{"id":15741,"date":"2022-05-17T13:09:55","date_gmt":"2022-05-17T11:09:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?post_type=tribe_events&#038;p=15741"},"modified":"2024-02-09T15:36:43","modified_gmt":"2024-02-09T14:36:43","slug":"una-giornata-qualunque-del-danzatore-gregorio-samsa","status":"publish","type":"tribe_events","link":"https:\/\/test.teatrodonizetti.it\/it\/evento\/una-giornata-qualunque-del-danzatore-gregorio-samsa\/","title":{"rendered":"Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Eugenio Barba<\/strong> accompagna <strong>Lorenzo Gleijeses<\/strong> da molti anni intercettando e esaltando le qualit\u00e0 e le intuizioni di un percorso di formazione e conoscenza, contaminato con il metodo della storica compagnia di Hostelbro e nato all\u2019interno dell\u2019Odin quando Lorenzo era ancora un ragazzo.<br \/>\nRisultato di questo \u2018percorso di accompagnamento\u2019 sono stati spettacoli, incontri e seminari in Italia e in Europa che hanno cementato e rafforzato il rapporto unico tra Barba, Julia Varley e Lorenzo Gleijeses, fino a questa prima regia firmata da Barba (con Gleijeses) al di fuori dell\u2019<strong>Odin Teatret<\/strong>.<br \/>\nLa scintilla che ha messo in moto il processo di creazione \u00e8 scaturita dallo stridore e dalle assonanze generati dall\u2019accostamento dell\u2019opera di Kafka con gli oggetti coreografici creati da Michele Di Stefano con Lorenzo Gleijeses. Ne \u00e8 nato uno spettacolo in cui si intersecano tre diversi nuclei narrativi: alcuni elementi biografici dello stesso Kafka; la vicenda del personaggio centrale de <em>La Metamorfosi<\/em>, Gregorio Samsa e quella di un immaginario danzatore omonimo che rimane prigioniero della ripetizione ossessiva dei propri materiali performativi in vista di un imminente debutto.<\/p>\n<p>\u00abGregorio Samsa \u00e8 convinto che attraverso una ripetizione ossessiva delle sue partiture sia possibile arrivare ad un altro livello di precisione tecnica e di qualit\u00e0 interpretativa ma, di contro, il suo perfezionismo lo catapulta in un limbo in cui si erodono i confini tra reale e immaginario, lavoro e spazio intimo, tra teatro e vita quotidiana. Si scontrano, allora, le esigenze del mondo esterno e le sue profonde necessit\u00e0 personali. Samsa ripete le sue sequenze coreografiche, come un novello Sisifo, per una pulsione psicopatologica? Oppure \u00e8 semplicemente mosso dal desiderio di spingere al massimo i risultati del suo lavoro e dal sogno utopico di superare i limiti imposti dalla sua natura umana? I movimenti che Gregorio prova senza posa sono frutto di un impegno professionale e di un lavoro di concezione minuzioso tale da acquisire una ponderatezza e un equilibrio che le azioni della sua vita reale non possiedono.<br \/>\nGregorio \u00e8 come un ragno che non pu\u00f2 evitare di tessere la propria tela. La sua ricerca artistica, che mira alla libert\u00e0, doppia la sua stessa vita, acquisisce una ricchezza labirintica che sar\u00e0 squarciata dalla volont\u00e0 di inseguire s\u00e9 stesso\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Lorenzo Gleijeses<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eugenio Barba accompagna Lorenzo Gleijeses da molti anni intercettando e esaltando le qualit\u00e0 e le intuizioni di un percorso di formazione e conoscenza, contaminato con il metodo della storica compagnia di Hostelbro e nato all\u2019interno dell\u2019Odin quando Lorenzo era ancora un ragazzo. Risultato di questo \u2018percorso di accompagnamento\u2019 sono stati spettacoli, incontri e seminari in Italia e in Europa che hanno cementato e rafforzato il rapporto unico tra Barba, Julia Varley e Lorenzo Gleijeses, fino a questa prima regia firmata da Barba (con Gleijeses) al di fuori dell\u2019Odin Teatret. La scintilla che ha messo in moto il processo di creazione \u00e8 scaturita dallo stridore e dalle assonanze generati dall\u2019accostamento dell\u2019opera di Kafka con gli oggetti coreografici creati da Michele Di Stefano con Lorenzo Gleijeses. Ne \u00e8 nato uno spettacolo in cui si intersecano tre diversi nuclei narrativi: alcuni elementi biografici dello stesso Kafka; la vicenda del personaggio centrale de La Metamorfosi, Gregorio Samsa e quella di un immaginario danzatore omonimo che rimane prigioniero della ripetizione ossessiva dei propri materiali performativi in vista di un imminente debutto. \u00abGregorio Samsa \u00e8 convinto che attraverso una ripetizione ossessiva delle sue partiture sia possibile arrivare ad un altro livello di precisione tecnica e di qualit\u00e0 interpretativa ma, di contro, il suo perfezionismo lo catapulta in un limbo in cui si erodono i confini tra reale e immaginario, lavoro e spazio intimo, tra teatro e vita quotidiana. 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