \u201cL\u2019Iliade, il poema di una civilt\u00e0\u201d, a cura del professor <strong>Alfredo Viscomi<\/strong>, \u201cL\u2019Iliade nell\u2019arte, a cura della professoressa <strong>Maria Grazia Recanati<\/strong>, \u201cL\u2019attualizzazione del mito dell\u2019eroe\u201d, a cura del professor Marco Pacati. Durante i giorni di allestimento a Bergamo, gli alunni della classe 4M a indirizzo Audiovisivo e Multimediale del Liceo Artistico \u201cGiacomo e Pio Manz\u00f9\u201d, guidato dalle professoresse Barbara Mocibob, Silvia Chiesa e Alice Rota, hanno realizzato un video documentario che racconta l\u2019affascinante mondo del \u201cdietro le quinte\u201d.<br \/>\nIl progetto \u201cSguardi su Iliade\u201d ha anche previsto un incontro con la compagnia.<\/p>\n<p><strong>Abbonamenti alla Stagione di Altri Percorsi<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019abbonamento agevolato ad Altri Percorsi per gli under 19 viene offerto come occasione di avvicinamento al teatro attraverso la visione di spettacoli con poetiche e linguaggi diversi per lo sviluppo di uno sguardo critico. Ai giovani abbonati vengono inoltre proposti, a fine spettacolo, momenti di incontro e di condivisione sia con gli artisti che con la Direttrice Artistica.<br \/>\n51 gli studenti che quest\u2019anno hanno sottoscritto l\u2019abbonamento, di cui 44 rinnovi.<br \/>\nA inizio e fine rassegna, Maria Grazia Panigada ha incontrato i giovani abbonati per approfondirne i temi.<\/p>\n<p><strong>CORSI DI ILLUMINOTECNICA E FONICA<\/strong><\/p>\n<p>Anche quest\u2019anno la Fondazione Teatro Donizetti promuove corsi per personale tecnico teatrale, in particolare di <strong>illuminotecnica<\/strong> e di <strong>fonica<\/strong>, che prenderanno rispettivamente avvio il 3 e 4 giugno.<br \/>\nEntrambi i corsi, al cui termine verr\u00e0 rilasciato un attestato di partecipazione, forniranno elementi teorici dei criteri, della metodologia e della terminologia di base, cui seguiranno prove pratiche con il capo-elettricista e il capo-fonico del Teatro Donizetti.\u00a0 \u00c8 previsto un incontro introduttivo comune per entrambi i corsi; a seguire, ciascun corso si svolger\u00e0 in due giornate intensive dove verranno poste le fondamenta teoriche e pratiche delle discipline. Gli allievi del corso di fonica vivranno l\u2019esperienza di registrazione di una band live, i <strong>Crushed Fingers<\/strong>, mentre i partecipanti al corso di illuminotecnica avranno l\u2019opportunit\u00e0 di vivere un\u2019esperienza diretta presso l\u2019azienda <strong>Claypaky<\/strong>, brand di riferimento a livello internazionale nel settore dei sistemi di illuminazione professionale.<br \/>\nSpecifica in proposito Alessandro Colangelo, Snr. Sales &amp; BD Manager e responsabile per le iniziative di lighting design in Claypaky: \u00abNel quadro della collaborazione tra il Teatro Donizetti e Claypaky, siamo orgogliosi di ospitare i ragazzi del training organizzato dalla Fondazione Teatro Donizetti con un corso intensivo presso la nostra sede. La giornata includer\u00e0 l\u2019incontro con il famoso lighting designer Claudio Mazzucchelli, un approfondimento tecnico delle pi\u00f9 moderne soluzioni di illuminazione con i nostri tecnici specializzati, una demo dedicata al nostro portfolio prodotti presso il nostro show room, la visita al nostro Museo di Illuminazione Scenografica Moderna e la visita al comparto produttivo e R&amp;D dell\u2019azienda. La partnership con il Teatro Donizetti e l\u2019ospitalit\u00e0 ai corsisti rappresenta una delle molteplici iniziative intraprese da Claypaky, volte a promuovere la cultura della Luce ad ogni livello, in linea con i core values dell\u2019azienda. Crediamo fermamente che diffondere tale cultura oggi, equivalga a un investimento per il domani\u00bb.<\/p>\n<p><strong>PROGETTO YOUNG<\/strong><\/p>\n<p>Si intitola <strong><em>Vorrei che fosse amore<\/em><\/strong> lo spettacolo conclusivo del laboratorio 2023\/2024 di <strong>Progetto Young<\/strong>, consolidata iniziativa della Fondazione Teatro Donizetti rivolta a giovani aspiranti attori. Lo spettacolo, che sar\u00e0 rappresentato domenica 9 giugno al Teatro Sociale (ore 20.30; ingresso gratuito su prenotazione), vedr\u00e0 la partecipazione di <strong>18 giovani attori<\/strong> con la regia di <strong>C\u00e9sar Brie<\/strong>, uno dei pi\u00f9 creativi maestri del teatro contemporaneo, e di <strong>Fabio Comana<\/strong>, che di Progetto Young \u00e8 da sempre coordinatore.<br \/>\n<em>Vorrei che fosse amore<\/em> parla di sentimenti, gioie, delusioni, attese, speranze, conferme, di tutto ci\u00f2 che appartiene alle relazioni fra le persone che la vita ci dona o ci impone, ci fa incontrare o lasciare. Brevi monologhi e scene collettive di forte impatto visivo si alterneranno creando momenti suggestivi, grazie anche all\u2019uso non convenzionale degli spazi del teatro, in un delicato e sottile equilibrio fra drammatico e comico.<br \/>\n\u00abDopo l\u2019esperienza dello scorso anno con lo spettacolo itinerante nelle stanze \u201csegrete\u201d del Teatro Donizetti, abbiamo pensato di dare la possibilit\u00e0 ai partecipanti di Progetto Young di fare un ulteriore passo in avanti, cio\u00e8 di proporre uno spettacolo sul palcoscenico del Teatro Sociale\u00bb, racconta Fabio Comana, \u00abE per far s\u00ec che questa nuova esperienza fosse di livello formativo alto, \u00e8 stato coinvolto per una settimana di workshop Cesar Brie, il quale, insieme a me, ha aiutato i ragazzi a scrivere uno spettacolo partendo da storie e situazioni inventate da loro stessi. Lo stile di Cesar Brie \u00e8 noto per essere l\u2019unione tra il racconto e la creazione di immagini molto suggestive.\u00a0 Questo stile \u00e8 stato insegnato ai ragazzi e lo spettacolo \u00e8 costruito a partire da alcuni loro vissuti personali che successivamente sono stati trasformati in scene dal carattere universale\u00bb.<br \/>\nLink Eventbrite per prenotazione dall\u20198 maggio:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.eventbrite.it\/e\/vorrei-che-fosse-amore-tickets-897035586587?aff=oddtdtcreator\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.eventbrite.it\/e\/vorrei-che-fosse-amore-tickets-897035586587?aff=oddtdtcreator<\/a><\/p>\n<p>Alla realizzazione dei progetti formativi della Stagione di Prosa e Altri Percorsi 2023\/2024 hanno collaborato: Maria Teresa Galati (assistenza e coordinamento organizzativo), Elisa Gambero (segreteria organizzativa), Michela Gerosa (comunicazione), Barbara Crotti (amministrazione).<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":7,"featured_media":28799,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[],"post_folder":[],"class_list":["post-28858","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28858"}],"collection":[{"href":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28858"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28858\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28799"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28858"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28858"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28858"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/post_folder?post=28858"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}